Andrea Camilleri e le Biblioteche (video e trascrizione)

Un intervento sulle Biblioteche che Andrea Camilleri fece in occasione del primo BiblioPride (tratto dal canale YouTube Domenico Vescio). 5 minuti che consiglio; da ascoltare anche il racconti del suo ingresso in una biblioteca; Inizialmente avevo trascritto solo la prima parte, poi colpito dal racconto finale ho trascritto anche quello.

“La riduzione, il taglio dei sovvenzionamenti, dei contributi alle Biblioteche di qualsiasi tipo esse siano è un provvedimento assolutamente insensato, lo si può definire così con assoluta tranquillità perché oggi i libri costano e il costo della vita aumenta ogni giorno che passa, siamo in piena recessione… e quindi chi vuole leggere, chi ha necessità di consultare dei volumi non può che rivolgersi alla biblioteche.

In una situazione di crisi come questa la cosa dovrebbe essere inversa, ciò è a a dire le biblioteche dovrebbero essere sovvenzionate maggiormente per poter far fronte alla richiesta. Questo rientra nel campo della logica ma molte cose oggi sono illogiche.

Comunque rischiare la chiusura delle Biblioteche è a mio avviso ancor peggio del rischio della chiusura dei musei, perché nelle biblioteche c’hai tutto lo scibile volendo, mentre lì vai sol godere dell’arte. Quindi mi auguro che questa iniziativa posso in qualche modo, come si dice usando un verbo che mi sta antipatico, sensibilizzare più che l’opinione pubblica…sensibilizzare i responsabili che sono oggi al potere.

Per ciò che riguarda personalmente me, io durante gli anni del liceo frequentavo molto la Biblioteca comunale di Agrigento e avevo tantissima voglia di conoscere, vedere, entrare nella Biblioteca Lucchesi Palli che era annessa al vescovado e di cui avevo letto in Pirandello e in tanti altri. Ma egli anni in cui c’ero il l’accesso era vietato perché pare le condizioni fossero di inagibilità della biblioteca e mi sono un po’ interessato ho saputo invece che in qualche modo era stata messa qualche pezza per arrestare se non altro il cammino dei tarli.

Invece ho avuto una esperienza bellissima a Enna: un giorno entrando in Municipio per sbrigare non so che pratica proprio nell’entrata, nell’androne del Municipio da sinistra mi venne come una ventata calda. Mi voltai a guardare era un portone, sopra il quale c’era scritto “Biblioteca Comunale”. E allora un pò attirato da quel caldo e un pò dalla scritta entrai ed ebbi la sorpresa graditissima di trovarmi dentro una vera autentica biblioteca tenuta in un ordine perfetto. Non c’era nessuno, c’era solo un signore in maniche di camicia che alimentava delle stufe a legna. Allora io dissi “vorrei parlare con qualcuno”, lui corse a mettersi la giacca e disse “parli con me, sono il Direttore: sono l’avvocato Fontanazza”. Simpatizzammo immediatamente e per tutti i 3 anni che io sono rimasto ad Enna io ogni giorno mi sono recato alla biblioteca comunale di Enna non più per il caldo ma per quello che c’era dentro. Tra l’altro ricordo ancora in due stanze separate i lasciti di due grandi scrittori siciliani, Nino Savarese e Francesco Lanza che non erano ancora stati messi in ordine e li potei farmi una cultura su tutta quella che era stata la letteratura del 900, soprattutto dei primi anni del ‘900 in Italia.

Quindi non finirò mai di essere grato ad una biblitoeca. Mi auguro  veramente dal profondo del cuore che le cose possano cambiare.

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.