The notebook (Le pagine della nostra vita) – Una storia di un amore

Un diario-storia, letto da un uomo ad una donna, di un amore travolgente tra due giovani, Allie e Noah. La donna non ricorda molto di se, e ascolta questa storia di due giovani che si conoscono durante una festa.

La contrarietà dei genitori di lei portano la ragazza lontano; lui le scriverà lettere ogni giorno che però la madre non consegnerà alla ragazza, pur conservandole.

Noah si arruola, la ragazza convinta che Noah non la pensi più si innamora di Loan; Noah, tornato dalla guerra si lega con Marta, vedova di guerra, pur pensando sempre ad Allie, e decide di ristrutturare la casa che una sera li aveva ospitati, rifiutandosi di venderla.  La cosa diventa di dominio pubblico, al punto che Allie ne vede una foto in un quotidiano.

Reincontrandolo Allie scopre che le lettere sono state sempre scritte, e la madre le dirà che non le aveva consegnate ma conservate perchè non lo riteneva un ragazzo adatto a lei, parlandole di una sua scelta del passato. A questo punto Allie dovrà fare una scelta.

In questo racconto (nel quale scopriremo che chi racconta è semplicemente Noah e chi ascolta è Allie) emergeranno sia quella scelta… sia un destino della malattia di Allie che la porta, di tanto  in tanto, a ricordare.

Un film da vedere questo “Le pagine della nostra vita (nome originale: The notebook), con una musica che trovo stupenda nella sigla (Our Love Can Do Miracles di Aaron Zigman) e con un uomo in grado di attendere una vita che la donna che ama si ricordi di lui, rimanendo per questo sempre al suo fianco.

Buona vita.

A volte mi chiedo dove sia Dio. Quale cittadinanza abbia.

Dio e Il SilenzioA volte mi chiedo dove sia Dio. Quale cittadinanza abbia. Nella vita quotidiana, chi non se lo chiede?

Capita spesso l’occasione di cercarlo e domandarsi dovè. Perché “non ci sei?” Nelle tristezze, nelle sventure, siano globali o personali, lo cerchiamo invano. E lo cerchiamo nella stessa misura in cui non lo troviamo: tanto. Più si crede in Dio, più ci si interroga; “mostrati”, “intervieni”, “accogli la supplica”.

L’unico luogo dove lo trovo, è nel silenzio, quando il silenzio è voluto, desiderato e ottenuto.

Quando i rumori sono via, a volte lo trovo; il cuore e la mente dialogano e posso sentirne il sapore.

Un dolce sapore che avvolge tutto, una tregua a tutti i mali che ci affliggono.

Anche il Dio del “silenzio”, però, è muto. Non risponde alle mie domande, forse perché non sono degno di risposta? Si, la teologia ha una risposta per tutto, meno che per una domanda:

perché l’uomo, sua creatura, si sente tanto solo e sempre più lontano dal suo luogo? A causa, anche, di tanta solitudine assistiamo a tante nefandezze: forse il luogo di Dio è lontano e accessibile solo a pochi cuori.

Allora la fede può essere solo un dono: ma se è tale, come può, chi non ne è toccato, sentirsi colpevolmente lontano da Lui? Il libero arbitrio è umano e il libero dono è divino, e imperscrutabile; conosciamo tanta gente “di cuore” che vorrebbe sentire la voce della fede e trovare Dio.

Autore: Danilo.

Ciao Mike, un saluto a un re della presentazione televisiva

Mike Bongiorno

Come è stato detto e scritto in questi ultimi giorni, “un pezzo di televisione”, “l’uomo della porta accanto“, “una parte dei nostri ricordi”.

Frasi come “risposta esatta”, “la uno, la due o la tre”, “allegria” sicuramente fanno parte della storia televisiva di chiunque abbia una memoria televisiva “da un pò”.

Mi ha fatto effetto vedere questo video con una sua intervista, sia per il video mostrato durante l’intervista stessa  (lui insieme a Tortora e Corrado) sia per il finale nel quale si propone di fare una nuova intervista: “magari ci vediamo a settembre-ottobre”.

Buon tutto e grazie per la compagnia di tante serate.

L’attitudine dell’individuo e l’ambiente che lo circonda

Individuo e AmbienteNon c’è dubbio che il luogo in cui viviamo e la società di cui siamo partecipi influiscano molto su di noi. Gli esseri davvero forti spiritualmente, tuttavia, sono molto al di sopra dell’ambiente che li circonda. Cosí, per esempio, anche in una crisi economica, ci sono persone e imprese che riescono a prosperare. Attività dello stesso ramo, vicine le une alle altre, possono avere sviluppi diversi secondo l’attitudine dei loro proprietari. Le persone piene di timori, senza speranza, indecisi, anche in tempi di abbondanza generale possono fallire nelle loro imprese. Questo si ripete attraverso il tempo, da millenni, esemplificando il potere dell’attitudine mentale dell’individuo.

Se, aspettandosi il peggio, una persona si lascia dominare da un sentimento pessimista, anche se il peggio non si e’ verificato, si porta addosso il fallimento e affonda in esso.

Un ambiente positivo accentua le qualità degli esseri umani di grande intelligenza e li stimola, come successe in molte fasi della storia, dall’Atene di Platone, alla Firenze di Leonardo Da Vinci, alla Francia di Voltaire.

Ci sono stati anche individui che seppero superare le avversità intorno a loro, come avvenne a Epiteto, che si innalzò sopra tutti gli ostacoli dell’epoca in cui visse.

Indubbiamente, senza togliergli alcun merito, fu più facile essere Aristotele ai tempi di Alessandro, che Epiteto in quelli di Nerone.

Circondarsi di persone di qualità, cercando ambienti positivi, diventa un fatto utile, intelligente. Se una persona si trova in mezzo a influenze negative, quindi, dimostra la sua superiorità non lasciandosi contaminare dai fattori avversi dell’ambiente che lo circonda.

L’adagiarsi davanti alle avversità intorno a noi è quasi sempre una forma di paura. Anche essendo uno stoico, Epiteto non si conformò come può sembrare: costruí la sua Etica con un sapore di benevolenza, ma come schiavo nel sistema sociale dei suoi tempi fu invece uno degli uomini più liberi della sua epoca, perché si mantenne fedele al suo pensiero.

La maggior schiavitù che un essere umano può soffrire è la perdita della libertà mentale ed è quello che succede in un paese quando in modo indegno si cede alla sovranità della cultura corrente.

Chi si sottomette a un ambiente sociale sapendo che in questo si praticano solo idee viziate o negative è peggiore dell’ambiente in cui vive, perché non fa niente per liberarsi o per liberarlo. Chi si adatta permette di essere omesso, negando il potere che la vita gli ha dato, avvilendosi con inerzia davanti a un destino in cui tutto è dinamico. Finisce per far passare la vita davanti a sé e non ne diventa protagonista.

L’obbligo che bisogna avere davanti al destino non è solo di ricevere una “missione” nel processo evolutivo dell’universo ma di “interagire” col destino; ovvero, essere influenzato ma anche influenzare, contribuendo con quello che abbiamo dentro in cambio della vita.

Link di Approfondimento:

Frasi d’amore, Pensieri Dolci e Nostalgia 2° Parte

Come scrisse P. Coelho: “I sentimenti devono essere sempre in libertà. Non si deve giudicare un amore futuro in base alla sofferenza passata”.

Frasi D’amoreQuanto t’ avrei voluta…
Quanto t’ avrei voluto salutare
e non t’ ho mai salutata.
Quanto t’ avrei voluto dire
e non t’ ho mai detto.
Quanto t’ avrei voluto spiegare
e non t’ ho mai spiegato.
Quanto t’ avrei voluto dedicare
e non t’ ho mai dedicato.
Quanto t’ avrei voluta vicino a me
e non t’ ho mai avuta vicino.
Quanto t’ avrei voluta vedere tra la gente
e non t’ ho mai vista.
Quanto t’ avrei voluta rallegrare
e non t’ ho mai rallegrata.
Quanto t’ avrei voluta amare
e non t’ ho mai amata.
Quanto t’ avrei voluto piangere
e………………………
………………………………….
….lo faccio ora mentre penso…Quanto t’ avrei voluta!

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