“Fino a che ora si vota?”, l’importanza di esserci. E il “dopo”…

Avevamo già parlato dei previsti referendum. Domenica sera vedendo le percentuali passate a fine serata al 40-41% avevo onestamente qualche dubbio che il lunedi’ permettesse un superamento “netto” del quorum, anche considerando gli inviti pubblici che erano stati fatti di votare di domenica mattina.

Voto Referendum

Foto Ansa

Avevo, questo si, avuto una sensazione positiva vedendo molta gente al volo (addirittura una fila di diverse persone…) rispetto alle ultime occasioni.

Lunedì mattina sentire invece dei commenti di colleghi ed amici, ad esempio la domanda preoccupata “fino a che ora si vota? Faccio in tempo secondo te  a pranzo?” mi hanno fatto capire che forse proprio data la bella giornata meterologica di domenica qualcuno effettivamente aveva programmato il suo voto lunedì; probabilmente poi altri erano preoccupati di quel 41%, rendendosi conto che sperare che il quorum fosse raggiunto “comunque” era a quel punto rischioso.

I risultati hanno dato atto di una netta partecipazione e decisione sul cosa fare (fonte referendum.interno.it):

Referendum 2011

Ho visto nel “giorno dopo” i vari quotidiani; si è passati dall’addebitare il tutto alla paura del nucleare de “Il giornale”  - parere espresso guardacaso anche dal Presidente del Consiglio –  (stanchezza e disaccordo per tutto il resto no?) al dire che i risultati del referendum non vanno strumentalizzati (chissà perchè quando le scelte del popolo vanno in una direzione vengono festeggiate, quando vanno nell’altro non devono essere strumentalizzate…)

Verrà capito quanto segnalato da oltre il 50% degli “aventi diritto”? A giudicare da qualche presa d’atto iniziale (“il  Governo e il Parlamento hanno ora il dovere di accogliere pienamente il  responso dei quattro referendum” del Presidente del Consiglio) sembrava di si, a giudicare da segnalazioni su priorità giustizia su tutto di ieri (riportato anche da  agenzie) forse da qualcuno no…

Buona vita.

Se di alcuni politici avessero stancato il negare le proprie frasi e promesse?

In precedente post avevo parlato della politica degli attacchi.

Ora nella compagna elettorale dei ballottaggi questi si mescolano a “promesse” vecchie e nuove, a – ma guarda un pò – attaccare l’altro, a contraddizioni. Si parla all’esempio del rischio stranieri a Milano, quando questi stanno tranquillamente entrando in Italia da mesi…e chi ha ha regolato questo fino ad ora?

Si arriva in questo ore ad esempio a un “Se vince Pisapia, esulta Al Queda“.  Programmi vecchi e nuovi (le promesse e i contratti, li ricordiamo?), attaccare l’altro e promettere in questa settimana…(come si fece nel pre-elezioni del 2001 con il contratto degli italiani che consiglio di andarsi a rivedere per essere certi…).

Accenniamo  anche della promessa di Ministeri al Nord, poi si parla decentramento (differenze?), poi di soli dipartimenti, mentre altri confermano proprio Ministeri.

Elezioni che fino a pochi giorni fa dovevano essere test nazionale e delle scelte di governo, dato che sono andate come sono andate…non hanno valore nazionale. Dovevano certificare la conferma della riforma della giustizia….e invece della riforma della giustizia si parla uguale. Senza contare che guardacaso nessuno ha perso, viene citata parità.

Si parla di “vita nuova” per Napoli, si nega poi di averlo detto:

Da non dimenticare le varie “tecniche”: da il sole24 una dichiarazione di Parlamentare PDL, “Basta trattare elettori da imbecilli” citando la campagna elettorale e la tecnica della “paura”. Per non parlare della tecnica per la quale la colpa di cose non fatte è sempre degli altri

Speriamo che passato questo ballottaggio la situazione migliori? Ma…2 settimane fa com’era?

Buona vita.

E se della politica avesse stancato l’attaccare gli altri?

Dopo aver letto dei risultati elettorali dell’ultima sessione di domenica e lunedì, e con le successive dichiarazioni  che si ascoltano e leggono il pensiero mi è andato, pur non abitando in zona oggetto di elezione, agli ultimi mesi.

Loro son così, è tutta colpa di…”, con annunci quotidiani in politica che riportavano su altri invece che parlare di italiani.  A tal punto che varie volte ho pensato “e basta…”. E immediatamente prima delle elezioni classiche promesse elettorali da “last minute”.

Ora dopo le elezioni Verdini del PDL dichiara che è parità (anzi in alcune agenzie si parla avanzamento Pdl ) . In TG4 di questa citando frase di Bersani sul fatto che è il primo colpo si ribatte cambiando foglio “naturalmente dal punto di vista loro” sbottando.  Oggi su Rainews una dichiarazione secondo la quale  quando esponenti politici attaccavano lo facevano perchè attaccati (sicuri che l’altro fosse attacco e non richiesta di verifica? E che nessuno abbia esagerato nelle parole?).

Mi è tornato anche in mente uno stupendo sketch comico di anni fa con Giobbe Covatta e Francesco Paolantoni, che terminava sistematicamente con un “Non siamo noi che siamo razzisti, sono loro che sono napoletani!”.

(fate attenzioni ai titoli di coda :) )

E se gli italiani volessero una politica meno urlata e meno “attaccante”? E che di tanto in tanto dica “è vero, stavolta non è andata bene senza attaccare gli altri e basta?

Elezioni Amministrative e Politiche: Scopri il Partito più vicino alle Tue Idee

Anche quest’anno, purtroppo per le nostre tasche, ci saranno le elezioni. Nella blogosfera se ne sta parlando molto, forse fin troppo, ma in ogni caso anche io ho deciso di trattare questo argomento. Questo articolo non è scritto per esprimere apprezzamenti o critiche verso i ‘personaggi in voga‘ in questo periodo, ma per presentare un interessante, utile e gratuito servizio offerto da OpenPolis.it.

Scopri la Tua Posizione Rispetto ai Vari Partiti

Per chi come me non è molto attratto quando sente parlare di politica, ma crede nel diritto e nell’importanza del proprio voto, esiste un sito: http://www.voisietequi.it/, che mette a disposizione di tutti uno strumento che di sicuro vi indirizzerà verso un voto più critico.
VoiSieteQui è un servizio che pone all’utente una serie di 25 domande, con valutazioni da Molto Favorevole e Molto Contrario; il sistema raccoglie le vostre risposte e le confronta con il database che contiene le risposte di tutti i Partiti (Partito Comunista dei Lavoratori, Partito Democratico, Partito Socialista, Lega, PdL, UdC …) alle singole domande e successivamente vi mostra una pagina di risultati. Su questa pagina trovate un grafico che evidenzia la distanza di idee che c’è tra voi ed i vari partiti, facendo una media ponderata basata sulle risposte alle varie domande.

Ecco un esempio di Grafico (La Mia Posizione):

Le Mie Idee Rispetto a Quelle dei Partiti

Trovate inoltre le posizioni dei partiti complessivamente e per ogni singola domanda, questo vi permette di effettuare un’analisi più dettagliata, dando peso maggiore ai temi che ritenete più importanti o più vicini a voi.

E’ sicuramente un servizio molto valido e da provare. Se conoscete altri servizi di questo genere, o semplicemente volete esprimere ciò che pensate a riguardo, lasciate un commento all’articolo.

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