Flavio Insinna, un uomo che sa fermarsi e che prova anche a ripartire

Ha tirato giù la saracinesca, come ha detto lui stesso in questa intervista, per un periodo; ora riparla di questo periodo e di suo padre (del quale ho saputo della morte da questo video) con i sorrisi (anche se sembra trasparire un comprensibile  fondo di tristezza) e la saggezza di sempre.

Mi ha solo personalmente  “stonato” nel primo dei due servizi   la citazione sul fermare il tempo e al dover diventare di colpo responsabile di chi ha commentato quel mini-filmato  (chissà perchè avevo la sensazione che già lo fosse, ma quel dolore è purtroppo normale che stravolga, un dolore per il quale le parole sono sempre “evitabili” a commento da altri). Nell’eloquente intervista viene anche spiegato il significato della sedia nella copertina nel libro “Neanche con un morso all’orecchio”. Bella la precisazione che il libro non è terapeutico, ma che per lui è stato un altro tipo di cammino.

Bella anche la lettera ricevuta da lettore, da lui ricevuta, con il quale chi gli ha scritto ha espresso che ha capito da quel libro che doveva parlare con suo padre ed è corso a farlo. Una riflessione sul fatto che avere i genitori vicino contraddistingue momenti particolari, raccontando Insinna di come dopo essere uscito  tornava spesso indietro coccolando suo padre.

Particolare anche il racconto (a domanda) dell’infermiera che non faceva entrare tutti i familari (tre), con la sua citazione di paragone con l’entrata di una discoteca. Sarebbero entrati solo in 3; “appena ci mettono su  una porta con un pò di potere ci sentiamo padroni del mondo…” e la sua umana paura di rimanere seduto li fuori e che succedesse…

Particolare tra i tanti momenti di rilievo: a 3 min circa  del video quando Mara Venier cita che lei nel tran tran quotidiano  normalmente non legge i libri che riceve tornando a casa e lui  sembra suggerirgli sia con l’espressione che con il “tutti”  finale di precisare  il fatto che anche gli altri li leggerà quest’estate…Grande sensibilità e attenzione agli altri.

Rivedersi in quei video lo faceva visivamente soffrire, come ha accennato al termine del video. Specialmente, temo, nelle parti di trasmissione “Affari tuoi” che era un tutt’uno con lui, oserei dire “fatta” per lui come lo era secondo me il suo ruolo in “Don Matteo” e altri.

Grande Flavio Insinna, grazie per essere ancora con noi.

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2 pensieri riguardo “Flavio Insinna, un uomo che sa fermarsi e che prova anche a ripartire”

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