La Moda..a Modo mio

Stefania StellinaCiao a tutti! Ormai ci conosciamo già…sono sempre io Stefania detta Stellina. Vi avevo annunciato che avrei dato vita ad una rubrica…ed eccola qua!! In questo primo articolo vi introdurrò l’argomento che ho scelto per la mia rubrica: la moda. Perchè proprio la moda vi starete chiedendo, ve lo spiego subito. Ho pensato che l’argomento sarebbe dovuto essere interessante per me che l’avrei trattato e avrebbe dovuto darmi la possibilità di esprimere un pò delle mie idee e della mia creatività.
Attraverso la mia rubrica vorrei cercare di comunicare la moda dal mio punto di vista; il concetto e i suoi diversi modi di esprimere sentimenti e personalità. Inizierei dicendo che un altro dei motivi per il quale ho scelto il tema della moda è che ritengo sia spesso sottovalutata e ridotta ai minimi termini da alcune persone. Parlando con ragazzi e ragazze ho notato che la visione che prevale è che la moda sia solo ciò che si vede nelle vetrine delle vie lussuose delle città, ciò che viene prodotto dalle grandi marche.

Moda Creativa

Per me la moda è altro: è l’espressione di un sentimento interiore, della fantasia di colui che le dà vita e le permette di prendere forma. La moda è arte.
Questi sono concetti che riprenderò nel corso della rubrica e che mi preoccuperò di trattare in modo più ampio; inoltre parlerò delle tendenze sempre nuove della moda, quindi del suo cambiare ma anche del suo restare sempre uguale nello scopo…ossia esprimere una sorta di creatività interiore.
Avremo modo anche di trattare la moda come fattore sociale: le varie mode che si distinguono tra i giovani costituiscono un fenomeno sociale e sono sempre espressione di un particolar modo di sentirsi, di un’ ideologia, talvolta politica, nella quale molti tendono ad identificarsi.
La moda con le sue tendenze e le sue diverse sfaccettature saranno da me affrontate in questa rubrica. Certamente le mie idee non saranno condivise da tutti e io sarò contenta di leggere i vostri commenti e le vostre opinioni, ma anche di darvi consigli sulle ultime tendenze in fatto di abbigliamento e look.
Bene a questo punto non possi che augurarvi buona lettura.

Eutanasia: E’ Sempre Meglio Scegliere a Favore della Vita

‘Aiutare un essere umano a morire’ o ‘aiutarlo a concludere la sua vita con dignità’, sono due maniere molto diverse per esprimere lo stesso concetto: Eutanasia.
Dare o meno la possibilità di scegliere o di far scegliere una morte dignitosa rispetto ad una morte sofferta, è un argomento di primo piano, che riesce a smuovere interi Stati (Terri Schiavo, USA) ed è molto sentito da tutte le religioni e dagli atei.

E’ Sempre Meglio Scegliere a Favore della Vita

L’eutanasia secondo me è sempre esistita, è stata sempre criticata da alcuni ed accettata da altri. C’era nell’antica Grecia come forma di scelta di libertà, c’è sempre stata in guerra per evitare ‘sofferenze inutili’ ed è presente ora in tutto il mondo, con maggiore concentrazione nei paesi più poveri. Infatti nei paesi dove si riesce a stento a sopravvivere, il pensiero di ognuno è: ‘perché privarmi di qualcosa, rischiando di morire, per aiutare una persona che è già morta’. Questo stesso ragionamento si era radicato in Germania durante la Prima Guerra Mondiale, quando le condizioni erano disastrose, infatti i medici affrettarono la morte di una parte di malati cronici, considerati ‘bocche inutili’.

Per me l’applicazione dell’eutanasia è sbagliata, nessuno ha il diritto, nemmeno il diretto interessato, di decidere quando terminare la propria esistenza terrena, nessuno può scegliere la morte ad una vita senza dignità.
Le posizioni a suo riguardo sono molteplici. Alcuni ritengono, come il mondo cattolico, che affrettare intenzionalmente il processo naturale della morte non sia un diritto di nessuno; anche se Paolo VI affermò che in alcuni casi la rianimazione vegetativa è da non utilizzare, infatti “il dovere del medico consiste nell’adoperarsi a calmare la sofferenza, piuttosto che prolungare una vita che va naturalmente verso la sua conclusione”.
Il mondo arabo è nella maniera più assoluta contrario all’eutanasia, tanto da considerarla al pari del suicidio. Gli ebrei considerano doveroso il doversi occupare della dignità del malato somministrandogli farmaci antidolorifici, anche se possono affrettarne la morte (purchè il loro scopo non sia proprio questo). Con questa concessione accettano in parte l’eutanasia, il cui significato è concludere prima del suo corso naturale una vita, dovendo contemporaneamente rispettare due diritti: la tutela della sanità della vita e l’esigenza legittima di liberare dalla sofferenza.
E’ infatti questo contrasto tra diritti, con la conseguente impossibilità di scegliere quale prevalichi l’altro, ad essere al centro delle discussioni di coloro che vogliono legalizzare l’eutanasia, infatti molte organizzazioni hanno proposto delle soluzioni attraverso le quali il diretto interessato può scegliere in anticipo come terminare la propria esistenza.
Nel mondo esistono molte organizzazioni che cercano di proporre leggi che regolino definitivamente questa pratica, infatti in alcuni Stati l’eutanasia non è regolata in alcun modo.
Speriamo che si arrivi finalmente ad una conclusione che possa garantire in primis la dignità dell’essere umano e il suo diritto a vivere. Voi che opinione avete a riguardo?