Pace di Claudio Baglioni, un brano che non avevo presente….

Non avevo sinceramente presente questo brano, che ho molto apprezzato (generalmente mi colpiscono i brani che poi mi accorgo di riascoltare almeno per la seconda volta, quando come in questo caso avviene per diverse volte in più giorni consecutivi mi hanno “particolarmente colpito”). E ho apprezzato molto la versione sopra mostrata, sia perchè con audio  “dal vivo“, sia perchè con tastiera (che è quella che preferisco ancor di più rispetto a quella con chitarra), sia perchè leggere le parole scritte fa particolarmente riflettere sulle stesse.

“…Ed anche noi ci lasciamo qui,
fratello e non dobbiamo dirci niente
ci serve pure di arrivare li
per ripartire nuovamente.

Pace a me, che non so amare ancora
ciò che ho e non so, non amar quel che non ho
fermo sull’abisso tra il rischo e la paura
quel che non mi uccise
mi lasciò la forza di vivere…”.

Come ha giustamente riportato lo stesso Claudio Baglioni in un’intervista a RTL nel 2004 (interpretandola poi con la Chitarra) la pace prima ancor che fuori dobbiamo trovarla dentro di noi.

Altre interpretazioni di questo bel brano mi hanno colpito, come la Cover voce e piano di Zorama, questo estratto voce-piano di Giulio Spinucci

e questa interpretazione solo piano di Alessandro Silvestrelli:

Buona vita.

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