Alla scoperta del cuore verde dell’isola di Mauritius

MauritiusA Mauritius la natura è di una bellezza strepitosa anche nell’entroterra. L’Isola offre rilievi montuosi, fiumi, salti d’acqua, parchi e itinerari naturalistici per chi ama il trekking, il canyoning, la mountain bike, le escursioni a cavallo e l’animal watching.
Giardini Botanici di Pamplemousses
La flora locale è in mostra ai giardini botanici di Sir Seewoosagur Ramgoolam a Pamplemousses. Creati nel 1767 da Pierre Poivre e intitolati al famoso governatore, i giardini ospitano 500 specie di piante esotiche, giganteschi fiori di loto Victoria Regia, ninfee giganti dell’Amazzonia e 80 varietà di palme piantate nel 1849 dall’orticoltore inglese James Duncan, tra le quali la palma Talipot (che fiorisce una volta ogni 40-60 anni e poi muore), oltre a centinaia di fiori e frutti esotici che crescono tutto l’anno.
Black River Gorges National Park, sud
Proclamato parco nazionale nel 1994, il Black River Gorges è una riserva naturale di oltre 6.000 ettari di foresta nativa che protegge la foresta tropicale nel Sud dell’isola e offre la possibilità di godere di spettacolari scenari naturali, vedere alcune rare piante endemiche e il mondo ornitologico.
Domaine de l’Etoile
In prossimità della costa che fronteggia l’Isola dei Cervi, il parco di 2.000 ettari è ricco di foreste endemiche, valli, sorgenti e ruscelli d’acqua limpida, suggestivi panorami d’alta quota e sullo sfondo l’oceano. Qui è possibile ammirare uccelli, cervi e le altre specie animali nel loro habitat naturale.
Moka e Eureka House
Moka si può considerare a ragione la capitale culturale dell’isola. Vi si trovano infatti i due più importanti istituti accademici: l’Università di Mauritius e il Mahatma Gandhi Institute, fondato per tutelare e promuovere la cultura indiana del paese. La casa creola di Eureka, un’antica dimora edificata nel 1830 a breve distanza da Moka, restaurata e aperta al pubblico sotto forma di museo nel 1986, offre una splendida vista sulla vallata circostante oltre che uno spaccato di storia coloniale dell’isola.
Piantagioni di tè di Saint Aubin
Saint Aubin è una splendida dimora coloniale del 1819 e oggi raffinata table d’hote dove assaggiare i piatti della tradizione creola. Anche se qui non si produce più zucchero, nei giardini della villa si trova una piantagione di anthurium, simbolo dell’isola, di vaniglia e una distilleria di rhum.
Grand Bassin
Una leggenda suggestiva è legata a questo lago sacro. Secondo la tradizione hindu, il dio Shiva stava portando in volo il fiume Gange per impedire un’inondazione quando, affascinato dalla bellezza di Mauritius, avrebbe fatto cadere alcune gocce d’acqua che hanno così originato il lago.
Domaine de l’Ylang Ylang
Situato ai piedi del monte d’Anse Jonchée, la Domaine de l’Ylang Ylang è una tenuta che ospita migliaia di piante, che si possono ammirare lungo uno dei sentieri percorribili a piedi o in 4×4 fino alla stupenda vista panoramica sulla baia di Vieux Grand Port e sulle isolette vicine. Fra i fiori e le piante che vengono coltivati per ottenerne oli essenziali vi è appunto l’inebriante fiore di ylang ylang, il geranio, il vetiver, la citronella e il pepe rosa. E’ visitabile anche la distilleria, una delle poche ancora esistenti a Mauritius, con spiegazioni sulle varie fasi di produzione di profumi e unguenti.

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