8 marzo…ma festa della donna 365 giorni l’anno

Ne parlavamo proprio 1 anno fa; si, l’8 marzo che secondo me è sempre e solo l’occasione per ricordare la donna in quanto tale, non un’occasione annuale ma l’occasione particolare, da ripetersi tante volte l’anno.

Nè solo legata a mimose ne a cioccolatini, ma donna in quanto tale. Nel non renderla una festa banale, con tutta la potenza e genio che la parola “donna” contiene, ho particolarmente gradito questo articolo di Massimo Gramellini sull’editoriale del La Stampa di oggi:

Libera donna in libero stato (di Massimo Gramellini)

“Cercavo uno spunto per parlare dell’Otto marzo senza farvi cascare troppo le braccia, quando mi sono imbattuto nell’intervista a una delle donne più famose del mondo, l’icona musicale Lady Gaga. Ha raccontato di essere stata vittima dei bulli durante il liceo: esclusa dalle feste, ignorata dai ragazzi e derisa dalle amiche, che una volta la gettarono persino nel bidone della spazzatura. Ho finalmente capito perché questa diva, appesa sui muri delle stanze di metà degli adolescenti del pianeta, continua a vivere in maschera e a mostrare uno sguardo sfuggente.

I problemi non si risolvono, si superano. Lady Gaga dev’essersi inerpicata sui suoi problemi per tentare di oltrepassarli, costruendo un personaggio che le ha dato fama e ricchezza, ma probabilmente non l’unica libertà che conta: quella di essere se stessa. Tornando ai comuni mortali (i divi servono a questo, a fornirci un pretesto per parlare di noi), non credo che oggi le donne siano chiamate a scegliere fra il modello Fornero e il modello Belen, ma fra un modello maschile e uno femminile. Molte di loro, per vedersi riconosciuto un ruolo in questa società, tendono a comportarsi come maschi. Ma non essendolo, si nascondono da se stesse, infelici e smarrite. La vera festa della donna è il coraggio di essere donna e di imporsi come tale ogni giorno, infischiandosene del giudizio. Sostiene «non del tutto a torto» (ormai parlo come Monti, scusate) una mia cara amica: il mondo avido e violento di voi maschi etero ha miseramente fallito, ora tocca a noi donne e ai gay costruirne uno più umano”.

Mi permetto di aggiungere…la festa della donna per gli “altri” è dire grazie di esserci, ogni giorno.

Buona vita…e grazie di esserci davvero.

Immagine articolo tratta da Wikimedia Commons.

Advertisements

4 pensieri riguardo “8 marzo…ma festa della donna 365 giorni l’anno”

    1. E’ un occasione per fare “particolare mente locale” e attenzione per ogni donna. Piccola o grande che sia…indipendentemente da dove viene…ma con attenzione al chi è. Grazie per il messaggio.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...