“Il bordo vertiginoso delle cose” di Gianrico Carofiglio. Bello? Di più…

Preludio_Il_Bordo_vertiginoso_delle_cose_MondoliberoDiverse volte ho provato a leggere libri da tablet-dispositivo mobile; sarà la mancanza “fisica” delle pagine, sarà stata la lettura stessa…non mi aveva affascinato, avevo trovato stancante-snervante la cosa subito, praticamente dopo pochi secondi.

Mi sono decisamente ricreduto pochi giorni fa; avrà anche magari influito il software-sistema pratico utilizzato (sul quale magari ritornerò) ma con certezza ha favorito la mia lettura un libro che avevo già notato dalla copertina tempo fa (in libri, musica e film vado spesso a fascino trasmesso dai titoli quantomeno per provare a vederli): “Il bordo vertiginoso delle cose“, di Gianrico Carofiglio.

Enrico Vallesi, in un bar, legge un giornale soffermandosi poi su una notizia sulla quale “ritorna”: dopo quella lettura la decisione di un viaggio rimandato da un pò, partendo da Firenze per Bari; normalmente ci vogliono 20 minuti per arrivare alla stazione camminando di buon passo, ma ci vorranno almeno 2 ore, senza che si renda conto di “cosa sia successo in quelle due ore e più“. Incontrerà poi nel suo viaggio varie persone: dalla signora in treno che legge un libro al fratello Angelo al quale telefonerà il giorno dopo il suo arrivo, ad un Professore in pensione che si rivolgerà a lui mentre osserva l’acqua dal molo.

Il tutto, come si vedrà e come si può anticipare, in una descrizione da seguire nel romanzo in due storie con uno “strano” coniugare dei verbi che noterete…che ho trovato molto piacevole e chiaro che mi ha portato a “immedesimarmi” in molti punti del racconto. Un trattare descrivendo “il pensiero”  che ho trovato davvero ben fatto.

Treno_Wuz_MondoliberoNon aggiungo altro sul contenuto della storia, sia perchè a fare delle sintesi di bei libri si rischia sempre di cambiarli sia perchè voglio lasciarvi il piacere di una lettura che io ho fatto in 3 giorni  e solo perchè non volevo “falsarla” per la mia stanchezza; consiglio anzi di fare altrettanto, dato che proprio ieri leggevo di critiche di persone che l’han letto “d’un fiato” e poi han criticato la seconda parte. Due i miei consigli quindi; di leggerlo…e di non andare oltre la propria stanchezza (anche se tentati da quanto si sta leggendo) rinviando la parte successiva al giorno dopo; vi godrete meglio in un secondo momento una cosa bella. Poi certo, come riporta lo scrittore stesso in un’intervista ogni libro può e deve avere una interpretazione soggettiva…ma anche su questo magari ritorneremo.

Una notevole capacità di trasmettere sensazioni e di non permettere di perdersi troppo con “di cosa sta parlando” o “chi sta parlando” o “cosa sta facendo”, senza mettere troppi particolari nè troppo pochi, rimanendo sul “giusto; farti dimenticare che stai leggendo.

Penso di dover dire che lo considero ad ora su qualche decina di libri letti tra i libri più belli se non…il  più bello.

Buona lettura (che vi consiglio fortemente, come dicevo) e buona vita.

Scheda del libro

– Prima immagine articolo tratta da bel libro, seconda immagine tratta da bella recensione su wuz.it 
 
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