Claudio Baglioni, riarrangiare brani stupendi che ridiventano bellissimi

Varie volte in passato ho riflettuto sui riarrangiamenti dei brani di Claudio Baglioni; giustamente, secondo me, come lui stesso ha riportato in alcune interviste cantare brani della propria storia è come mettersi un maglia di anni prima, con tempi e  “situazioni” del tutto diverse, con tutto il disagio che questo potrebbe comportare.

Riuscirci senza modificare un’opera delle sue; questo “Quanto ti voglio” è la prova che ci si può riuscire, cantando comunque in modo sentito una canzone che indubbiamente è stata vissuta nel proprio passato e ha segnato i propri anni ma con un risultato sicuramente che ne conserva l’intensità, senza “dimenticare” o buttare via.

Se, come mi è capitato, ho riascoltato questo riarrangiamento Noemi-Baglioni 7-8 volte “di fila”…indubbiamente trasmette molto, ad anni di distanza e con ritmo diverso ma comunque stupendo

Un cantante di situazioni di vita, come giustamente è stato spesso chiamato e come accennavo lo scorso gennaio.

Buona vita.

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