Recensione de “Gli amici del Bar Margherita” di Pupi Avati


Gli Amici Del Bar MargheritaFoto di gruppo ci sono tutti o quasi. Manca “coso”, cosi’ battezzato da Al, il leader del gruppo.
In una Bologna degli anni ’50, 1954 per l’esattezza, ricostruita a Cuneo per l’occasione, sono tutti in posa per l’annuale foto degli avventori del Bar Margherita.
Il cast e’ un classico (per Pupi Avati) d’eccezione (per il pubblico): Diego Abatantuono, Gianni Cavina, Neri Marcore’, Katia Ricciarelli. E poi le eccellenti novita’ Luigi Lo Cascio, Luisa Ranieri, Laura Chiatti, Fabio De Luigi e Pierpaolo Zizzi.

Dopo la struggente storia de “Il papa’ di Giovanna”, il regista bolognese scatta una fotografia degli anni in cui, da adolescente, cercava di conquistarsi, attraverso stratagemmi di ogni sorta, un ruolo da adulto (e protagonista) tra gli amici del Bar Margherita.

Tra nostalgia e cinismo, Avati ci raccontata le peripezie di un farcito gruppo di amici: truffatori, ladri di automobili “linfomani”, cantanti, venditori di cravatte..la cui vita ruota attorno al loro punto di ritrovo, luogo “sacro”, il cui accesso e’ vietato a mogli e fidanzate.
Succede cosi’ che “coso”, diventa autista e uomo di fiducia di Al (Diego Abatantuono), un aspirante cantante (Fabio De Luigi) realizzera’ il sogno di andare a Sanremo (ma senza cantare); Manuelo (Luigi Lo Cascio) scoprira’ gli occhiali K e Bep (Neri Marcore’) riuscira’ a non sposare un donna dai facili costumi.

Film a tratti un po’ lento e non sempre brillante, ma, con la sua solita maestria, Avati ci regala un affresco di un tempo in cui il bar era il luogo di ritrovo per eccellenza, e in cui per gli amici si faceva tutto (e di piu’).

Nostalgia, cinismo e ironia si alternano per 90 minuti insieme alle vicende (talvolta) improbabili, degli amici del Bar Margherita.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 78 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: