I Venti di Crisi non Toccano lo Shopping Online

Shopping OnlineTracolli finanziari e crisi economica, sembrerebbero non influenzare negativamente il comparto dell’e-commerce in Italia. I dati parziali del 2008 indicherebbero secondo studi della School of Management del Politecnico di Milano un incremento di circa il 20% rispetto al 2007.

Certo è che in Italia si acquista on line di tutto dai tradizionali viaggi Last minute e ai libri, fino all’abbigliamento e le calzature per i quali si riteneva fino a non troppo tempo fa l’impossibilità di uno sviluppo apprezzabile di fatturato. Resta quindi il settore Viaggi, Hotel e Biglietti aerei il settore trainante dell’e-commerce, seguito dal comparto assicurazione.

Come dicevamo il fiorire di nuove aperture nel settore lusso con il nuovo e-shop di Emilio Pucci o THECORNER.com la boutique virtuale che si basa sull’esperienza di Yoox, partner delle grandi griffes della Moda, e che sta riscuotendo un grande successo nel campo dell’e-commerce d’alta gamma, sta dando linfa vitale al settore. Spunti d’interesse ,si riscontrano anche per società meno strutturate, ma con segni positivi nel loro fatturato, come luxurybrands.it .

Questo balzo del comparto vendita on line di abbigliamento e calzature è probabilmente da attribuirsi alla maggiore attenzione che le Aziende attribuiscono alla trasparenza contrattuale e alla descrizione dei prodotti, sempre più complete ed esaustive tali da limitare al minimo controversie o resi.

Crisi Economica: Una Fabbrica che Chiude, Un Paese che Muore

Crisi Economica MerloniNocera Umbra un piccolo paese dove vivono non più di seimila anime, nel 1997 fu l’epicentro del terribile terremoto che ridusse tante piccole case in un cumolo di macerie.
Mi ricordo di essere passato là per lavoro e di essere andato a mangiare in una pizzeria alle fonti Rocchetta.
Tornandomene a casa dalla montagna si staccò un masso più grande della mia auto, che scivolò davanti a me qualche secondo prima del mio passaggio.
La situazione era quella di un paese drammaticamente lesionato, oltre il 90% delle abitazioni, ma lo stabilimento Merloni era rimasto in piedi senza neanche troppi danni, tanto che qualche giorno dopo la grande scossa riaprì, e tutti i lavoratori ripresero il lavoro.
Oggi a Nocera Umbra la ricostruzione è terminata, ma il terremoto economico-finanziario ha demolito lo Stabilimento.
Paradossi della vita.!
Alla Antonio Merloni lavorano poco meno di mille operai, ma grazie alla Merloni vivono, nell´indotto allargato, più di settemila persone, più di tutta Nocera che non supera le seimila anime. Sono i numeri di una comunità a un passo dal coma economico.

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