Il Giuramento: Recensione e Considerazioni

Il GiuramentoAUTORE: Jean Cristophe Grangè

ANNO: 2008

PAGINE : 682

Jean-Christophe Grangé è autore di romanzi di grandissimo successo che hanno ampliato i confini del thriller tradizionale. I fiumi di porpora (Garzanti 1999), un best seller internazionale tradotto in venti lingue, nel 2000 è diventato un film, diretto da Mathieu Kassowitz con Jean Reno e Vincent Cassel, che si è imposto subito all’attenzione del grande pubblico.

Di seguito un breve resoconto del libro :

Parigi. Il comandante della sezione Narcotici annega con una palla al piede nel fiume ; tutto lascerebbe presagire al tentativo di suicidio ; ma per il suo migliore amico, nonché comandante della squadra criminale, Mathieu Durey, non può essere così. Una vita vissuta all’insegna della fede e della cristianità non può terminare con un gesto tanto oltraggioso. Mathieu tenta disperatamente di ricostruire la vita del compagno, ripercorrendo tutte le tappe che lo hanno portato alla pazzia. Segue un’indagine che ha ossessionato il comandante, si snoda nei più grandi centri Francesi, Svizzeri e Italiani . Tanti cruenti omicidi inizialmente appaiono separati e inspiegabili, ma con il passare delle ore si scopre un’unica trama tessuta da un filo che proviene dall’aldilà, non dal paradiso, ma dall’inferno .

“il giuramento” best seller assoluto in Francia è stato per mesi al primo posto della classifica dei libri più venduti, vendendo in sole tre settimane più di 280.00 copie. Punto di forza del romanzo è sicuramente l’argomento trattato : Satana e il Cristianesimo. Non tutti hanno né il coraggio, né le capacità per saper affrontare un argomento tanto delicato ; l’ultimo che ha saputo “sfidare ” la Chiesa è stato Dan Brown con “Il codice da Vinci” o “Angeli e demoni”, ma, come tutti sappiamo, è stato sommerso dalle critiche. Nel caso di Grangè poche sono le congetture introdotte dall’autore ; il romanzo è in linea con i suoi precedenti e questo non può che dimostrare una grandissima padronanza e destrezza nel muoversi tra la curia romana e le profondità della terra. Il titolo affonda le proprie radici negli intrighi del romanzo stesso, in particolare la setta degli Asserviti alla ricerca di un Giuramento; Il cosiddetto “giuramento del limbo“. Storicamente molti studiosi hanno affermato che il culto di Satana non è praticato, perché manca di test scritti . Ebbene questa setta è alla ricerca delle Sue parole, insite nella memoria di coloro che hanno avuto esperienze di premorte negative. Infatti una simile esperienza ( definita anche NDE) può essere positiva o negativa, positiva quando colui che sta trapassando vede una luce e, in un certo senso, è felice di morire ; mentre è considerata negativa, quando il trapassato teme ciò che incontrerà, ma una voce sente, è quella del demonio. Il romanzo può essere sintetizzato come una lotta contro Satana e i suoi segugi.

Notevole è il contributo offerto dagli aforismi ;il protagonista è portatore di una caratteristica fondamentale degli uomini di Chiesa, i testi antichi. Se dovessimo colloquiare con un prete noteremmo che ricorre moltissimo a citazioni dei testi da lui preferiti. Questa caratteristica viene perfettamente riprodotta dall’autore, anche il lettore più, indirettamente, venire a conoscenza delle più importanti opere della Chiesa Cristiana. L’importante è non eccedere in questo campo, si rischia di essere noiosi e ripetitivi. Il romanzo è ben scritto e in grado di trattenere l’attenzione del lettore dalla prima all’ultima pagina. Un appunto si potrebbe fare sull’utilizzo delle parole, da buon etimologo qual sono, l’autore ricorre ad alcune parole sconosciute per la maggior parte della popolazione ripetutamente. Il segnale potrebbe essere il tentativo di elevare il grado di cultura del lettore, evitando così il linguaggio popolare ( definito Substandard dai linguisti) verso una nuova dimensione. Questa decisione è appoggiata dall’argomento trattato ; nessuno scrittore azzarderebbe di trattare il cristianesimo utilizzando un linguaggio volgare. Per il suddetto motivo Schatzing riesce mirabilmente a condurre la storia dai bassifondi Parigini in cui viene inequivocabilmente utilizzato un linguaggio Substandar, verso la magnificenza della Curia Romana dove cultura e fede prendono il sopravvento.

Grangè alla fine del libro non scrive alcun ringraziamento, a differenza di moltissimi colleghi; lui stesso ha scritto il libro senza alcun aiuto? se così fosse, lode allo scrittore, ma se realmente il suo lavoro è stato sostenuto anche da collaboratori, si può ritenere addirittura un comportamento scorretto, un tentativo di ricevere tutti i meriti.

Concludendo il libro è sicuramente di pregevole fattura e lo consiglio vivamente agli amanti del mistero. Se cercate una storia dove regna l’oscuro e le tenebre questo è il vostro libro.

Ora tocca a te caro Lettore esprimere il tuo parere, sei in disaccordo con le mie opinioni ? Digita le tue impressioni, per aiutare aspiranti acquirenti .

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