25 aprile e 1 maggio, due feste di tutti…


Come già raccontammo nel 2008, anche se quest’anno tende a essere involontariamente trascurata dalla feste di “Pasquetta”, il 25 aprile è la festa della liberazione, anniversario della liberazione dall’occupazione tedesca.

Il primo maggio abbiamo avuto la nota festa del lavoro  o “dei lavoratori”; due feste che tendenzialmente alcuni esponenti del mondo politico in passato hanno dichiaratamente definito “di parte” .  Speriamo che  quest’anno i tanti inviti alla moderazione e condivisione siano arrivati  alle menti di tutti  permettendo di vedere queste due feste come feste del paese, senza nè farle diventare “solo proprie” nè negarne l’esistenza nè considerarle “di altri” nè negando la necessità del ricordo. Festa ovviamente intesa come “fare mente locale ad un pezzo della nostra storia” e per tutti (non “tutti” escludendo altri),  con particolare attenzione (è normale o così dovrebbe essere) alle correnti e alle aree di persone che hanno dato la loro vita. Una festa, come ha detto il Presidente Napolitano, condivisa.

Ogni liberazione va festeggiata nel rispetto di chi l’ha vissuta o ha sofferto o  è morto per essa, come va ricordato il diritto di ogni lavoratore che va valorizzato nell’essenza dell’essere umano.

Buona vita…e buone feste passate….con tutti e per tutti.

Nel video del post un estratto – pubblicato da andreangl –  del discorso che Piero Calamandrei tenne a Milano nel 1955. Rappresenta secondo me bene cosa c’è dietro “libertà” e sofferenza.

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