Jacko il Re del Pop

Michael Jackson“Crea un posto migliore per te, per me e per l’umanità intera”. Questi sono i versi tradotti di una canzone divenuta in breve  tempo famosa nel mondo. La canzone in questione è Heal the world di Michael Jackson.

Una carriera iniziata a 5 anni quella di Michael, l’ingresso nei Guinnes dei primati nei primi anni 80 grazie a Thriller, album che vanta il maggior numero di vendite nella storia della musica, la stella della Walk of Fame di Hollywood a lui dedicata, l’incisione di un singolo a scopo benefico What More Can I Give”, la rielaborazione e il perfezionamento del moonwalk (camminata sulla luna) il passo di danza che lo ha reso celebre in tutto il mondo, un mandato d’arresto per abusi sessuali su minori, lo svolgimento di un processo e  l’assoluzione del cantante. E ancora, la registrazione di Living with Michael Jackson, un documentario in cui Michael ha ripercorso le tappe più significative della sua vita. L’ingresso nella rock & Roll hall of fame per ben due volte, sia con il gruppo Jackson five, sia da solista. Oltre 750 milioni di dischi venduti, protagonista del video Scream, il video più costoso mai realizzato. Scrittore e compositore dei testi, della musica e degli arrangiamenti di alcune sue canzoni. Michael suonava la batteria, il pianoforte e il basso. Un tour che sarebbe iniziato il mese prossimo, i biglietti subito esauriti, perché i suoi fans, quelli veri, non l’hanno mai abbandonato.

Una turbolenta vita privata caratterizzata dalla volontà di sbiancare il colore della propria pelle, anche se c’è chi parla di una malattia di cui il cantante soffrisse, la vitiligine. La leggenda metropolitana secondo cui Michael dormisse all’interno di una camera iperbarica. Diverse operazioni chirurgiche. Due matrimoni, padre di tre bimbi, il difficile rapporto con i propri fratelli, il suo sentirsi Peter Pan, forse, per recuperare un’infanzia mai avuta. Debiti per oltre 400 milioni di dollari.

Michael è stato tutto questo ed altro ancora. Il grande Michael Jackson, icona della musica internazionale è morto alle 21.21 ora italiana di giovedì 25 giugno a Los Angeles. Il decesso non è giunto a causa di un arresto cardiaco come si era ipotizzato nelle prime ore, ma probabilmente per una dose eccessiva d farmaci. Michael era nato il 29 agosto di cinquant’anni fa nella città di Gary.  La notizia del decesso, ha fatto in pochi minuti il giro del mondo e sono  molte le testimonianze di affetto dai colleghi dello spettacolo e da chi gli ha voluto bene: sua sorella Janet confida la devastazione dovuta da questa perdita improvvisa, Liz Taylor grande amica da sempre di Michael non ha parole, Madonna confida di non riuscire a smettere di piangere, un altro grande della musica Elton John appena appresa la notizia gli ha dedicato il brano: Don’t let the sun go down on me. (Non lasciare che il sole tramonti su di me).

Tantissimi in rete i messaggi per ricordare Michael, messaggi che rappresentano una chiara testimonianza d’affetto nei suoi confronti. Mito di diverse generazioni, i suoi fans non riescono ad accettare questa triste realtà, le sue canzoni hanno fatto innamorare, sorridere, divertire, hanno portato molti ad amare il ballo. Michael poteva piacere o no, si poteva essere suoi fan o scegliere un altro idolo, si potevano condividere le sue “stranezze” o meno, si poteva essere dalla sua parte o scegliere un’altra direzione, poteva esserci simpatico o antipatico, ma di certo non si poteva affermare che questa star cresciuta troppo in fretta non fosse un genio della musica. E se è vero che non potremmo più assistere a nuove performance possiamo, comunque, continuare ad emozionarci  e sognare con le registrazioni che Michael ci ha lasciato e che ci  hanno accompagnato per tutti questi anni. E che fanno di lui uno di quegli artisti che nascono una volta ogni 100 anni, e di cui sarà difficile se non impossibile ricalcarne le ombre.

Ciao Jacko…

Link Consigliati:

Il dramma dell’Abruzzo

Terremoto in AbruzzoOgni qual volta la tv o i giornali propongono immagini di gente straziata dal dolore si spera sempre che sia l’ultima volta che i nostri occhi debbano vedere un simile scempio, purtroppo, non è mai così.

Il terremoto che ha colpito l’Abruzzo nella notte del 6 aprile scorso è stata definita la peggiore tragedia dall’inizio del millennio. Il violento evento sismico di magnitudo 5,8 ha registrato il suo epicentro vicino l’Aquila. Erano le ore 3:32 quando la terra ha tremato, distruggendo un’intera città: Onna, facendo crollare un’intera casa dello studente (abitazione che probabilmente molti ragazzi avrebbero lasciato tra non molti giorni per tornare nella propria terra a festeggiare la santa Pasqua con i propri familiari) e rendendo inagibili diverse zone dell’ospedale del luogo, costringendo i medici a curare i feriti anche all’aperto.

E in tutto ciò c’era persino chi aveva preannunciato la tragedia, il signor Giampaolo Giuliani, ma gli esperti sostengono che sia impossibile prevedere un terremoto.

Quella triste notte, colti nel sonno non tutti sono riusciti a scappare e molti sono stati inghiottiti dalle macerie. Il bilancio delle vittime è pesantissimo: oltre 250 morti, 1000 feriti, 28.000 sfollati. Proprio per quest’ultimi sono state allestite diverse tendopoli per permettere a chi è rimasto senza casa di avere un luogo in cui trascorrere la notte, anche se sono molte le persone che hanno preferito dormire in auto, mentre altre ancora sono state ospitate negli alberghi della costa.

Gli italiani rimangono in ansia davanti al televisore nella speranza che giunga qualche buona notizia. E, in effetti, le buone notizie non tardano ad arrivare; ci si commuove nel sentir la storia di una mamma che facendo da scudo con il proprio corpo è riuscita a salvare la sua piccolina, si è meno scettici nei confronti della tecnologia quando si ascolta il racconto di un giovane ragazzo ventenne che afferma di essere stato estratto delle macerie grazie alla telefonata ricevuta sul proprio cellulare dalla sorella, si crede ancor di più al fato quando ascoltiamo la voce di chi si è salvato perché non era ancora rientrato a casa, si sorride di fronte al ritrovamento di una vecchietta che trascorreva il tempo sotto le macerie lavorando all’uncinetto, si resta increduli ma felici nell’apprendere che una ragazza di 20 anni è stata strappata dalle macerie dopo 57 ore.

Nel frattempo sono diverse le iniziative di solidarietà: Caritas, Croce Rossa, Fastweb, Poste Italiane, Sky e tante altre. Tutte unite da un comun denominatore, aiutare la popolazione abruzzese.

Innumerevoli i messaggi di cordoglio, dapprima quello del papa Benedetto XVI che ha espresso “vicinanza spirituale alla cara comunità de L’Aquila e degli altri paesi”, e dal presidente Napolitano, poi dal resto del mondo: dal presidente americano Barack Obama, da quello russo Dmitry Medvedev e da Nicolas Sarkozy presidente francese. Solidarietà anche da parte del presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso e del presidente serbo Boris Tadic. Non sono mancate, inoltre, le condoglianze e le offerte di aiuto da parte dell’Austria, Germania, Grecia e Israele.

Messaggi di aiuto anche da personaggi dello spettacolo, da Madonna a Carla Bruni-Sarkozy, da Fiorello a Pippo Baudo, e ancora Renzo Arbore, Rita Dalla Chiesa, Maria Grazia Cucinotta, Claudio Baglioni, Enrico Mentana, Mike Bongiorno, Lorella Cuccarini, Maurizio Costanzo.

Anche diverse università italiane si sono rese disponibili nel garantire la prosecuzione dell’anno accademico ai 27.000 studenti frequentanti l’università de L’Aquila.

Una catena di solidarietà, cordoglio e amicizia verso l’Abruzzo, dunque, per lenire le sofferenze di un popolo che ha bisogno di non sentirsi abbandonato.

Ciò che oggi fa paura è che a distanza di due giorni dalla prima scossa la terra non smette di tremare. Sono state, infatti, oltre 350 le scosse sismiche registrate nell’Aquilano. Il pensiero adesso è per la ricostruzione, per i funerali che sono stati celebrati venerdì, che per ironia della sorte è proprio il giorno di Venerdì Santo.

Ci si domanda come sia possibile che esistano persone senza scrupoli, gente che non si ferma neppure di fronte questa inumana tragedia. Gente che non si blocca dinnanzi a vite interrotte, a vite distrutte, gente che non si lascia intenerire da chi con le lacrime agli occhi dice di aver perso tutto, da chi sostiene che dopo una vita di sacrifici non ha nulla, se non un dolore a cui difficilmente potrà essere scritta la parola fine.

E poi innumerevoli le domande riguardanti il futuro di queste persone. È stato garantito che nessuno sarà lasciato solo e che la ricostruzione sarà rapida. Speriamo che sia realmente così e che presto le persone che oggi piangono e urlano contro un destino beffardo possano avere nuovamente una propria calda casa, anche se la ferita sarà difficile da rimarginarsi.

Le uniche parole con cui mi sento di poter concludere, sono quelle utilizzate dalla scrittrice lombarda Ada Negri. Le stesse che utilizzò per esortare la popolazione ad aiutare i superstiti del terremoto di Messina e Reggio del 1908: Pietà fratelli, pietà!

Autrice: Francesca

Link Utili:

Il Nostro grande Premier ha colpito ancora!!!

Berlusconi ripreso dalla Regina ElisabettaLondra: Al G20 che si sta svolgendo in queste ore a Londra, il premier italiano Silvio Berlusconi, non ha perso l’occasione per sfoggiare la sua simpatia ed il suo savoir faire, oltre che impegnarsi a perpetrare la tradizione della politica estera italiana nella vana ricerca di un protagonismo che si riduce ahimè alle foto ricordo con i presidenti americani di turno, per tornare in patria e mostarle propagandisticamente come dei gran successi politici e riconoscimenti internazionali di un ruolo che non abbiamo.
L’atteggiamento del nostro premier dimostra quanto sia sempre vero l’assunto storico dell’Italia che non riuscendo a guadagnarsi un primato negli equilibri internazionali ed “essendo troppo piccola per essere essere indipendente da sola…. allora il padrone più ricco e più lontano è sempre il migliore” come disse R. Ducci nel lontano 1963.
Nell’ottica di una tradizione di politica estera italiana dunque, oggi Silvio, dopo aver rilasciato un comunicato stampa in cui ha dichiarato addirittura di averripreso” il presidente americano Barack Obama , sulla crisi economica mondiale che ha avuto proprio origine dagli States ed alla quale per primi, dunque, devono porre riparo, posa felice tra il Premier britannico Gordon Brown ed il presidente abbronzato Obama che lo guarda con aria compassionevole.
Ma quanta fatica per guadagnarsi quello scatto però!!
Infatti è proprio di qualche ora fa l’ennesimo concitato impegno politico del nostro amato premier Silvio Berlsuconi,che per ottenere il buon risultato delle contrattazioni politiche, ha chiesto un incontro bilaterale con il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama, e lo ha fatto a gran voce!!! Si proprio così Silvio Berlusconi pur di proporre le sue ricette economiche su temi delicatissimi, da poter sfoggiare in patria, si è messo a sbraitare subito dopo lo scatto di una foto con i leader del G20, per attirare l’attenzione di Mr. Obama,e per poter così avere il suo incontro bilaterale, cioè una foto insieme!!!! Come se non bastasse gli ha teso la mano, come a doversi presentare al lontano padrone storico, suscitando l‘ilarità dei presenti e…….il rimprovero della regina Elisabetta, che apparendo molto infastidita dai modi rozzi del nostro premier ha blaterato: “perchè deve urlare tanto?”.
Che anche la regina Elisabetta sia arrivata ,con il nostro Silvio, al limite della sopportazione, se ha mostrato così palesemente il suo disappunto e non serrando il labbro come è solita fare secondo il suo understatement?
Grazie Silvio ancora una volta hai tenuto alta la Nostra immagine all’estero, facendoci fare l’ennesima bella figuraccia!!!
E poi ci chiediamo come vedono l’Italia dall’estero???? e gli italiani??? CACIARONI!!!
Povero Silvio però…lui voleva solo portare a casa il suggello del suo successo al termine di un intenso incontro bilaterale con il presidente Barack Obama e non di gruppo, da poter appendere in salotto!!!

Approfondimenti Consigliati:

eBay eBay, cosa mi combini!: Come evitare le truffe

Truffe su EbaySempre più spesso giornali e televisione riportano notizie di consumatori truffati sul web,e sempre più spesso la piattaforma incriminata è Ebay.

Strano a dirsi , ma navigando su internet, non c’è scritto molto sui rimedi utili e consigli pratici per ridurre al minimo tali spiacevoli situazione.

Intanto però sembra che il volume di affari prodotto da ebay è in continua discesa, e i suoi frequentatori sempre più insoddisfatti.

Vediamo ora di sfatare alcuni luoghi comuni che impediscono la trasparenza negli acquisti on line in genere.

  1. Il pagamento in contrassegno
  2. In molti pensano che il pagamento in contrassegno sia il metodo migliore per acquistare on line,addirittura valutano la serietà di un venditore o di un e-commerce dalla presenza o meno di questa forma di pagamento.
    Niente di più sbagliato, il pagamento in contrassegno che fra l’altro spesso è la formula di spedizione più onerosa non garantisce alcun che.
    Non garantisce la certezza di ricevere ciò che si è ordinato, infatti pagherete comunque prima di aprire il pacco, non garantisce la restituzione del denaro in caso di reso.
    Se vogliamo dirla tutta contrassegno e bonifico sono le due forme di pagamento da escludere a priori.
    Purtroppo tale erronea considerazione è passata a seguito di un’altra convinzione sbagliata.

  3. Il pagamento con carta di credito è a rischio clonazione.
Nulla di più errato.
Oggi infatti la sicurezza delle transazioni elettroniche ha raggiunto una affidabilità tale da escludere la possibilità di intromissioni telematiche o virus cattura dati, fatto salvo il buonsenso del cliente.La clonazione dei dati infatti non avviene quasi mai in rete ma attraverso il furto dei dati in punti vendita eali, dove esiste una compiacenza di chi gestisce gli apparati elettronici (bancomat)o a sua insaputa (intromissioni notturne e manomissioni chip)

Premesso ciò andiamo di seguito a stilare alcune regole per evitare le truffe.

  1. Preferire negozi virtuali professionali, aziende di conprovata professionalità
  2. Volendo acquistare su eBay preferire professionisti ai privati, l’offerta del privato infatti è tale inquanto occasionale, vi siete mai chiesti come un privato possa avere maglie di Ralph Lauren o scarpe di Prada vendute singolarmente ma riproposte all’infinito?
    Credetemi non esistono fantomatiche importazioni parallele tali da giustificare questo enorme mercato. Questo vale sia per i brand dell’abbigliamento che per l’elettronica ed in genere per tutti i prodotti.
  3. Preferire sempre i pagamenti che possono garantire perlomeno contestazioni in caso di resi o mancato ricevimento del prodotto. Quindi carta di credito e Paypal. Paypal per esempio garantisce fino a mille euro in caso di controversie.
  4. Valutare se il venditore ha un conto verificato da Paypal. Questa è un’ulteriore garanzia per chi acquista.
  5. Acquistare sempre e solo in presenza di tutti i dati aziendali : Ragione sociale, indirizzo, partita iva, contatto telefonico
  6. Diffidare di contatti telefonici di rete mobile.
    I fissi sono garanzia di reperibilità, dietro c’è qualcuno che paga una bolletta telefonica il cellulare No.
    Vi siete mai chiesti perché taluni negozi o taluni venditori apparentemente non posseggono telefono fisso, quando invece la connessione per il loro business è gioco forza con un numero di rete fissa?
  7. Diffidare di aste al ribasso o prezzi troppo bassi,nessuno vi regala niente.
    Prezzi troppo bassi ,sono garanzia di prodotti non conformi o di mancata spedizione.
  8. La presenza di un pos virtuale all’interno di un negozio e-commerce è garanzia di trasparenza e professionalità nonché di sicurezza nella trasmissione dei dati.

Verifica degli utenti siano essi venditori che acquirenti, recapito telefonico fisso verificato, pagamento obbligatorio con PayPal , sarebbero sufficienti a ridurre drasticamente le truffe su eBay .

Perché non vengono applicate?

Riviera del Conero: spiagge di Moda

La Riviera del Conero con il suo omonimo Parco Naturale è ormai una tra le località più apprezzate della Riviera Adriatica.
Sirolo e Numana, insieme alla Baia di Portonovo sono tra le mete più ambite, per chi vuole trascorrere week- end estivi o periodi di soggiorno più lunghi, all’insegna di natura e tradizioni enogastronomiche.
Le opportunità di soggiorno offerte dagli operatori turistici, sono varie, adatte ad ogni esigenza, così come le opportunità di svago.

Spiagge di Moda: Riviera del Conero

Da sottolineare a questo proposito il Conero Golf Club che con il percorso a 18 buche è uno dei campi di gara più apprezati in Italia.
Le località di Sirolo e Numana sono state insignite più volte della bandiera blu’ d’europa, riconoscendone il merito di una politica turistica ecosostenibile.
Da alcuni anni si è aggiunto un ulteriore motivo di attrazione verso queste località, infatti a soli 25 km dalla Riviera i più grandi marchi della calzatura mondiale hanno i loro Factory store.
Paciotti, Tod’s, Alberto Guardiani, Fabi, Docksteps, Prada, Hugo Boss sono solo alcune delle rinomatissime Aziende calzaturiere fiore all’occhiello della Moda internazionale e del Made in Italy.
Un salto in questi Factory Store, che sono spesso delle vere e proprie boutique in fabbrica, ne vale senz’altro la pena.
Gli sconti sono piuttosto interessanti e vanno da un 30% fino ad un massimo del 50% per prodotti che spesso sono dell’ultima collezione. Un connubio esaltante tra l’ambiente incontaminato delle spiagge del Conero e la grande Moda italiana.
Vogliamo segnalarvi a questo proposito il portale http://www.numanaesirolo.com dove troverete ulteriori informazioni circa la ricettività, e le località del Conero oltre ad interessanti approfondimenti e curiosità.