Regole del Garante sulla privacy a scuola (da Ilsole24ore)

Dal Garante sulla Privacy, come riportato da articolo de Ilsole24ore, varie indicazioni sull’utilizzo di tablet e smartphone a scuola, criteri per la conservazione e utilizzo delle foto di gite scolastiche, il trattamento dei dati personali e molto altro.

E’ si vero che molte regole fanno parte del buon vivere (considerando che la libertà di ognuno finisce quando inizia quella degli altri) ma qualche specifica per stabilire il confine tra la condivisione (utile e importante) e il diffondere senza autorizzazione i dati degli altri è importante…male non fa.

Buona vita.

Sistema di bloggin Posterous acquisito da Twitter

Uno dei sistemi più diffusi per bloggare Posterous… e come tale utilizzato da me in alcuni ambienti/blog per sperimentare queste piattaforme di comunicazione.

E’ stato ieri acquisito da Twitter. Come da considerazioni di Andrea Contino nel suo blog, forse dovremo dire “ciao” a Posterous e magari diventerà un sistema di gestione informazioni utilizzato in un Twitter diverso da come lo vediamo oggi.

Era ed è una bella piattaforma (con un buon supporto oltretutto);  speriamo che l’eventuale perdita sia almeno vantaggiosa su altre vie…

Buona vita.

aNobii: splendido esempio di web 2.0 per gli amanti della lettura

aNobiiNei paesi anglosassoni viene spesso usato un epiteto per indicare chi passa molto tempo sui libri: “tarlo della carta” o, in latino, Anobium Punctatum. E’ da qui che prende il nome aNobii, social network dedicato ai libri ma soprattutto agli amanti della lettura.

Alzi la mano chi di voi può dire di non essersi mai lasciato consigliare o influenzare da un amico o da un conoscente riguardo all’acquisto o alla lettura di un libro.

Bene, aNobii è una rete sociale, nata nel 2005, che ha globalizzato il tipico “passaparola“: il servizio, gratuito, dà la possibilità infatti ad ogni utente di condividere con gli altri iscritti la propria “libreria virtuale” nella quale inserire, tramite un apposito motore di ricerca interno o addirittura tramite codice ISBN (il codice di 10 cifre che trovate su ogni libro), tutti i libri posseduti e/o letti. Ogni utente ha quindi la libertà di commentare, votare o recensire un libro della sua libreria o di visualizzare quello che fanno gli altri utenti.

Si creano così, a seconda dei gusti, varie e diverse librerie: aNobii quindi calcola automaticamente il “grado di compatibilità” fra ogni utente, evidenziando quali tra i vari lettori siano più vicini tra loro. Ne consegue che si creano delle comunità, o “gruppi”, di utenti con gli stessi gusti, tra la quale aNobii permette tra l’altro lo scambio o la vendita di libri.

L’idea di fondo è, a mia opinione, geniale: personalmente, quando sono in ricerca della mia prossima lettura, mi rivolgo sempre più spesso ad aNobii, e alle migliaia di recensioni e classifiche stilate dagli utenti stessi. Mi faccio consigliare da un “vicino” che ha magari gusti simili ai miei, oppure chiedo un parere ad un gruppo che mi dà indicazione su quale sia il miglior libro di quel genere o di quell’autore e aggiungo il libro alla mia “lista dei desideri”. Da buon “social network”, poi, non posso negare di avere fatto delle belle conoscenze, che ho aggiunto alla mia lista di “amici”.

Il servizio si integra a Facebook e Twitter, così da poter condividere le proprie librerie o i propri libri in lettura con i più famosi Social Network. Inoltre sono state da poco create le app per iPhone e Android, grazie alla quale per inserire un libro nella propria libreria basta soltanto scattare una foto al codice a barre del libro.

Per concludere quindi, aNobii è uno strumento molto utile per chi, come me, piace leggere e condividere le proprie esperienze, per chi ha bisogno di un consiglio per un acquisto o magari per un regalo e per chi, semplicemente, ha voglia di fare nuove “amicizie letterarie”: a proposito, se vorrete dare un’occhiata al sito, il mio profilo si trova qui. Aggiungetemi!

Google+ e la sua praticità, why not?

(Se non presenti sottotitoli nella lingua desiderata, selezionarla dal pulsante cc in basso nel video durante la sua esecuzione)

Ne avevo già accennato in questo mio precedente post e non a caso avevo anticipato che saremmo tornati sull’argomento. Dopo averne sentito parlare varie volte su internet (l’han definito “non una novità”, con funzioni già esistenti su internet – ma non su unico sito  -) non vedevo l’ora di provare questo nuovo social network Google+ per un periodo idoneo a poter anche dare un giudizio personale….Parere dopo averlo provato come mi proponevo? Decisamente positivo.

Cerchie (Circles): “a volte non ha senso parlare di certi argomenti con certe persone” riporta giustamente il video. Da questo il poter raggruppare persone con caratteristiche diverse (familiari, amici, conoscenti…) per poter condividere con persone con diversi tipi di conoscenza informazioni diverse… Il tutto con una semplicità notevole: trasportando i contatti semplicemente nelle varie aree…;

Spunti (Sparks): un interessante fonte di informazioni su argomenti che identifichiamo come importanti;

Videoritrovi (Hangouts): potersi rendere disponibile agli altri in video. Non parliamo tanto e solo di generiche “chiamata diretta”, ma di  rendersi anche disponibile a chi dei nostri conoscenti o amici “passa di li…”;

Mobile: come interagire facilmente anche in mobilità.

(Se non presenti sottotitoli nella lingua desiderata, selezionarla dal pulsante cc in basso nel video durante la sua esecuzione)

Naturalmente su pagine Google varie informazioni, come la facile definizione delle impostazioni.

Da notare che il tutto non è classificato-diviso, ma tutto un insieme di tante piccole funzioni ben integrate (quelle principali sopra indicate ed altre come l’instant upload, l’invio immediato). Queste e altre informazioni sono disponibili anche nella pagina del progetto Google+.

Come ho trovato Google+?

- pratico

- l’insieme di parti utili di altri sistemi di comunicazione (ma è un bene questo, una semplice scelta intelligente!) ma rendendo le funzionalità decisamente pratiche per chi le usa

- sicuramente efficace e funzionale-funzionante (praticamente sconosciuti i blocchi-”piantamenti” di altri sistemi su web).

Why not? Perchè non usarlo quindi?

Proprio per provarlo…se volete un invito per Google+ lasciateci la vostra mail in un commento e proveremo a inviarvelo volentieri!

Buona vita (informatica e non) a tutti…

Google+, Google presenta il suo nuovo social network. Molte vie in un ambiente solo…

Gli appassionati ricorderanno bene che non è la prima volta che Google prova la strada di aprire uno specifico social network;  indubbiamente dal che è possibile vedere ad ora questo è sicuramente nel suo stile; semplice ma potente, intuitivo, senza farti porre la domanda “e adesso da qui che si fa?”,  innovativo nelle funzioni

(innovare è anche unire soluzioni che esistono…in una sola!). Guardate ad esempio l’interessante concetto di “circles” (condividere qualcosa con determinati gruppi di amici ma non con altri che sono appassionati di altro):

ma da non dimenticare moltissime altre funzioni, come l’instant upload (facilitare la condivisione di ciò che vogliamo, rendendo il mezzo per farlo facile da usare e soprattutto funzionale come lo sono gli ambienti Google).  Che ne pensate,  avrà successo? Sicuramente sarà un nuovo mezzo per comunicare, da cogliere al volo secondo me. E in un mondo dove le informazioni da dare aumentano in modo esponenziale…avere un mezzo pratico in più mi sembra comodo.  Se avete commenti a riguardo utilizzate tranquillamente la funzione “Lascia un commento” in basso in questo articolo; torneremo comunque sicuramente a parlarne con la possibilità di provarlo.

Per ora l’accesso è a numero chiuso, ma si può lasciare la propria mail ad ora nella pagina di Google+ per essere informati sulla possibilità di accedere.

Buona vita (informatica e non) a tutti…

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