Ultimo episodio questa sera – Lun. 1 maggio 2017- su Rai1 de “Il Commissario Montalbano”


Questa sera alle ore 21.27 dovrebbe avere luogo l’ultima replica di vecchi episodi de “Il Commissario Montalbano“, che ha fatto seguito a 2 nuovi. Oggi specificatamente è previsto “La danza del Gabbiano“.

Questo quantomeno nella programmazione oraria attuale.

La schedulazione programmi Rai infatti prevede (anche dalla pubblicità in TV) dalla prossima settimana e specificatamente da Lun. 8 maggio, come ad esempio indicato da tvblog.it, su Rai1  Maltese – il Romanzo del Commissario nello stesso orario; il Produttore di questa nuova mini-serie è lo stesso di quella del noto Commissario di Vigata).

L’appuntamento di questa sera con il Commissario Montalbano, sopra nel video riportato (tratto dal canale youtube “ambra b”) un momento di questo episodio con colloquio con il finanziere interpretato da Raimondo Todaro – celebre ballerino -,  è considerato da molti – me compreso – tra i suoi più drammatici: il celebre Ispettore Giuseppe Fazio (interpretato dall’attore Peppino Mazzotta –  nome che lui leggerebbe tirando fuori dalla sua tasca uno dei suoi “pizzini” – ) attraverserà…un bruttissimo periodo, dopo essere ferito.

Ma non vi accenno oltre. Magari ritornerò a parlare del celebre Commissario di Vigata negli episodi che preferisco, insieme ai bei romanzi origine della serie scritti da Andrea Camilleri.

Buona vita.

“Quella notte sono io”, bel romanzo su normalità-diritto di essere diversi


A Stefano arriva un telegramma, che lo riporta indietro di 27 anni: l’invito della madre di un suo ex-compagno di scuola “per la lettura di un documento che la riguarda“. Il tutto firmato Elena Calati.

Stefano la ricorda bene Elena, la mamma di Mirko. Un appuntamento insieme anche agli altri compagni di Mirko (troverà altre 4 macchine parcheggiate nel Casale), quel compagno che in una maledetta gita aveva “pagato” il suo essere diverso.

La mamma di Mirko li ha invitati in quel pomeriggio, un momento che – comunque temuto – sarà anche più lungo del previsto.

Un breve romanzo (l’ho letto in un paio di fine pomeriggio di inizio primavera) che tocca il tema importantissimo del diritto ad essere diversi. Viene trasmesso anche secondo me la “diversità” come percezione di verità diverse, perché Stefano ad esempio si renderà conto di non aver saputo tutto, a suo tempo. Un libro che fa anche riflettere secondo me anche sugli effetti delle proprie azioni, sempre e comunque, su di noi e sugli altri.

Non dico altro…sia perché descrivere un libro è sempre e comunque soggettivo…sia per lasciare a voi la lettura e l’interpretazione di questo bel romanzo di Giovanni Floris.

Riporto, questo si, un paio di citazioni. A pagina 23 si parla del loro arriva nella casa dove li aspetta la mamma di Mirko:

E poi finalmente il volto che si fa fatica a riconoscere. Mi rendo conto che l’ho tenuta apposta per ultima, come se mi facesse più paura, o mi desse più speranza. Margherita dimostra tutti i suoi quarantasette anni. Un bel pò sovrappeso, trucco leggero e frettoloso, vestiti da poco. Era una corsara, ma ha l’aria di aver ormeggiato la nave pirata da tempo. Sorride, di una dolcezza triste, che mai mi sarei sognato di vedere apparire sul suo viso. “Ciao, Stefano”. Poi torna a parlare al telefonino, con qualcuno che non trova qualcosa a casa. Scommetterei su un figlio o una figlia adolescente.

<Ciao Marghe> dico piano.

Abbiamo tutti paura di sentirci dire perché siamo stati riuniti.

A pag. 28 si parla proprio di Mirko:

Una volta Germano e Lucio lo chiusero nell’archivio della scuola e se la filarono, semplicemente. Nessuno andava mai in archivio, e ci divertimmo a fare ipotesi su quando gli archeologi del futuro lo avrebbero ritrovato mummificato. Lucio ci faceva morire dal ridere con quella scena da fantascienza, gli archeologi perplessi che cercavano di spiegarsi la pettinatura di Mirko a distanza di tremila anni, e concludevano che forse era l’adepto di un culto misterioso.

Chiudo con la frase che viene riportata in “quarta di copertina” (il retro del libro):

Le persone normali si difendono. Quando vedono qualcosa che non vogliono vedere, fanno finta di niente. Ma la cosa resta là, e ti guarda, aspettando che tu ti renda conto che dalla verità non c’è scampo.

Un piccolo romanzo su tutti noi che consiglio.

Buona lettura…e buona vita.

“La vampa d’agosto” con il Commissario Montalbano Lun. 27 marzo ore 21.27


Il Commissario Montalbano, dopo i primi 2 episodi inediti e alcune ripresentazioni di precedenti episodi delle scorse settimane che possono essere rivisti sul sito Raiplay, ritorna questa sera alle 21.27 su Rai1 con “La vampa d’agosto“, anche in questo caso da relativo romanzo di Andrea Camilleri.

Cercando insieme ad altri un bambino apparentemente scomparso nei pressi di una villa (nella quale erano stati effettuati dei lavori) viene ritrovata un’area della costruzione della quale i presenti non erano a conoscenza;  all’interno di un baule in questa zona viene ritrovato anche il corpo senza vita di una ragazza. Questo alla base dell’indagine in una calda estate a Vigata per il Commissario Montalbano.

Buona visione…e buona vita.

  • Video – che riporta alcuni secondi dell’episodio – tratto dal canale youtube Ezio Elle

Nel 1827 – il 26 marzo – moriva Ludwig Van Beethoven


Questo video del canale youtube Ability Channel  sopra riportato sintetizza alcuni punti della vita compositore Ludwig Van Beethoven morto a 56 anni il 26 marzo del 1827; della sua storia tra gli altri aspetti – come la progressiva sordità che gli creò comprensibili crescenti difficoltà – mi ha sempre colpito il significato del suo cognome: “dall’orto delle barbabietole”.

Moltissimi i pezzi da lui scritti; tra quelli che preferisco da sempre “Moonlight (o “Alla luna”),  “Per Elisa”, e diverse alcune sinfonie, alcune delle quali sono accennate in questo video del canale youtube Il colore dei pensieri sotto riportato:

In quest’altro video, ad esempio, una bella interpretazione dell’Adagio Cantabile dalla Sonata Pathétique No. 8, op. 13 di Yundi.

Brani come “Moonlight” sono stati anche rielaborati-riarrangiati da artisti nel tempo, ad esempio da “The Piano Guys” come riportato in questo precedente articolo.

Approfondimenti – che vi consiglio – sui numerosi testi, come “Beethoven e il suo Tempo” di Carl Dahlhaus, sui numerosi libri disponibili su Biblioteche (il catalogo nazionale SBN ne riporta ad oggi 6819 con il suo nome nel titolo) e librerie…e su pagine come quella dedicata da Wikipedia.

Buona vita.

Linkedin e la sua nuova interfaccia


Linkedin, noto social network del mondo lavoro/aziendale per gestire la propria “professional n etwork, sta cambiando progressivamente in tutti gli utenti la sua grafica e conseguentemente la sua interfaccia di utilizzo.

Il video sopra mostrato, dal suo canale youtube, ne evidenzia le particolari nove caratteristiche.

Il video di seguito riportato spiega, se può esservi utile, cos’è linkedin.

Buona vita.

“Rosso Istanbul”, nuovo film di Ozpetek dal 2 marzo 2017 al cinema


“13 MAGGIO 2016. Orhan Sahin torna a Istanbul dopo 20 anni di assenza volontaria. Come editor deve aiutare Deniz Soysal, famoso regista cinematografico, a finire la scrittura del suo libro. Ma Orhan rimane intrappolato in una città carica di ricordi rimossi. Si ritrova sempre più coinvolto nei legami con i famigliari e gli amici di Deniz che sono anche i protagonisti del libro che il regista avrebbe dovuto finire. Soprattutto Neval e Yusuf, la donna e l’uomo a cui Deniz è più legato, entrano prepotentemente anche nella vita di Orhan. Quasi prigioniero nella storia di un altro, Orhan però finisce per indagare soprattutto su se stesso, riscoprendo emozioni e sentimenti che credeva morti per sempre e che invece tornano a chiedergli il conto per poter riuscire a cambiare la sua vita.”

Questa la descrizione del nuovo Film in uscita il 2marzo 2017, dal regista Ferzan Ozpetek (qui il sito ufficiale del famoso regista).

Buona vita.

Tiziano Ferro ed Enrico Brignano questa sera a “Che tempo che fa”, Rai3 dalle 20


Come riportato anche dal Sito della trasmissione “Che tempo che fa, stasera ospiti su Rai3 dalle 20 Tiziano Ferro (sopra il video della sua “Potremmo ritornare” dal suo canale TizianoFerroVEVO), Enrico Brignano, Christian De Sica, il matematico e saggista Paolo Zellini insieme alle presenze fisse di Luciana Littizzetto e Filippa Largerback.

Nella successiva “Che fuori tempo che fa” dalle 21.30 si tratterranno Brignano, De Sica e la Littizzetto insieme ad altri ospiti: Luca Barbarossa, Orietta Berti, Sandro Campagna, Maria Amelia Monti, Vincenzo Salemme e Raphael Gualazzi insieme a Nino Frassica, Fabio Volo, Gigi Marzullo.

Buona vita.