La giocosa vitalità, la verve creativa, la versatilità rara di Anna Marchesini

Descrivere l’attrice-artista-scrittrice Anna Marchesini, morta all’età di 63 anni, non è affatto facile. No…non è semplice nemmeno descriverne i ricordi, i segni lasciati: sorrisi, risate, emozioni, forza, energia e vitalità trasmesse. Ho trovato molto adatte le parole ascoltate oggi all’interno del relativo servizio nel tg2 delle ore 13.

Come ricordato nel servizio Rai da Tommaso Ricci 40 anni sono stati da lei dedicati al teatro “ma la grande popolarità la raggiunse sul piccolo schermo insieme al trio con Solenghi e Lopez” (nel video all’inizio di questo articolo una parte del famoso “I promessi sposi”, tratto dal canale youtube Conflitticonfusi ).

Sempre con il Trio come non ricordare sketch come “Telenovelas brasiliana”

qui tratto dal canale youtube notsostr8; evidente nello sketch stesso il riferimento ai doppiaggi “non precisi”.

Come riportato nel servizio tg2 sopra citato “Anna Marchesini di talento era dotata in abbondanza, lo aveva affinato d’altronde all’accademia dell’Arte drammatica dove si era diplomata. La verve creativa oltre che interpreativa dell’attrice orvietana ha allietato di buon umore….“.

Tra i libri scritti troviamo “Il terrazzino dei gerani timidi” (2011, BUR Rizzoli), “Di mercoledì” (2013, BUR Rizzoli) e “Moscerine” (Rizzoli, 2014).

Umore, emozioni e forza, come dicevo all’inizio. “Una versatilità rara nel mondo nello spettacolo” come detto ancora nello stesso servizio, “una giocosa vitalità che è stata la sua cifra d’attrice, aggiungendo un tocco di autenticità che quasi sempre la sofferenza porta con sé”.

Leggera come l’aria, potente come la tempesta“, aveva detto giustamente la giornalista Daria Gallarino in quest’altro servizio del TG2 parlando della sua partecipazione alla trasmissione “Che tempo che fa” nel 2013, quando disse “sono così  interessata della vita che mi interessa pure  la morte che di essa è il finale…e non è detto” raccontando poi  il simpatico aneddoto dell’iscrizione della sua nascita all’anagrafe. “Quanto parlo bene quanto vengo qui…“, la simpatica constatazione che ricordavo e ascoltai allora (2013) e ho rivisto ora con piacere.

“Lei parla e scrive bene, ma soprattutto emoziona” (cit.).

Un consiglio di lettura fra gli altri? La pagina “Cosa ho fatto del suo sito ufficiale.

 Grazie, per tutte le emozioni.

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