Il rumore dei ricordi, bel romanzo di Maria Venturi…

Il_rumore_dei_ricordi_MondoliberoLinda ha 38 anni“, recita la retro copertina di questo bel romanzo “, due ex mariti, una figlia adolescente arrabbiata e in affido e un piccolo cileno che il tribunale è deciso a portarle via“.

Nella sua vita sempre “di corsa” entra Matteo, il nuovo “capo”. Un viaggio in Costa azzurra cambierà le loro vite, creando un insieme di ricordi che poi faranno “rumore”, insieme alle difficoltà che ci saranno ma…

No, non vi dico altro, anche per l’umana difficoltà di descrivere in un modo “oggettivo” un libro o una storia (oltre al volervi evitare di farvi capire come finirà…qualora vogliate leggerlo – cosa che consiglio – ) : vado però con 2 citazioni….

“Il mostro sono io oppure Carlotta? si chiese. Nessuna delle due, si rispose immediatamente. Stanchezza e preoccupazioni mi fanno vedere tutto nero, mentre dovrei ringraziare il cielo per avermi preservata da veri drammi. Ho forse un figlio che si droga oppure colpito da un male incurabile? Un incidente mi ha forse ridotto in carrozzella, invalida per sempre? Viviamo forse senza un tetto sulla testa, lottando contro miseria e fame? Niente di tutto questo. E allora datti una regolata e ridimensione i tuoi problemucci, si impose.”

“Matteo Morelli sorprese i dipendenti dimostrando capacità logistiche e organizzative inaspettate. Per non paralizzare l’attività dispose che durante tutta la durata dei lavori un dipendente, a turno, rimanesse in agenzia a ricevere clienti e loro chiamate. Nel frattempo tutti gli altri avrebbero seguito il corso organizzato, su richiesta dello stesso Matteo, dall’azienda fornitrice dei computer: in questo modo non avrebbero dovuto poi perdere tempo a ristrutturazione finita.

Durante il primo giorno di turno trascorso in agenzia a Linda parve di entrare in un girone infernale: era tornata a casa con la testa rintronata dal rumore, i capelli grigi di polvere, la gola secca e un torcicollo causato dall’aria gelida che entrava dalle porte e dalle finestre spalancate. Si era adagiata sotto i caldi getti dell’idromassaggio pensando con sollievo che l’indomani avrebbe cominciato il corso sul computer e sarebbero trascorsi altri sei giorni prima che fosse nuovamente di turno all’agenzia.

Ma il sollievo durò ben poco: la prima giornata di corso fu ben peggiore perché, allo sforzo di capire, si era aggiunta una frustrazione senza scampo. Non avrebbe imparato mai.

Era negata. Come il tecnico apriva bocca, la sua mente si chiudeva e le spiegazioni le sembravano suoni senza senso”.

Mentre quei suoni si facevano sempre più spazientiti e lei per la prima volta in vita sua metteva in dubbio la propria intelligenza, tutti i colleghi sembravano dei bambini impazziti di gioia per un nuovo giocattolo…”

per finire con un’ultima citazione che è riportata anche nella retro-copertina

“Gli indicò un quadro dal fondo giallo nel quale campeggiavano tre enormi mele rosse, verdi e gialle. <Osserva quelle mele: sono felici!> Matteo si trattenne dal ridere. <In che senso?>. <Sono felici di esistere, fiere dei loro colori, sicure che non appassiranno mai e che nessuno le sbuccerà per mangiarle>.

Un libro che consiglio di leggere, un bel romanzo di Maria Venturi. Un bel racconto su incontri tra persone che poi creano ricordi…che porteranno “rumore” che qualcuno avrà bisogno di ascoltare.

Buona vita.

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