Recensione: Uomini che odiano le donne ( Stieg Larsson )

Uomini che odiano le donneUn libro, e il contesto.

Violenze sulle donne, un tema caldo che fa (o dovrebbe) arrossire il mondo.

Non si può fare a  meno di rimanere sconvolti da tanti episodi violenti che si verificano nel quotidiano e a livello planetario verso la donna e che contribuiscono ad imbarbarire ogni società sia nell’aspetto laico che religioso. Tema  che si ritrova ampio e variegato nelle vicende di “Uomini che odiano le donne”, il libro di Stieg Larsson che ha già venduto dieci milioni di copie nel mondo (ed è il primo di una trilogia denominata “Millennium”). Un caso  editoriale, nato dal passaparola, e che per intenderci, sta ripercorrendo il successo del “Codice Da Vinci” di Dan Brown. Tema ben diverso: qui non vi è una “riscrittura” della storia della Chiesa, e il successo non è di tipo scandalistico, ma paragonabile per dimensioni.

Il libro dello svedese Larsson, autore scomparso prematuramente, è un giallo-noir di 676 pagine uscito nel 2007: un mattone dunque, e te lo aspetteresti pesante, invece, la lettura è quasi sempre scorrevole, leggera.

I terribili misteri della famiglia svedese dei Vanger, si intrecciano con quelli di un giornalista e di una hacker che tentano di far luce su vicende archiviate dal tempo. La famiglia è potente, ambigua, complessa, per certi versi affascinante, anche se in modo perverso. Potentati economici che si scontrano tra di loro e con i due protagonisti: Mikael e Lisbeth (caratterizzati in maniera memorabile,soprattutto Lisbeth). Il giornalista Mikael attraversa un insuccesso professionale, l’hacker Lisbeth ha una vita sociale difficile, disadattata e retaggio di un’infanzia terribile. La trama presenta tante sorprese, la fredda atmosfera nordica è ben rappresentata ed è perfetta come cornice. Uno degli aspetti di questo libro è “l’imperfezione” dei personaggi. Qui anche eroi ed eroine, oltre ad emergere per la buona causa sociale, vengono presentati e vissuti come sono anche nei loro difetti. I personaggi – in apparenza – secondari, non sono mai tali perché mai scontati.

Nessun artificio, tanta umanità nel bene e nel male.

“Uomini che odiano le donne” è diventato anche un film uscito in Italia in 29 di maggio e che sembra volare sulla scia del successo tracciata dal libro (intanto in Svezia ha già avuto un successo strepitoso).

Buona lettura e buona visione, per gli amanti del genere e per chi vuol riflettere su tematiche scottanti.

Autore: Danilo Stefani


Una Risposta a “Recensione: Uomini che odiano le donne ( Stieg Larsson )”

  1. Camminando Scalzi Dice:

    Bella rece…

    Stieg Larsson e la trilogia Millenium anche qui in esclusiva: http://www.camminandoscalzi.it/wordpress/stieg-larsson.html


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