Certamente non è di oggi la mia passione per brani di Ludwig Van Beethovencome Moonlight. Alcuni giorni fa di questo brano ho visto la versione “ispirata dallo stesso” di “ThePianoGuys” dal video sopra riportato. Oggi facevo caso che in più momenti di questa giornata mi son ritrovato a canticchiare questa versione “moderna”…segno, a mio parere…che tanto male non è (ma questo già l’avevo notato, in realtà).
ThePianoGuys hanno nel tempo interpretato vari brani, tra i quali mi ha ad esempio colpito anche questo Waterfall:
I Modà in questo Sanremo 2013 hanno presentato (classificandosi terzi) si il bel brano “Se si potesse non morire”, ma come secondo brano (poi scartato) hanno presentato in quelle serate anche il bel brano “Come l’acqua dentro il mare” (che vi consiglio di ascoltare dal link) che Francesco Silvestre (detto Kekko) ha dedicato alla figlia Gioia.
Mi ha positivamente colpito, tra gli altri aspetti, l’intervista fatta da alcuni critici musicali a Kekko il giorno successivo: a osservazione sull’aspetto “morbido”-tranquillo di loro brani…ha ricordato che loro sono un esempio per i giovani e non si possono mettere a fare i pazzi tanto per farlo…
…ne è l’autrice, oltre essere una bravissima artista, come da giusta presentazione di Tiziano Ferro stesso:
Guardando gli ultimi secondi di questo video (e consultando Wikipedia e informazioni su internet poi) ho capito…
Ma andiamo con ordine: inizialmente vedendo alcuni video contenenti concerti dell’altra gran voce che risponde al nome di Paola Turci ero arrivato a questo video, con Paola Tejera come chitarrista
(adoro di questo video la parte da 1.31 ma questo è un altro discorso ).
Tra le cose che mi hanno colpito…l’”attacco” iniziale alla chitarra nei secondi precedenti e successivi all’inizio di Paola Turci…molto preciso negli accordi, cosa rara quando avviene non con l’artista “originale” e la cosa è live-in diretta. Ho pensato “brava!!!”. Qualcosa, questo si, mi era “ronzato” in mente alla battuta finale di Paola Turci sulle tonalità utilizzata, “tocca falle femminili”.
Trovando in rete altre sue interpretazioni secondo me molto belle, come “Scivoli di nuovo” (altro brano del quale è co-autrice per Tiziano Ferro ma questo l’ho constatato poco fa)
ho trovato anche la sua presentazione da parte di Tiziano Ferro, alla fine del primo video di questo articolo, confermata in Wikipedia e altri siti (ma quale fonte è più ufficiale su questo dello stesso Ferro ). Consiglio anche la sua pagina Myspace con suoi brani (consiglio ad esempio “Ma una vita no“; la pagina riporta il link http://www.dianatejera.it ad ora non attivo, speriamo che presto ritorni…o che comunque ci sia sempre un punto ufficiale per sapere “cosa crea” di bello…e che continui a farlo.
Quando ho visto questo brano nell’ultimo Sanremo (prima serata dell’evento, rivisto poi in internet nel video sopra riportato) ho fatto caso nell’introduzione musicale a tre sguardi rivolti da Nina Zilli verso l’alto.
Forse tre pensieri a qualcuno, forse guardare qualcosa o qualcuno, forse sguardi casuali (ma dall’intensità escluderei quest’ultima); so solo che si tratta di una bravissima e bellissima cantante, che già conoscevo con l’interpretazione di “50mila” e che ho poi conosciuto ancor meglio per altri brani come “L’amore è femmina“