Il Trading Online ha Cambiato le Regole del Gioco


Trading OnlineInternet ha aperto a tutti il mondo della finanza e dell’investimento, che fino a qualche anno fa pareva essere limitato agli specialisti del settore ed inacessibile alle persone comuni. Oggigiorno, chiunque può diventare un investitore, senza nemmeno uscire di casa. Casalinghe, studenti, pensionati… la finanza online ormai ha acquisito dimensioni tali da far apparire obsoleti e antiquati i metodi utilizzati fino a pochi anni or sono.

Esistono vari strumenti finanziari nei quali si può investire: dai titoli azionari, alle obbligazioni ai fondi comuni di investimento. Esistono anche strumenti derivati, che dipendono a loro volta da un altro strumento finanziario, come un tasso, un titolo o una commodity. Ma il tipo di investimento che suscita più interesse ultimamente nel popolo degli investitori online è senza dubbio il mercato delle valute estere.

Per il mercato delle valute estere è stato coniato un nuovo termine nel gergo finanziario internazionale, il “forex”, che deriva dalla contrazione delle parole “foreign exchange”. Il giro di affari del forex ha raggiunto dimensioni ciclopiche, ridicolizzando in confronto gli altri mercati finanziari (azionari, obbligazionari, e simili).

Da qualche anno a questa parte, sono nati innumerevoli broker telematici che si occupano principalmente del mercato delle valute estere. Circa l’11% delle transazioni di cambio valuta avvengono tramite brokers di e-commerce, mentre le rimanenti transazioni avvengono attraverso grandi banche o entità statali. Per comprendere la quantità di brokers disponibili sulla rete, basta inserire in google i termini “forex” o “currency trading” per trovare migliaia di risultati.

Il sito http://www.forexondemand.com offre agli investitori principianti una guida online alle strategie di investimento, con un glossario della terminologia tipica del gergo finanziario del forex trading. Il sito, inoltre, presenta grafici e tassi di cambio sempre aggiornatissimi, e anche delle basi tecniche di economia. Infine, Forex on Demand può indirizzarvi al broker online più adatto alle vostre esigenze.

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Investire nel Mercato delle Valute Estere Online

Crisi Economica: Una Fabbrica che Chiude, Un Paese che Muore


Crisi Economica MerloniNocera Umbra un piccolo paese dove vivono non più di seimila anime, nel 1997 fu l’epicentro del terribile terremoto che ridusse tante piccole case in un cumolo di macerie.
Mi ricordo di essere passato là per lavoro e di essere andato a mangiare in una pizzeria alle fonti Rocchetta.
Tornandomene a casa dalla montagna si staccò un masso più grande della mia auto, che scivolò davanti a me qualche secondo prima del mio passaggio.
La situazione era quella di un paese drammaticamente lesionato, oltre il 90% delle abitazioni, ma lo stabilimento Merloni era rimasto in piedi senza neanche troppi danni, tanto che qualche giorno dopo la grande scossa riaprì, e tutti i lavoratori ripresero il lavoro.
Oggi a Nocera Umbra la ricostruzione è terminata, ma il terremoto economico-finanziario ha demolito lo Stabilimento.
Paradossi della vita.!
Alla Antonio Merloni lavorano poco meno di mille operai, ma grazie alla Merloni vivono, nell´indotto allargato, più di settemila persone, più di tutta Nocera che non supera le seimila anime. Sono i numeri di una comunità a un passo dal coma economico.

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Crisi dell’Auto: Londra vara il Piano Salva Auto


Crisi delle AutoDopo un lungo negoziato, il governo britannico in concerto con i rappresentati dell’industria, avrebbero raggiunto un accordo sul piano anticrisi per il comparto dell’auto.
Indiscrezioni lo vorrebbero simile a quello Americano prevedendo dei prestiti ponte per le Aziende in crisi.
Vale la pena ricordare che dopo l’ultima acquisizione da parte di Tata (Jaguar e Land Rover) l’industria auto del Regno Unito è controllata totalmente da stranieri: Giapponesi, Tedeschi e Americani.
E’ evidente che il Governo Britannico non può permettersi, in questo momento, una emorragia di posti di lavoro che una crisi del comparto provocherebbe.
Stati Uniti e resto d’Europa sono peraltro alle prese con lo stesso problema. Il dubbio sulla bontà di questi aiuti viene comunque fatto rilevare da alcuni analisti. Perché se è vero che moralmente è ineccepibile cercare di smorzare gli effetti di una caduta della domanda di auto, che si riflette inesorabilmente sulla occupazione, è anche vero che stiamo assistendo ad aiuti che costituiscono precedenti difficilmente gestibili.
L’industria manifatturiera, per esempio, altro comparto in forte contrazione potrebbe rivendicarne la necessità, ma i fondi ci sono? Voi cosa pensate a riguardo?

Approfondimenti:

Il “Boom” dei Giochi Online e la Connessione a Banda Larga


Giochi OnlineAlcuni analisti sostengono che ciò che ha incentivato e motivato principalmente lo sviluppo della connessione a internet a banda larga sia l’industria dei giochi online. Proprio nella metà gli anni ’90, infatti, è avvenuto il boom dei casinò online, dei giochi interattivi , di ruolo e dei giochi d’azzardo in rete. Proprio nello stesso periodo in cui si diffondeva l’uso dell’ADSL, ovvero la connessione ad internet ad alta velocità (broad band). Forse, se non fosse per l’industria dei giochi online, lo sviluppo delle tecnologie broad band sarebbe stato molto più lento.

Gli utenti di internet cercano sempre nuove forme di intrattenimento, e la possibilità di poter giocare da casa provando l’ebbrezza e l’emozione del gioco d’azzardo comodamente dal divano, senza doversi recare a Campione o Las Vegas, ha incentivato lo sviluppo di un’industria nuova e estremamente redditizzia. Per rispondere alle esigenze dei giocatori online, infatti, nell’ultimo decennio, i casinò online sono spuntati come funghi in tutto il mondo, e ora la rete pullula di migliaia di siti che fungono da guida per il giocatore che cerca i migliori software per giocare, e che desidera imparare le strategie per poter incrementare le probabilità di vincere.

I principali giochi di casino online sono: la Roulette, il Blackjack, il Poker, di cui esiste anche la variante Video Poker, il Keno, il Craps (che si gioca con i dadi), e le Slots Machine.

Oltre ai giochi d’azzardo, vi sono numerosi giochi comuni che si possono giocare online, interattivamente contro un altro giocatore oppure contro un software di gioco. Tra questi giochi i principali sono gli scacchi, la dama e il backgammon. Pur non trattandosi di giochi d’azzardo di per sé, si può giocare anche a questi giochi comuni per soldi. Se siete interessati a giocare ai giochi interattivi online, ecco alcuni siti che vi possono essere utili. Per gli scacchi consiglio: www.chessinvasion.com , mentre per la dama: www.checkerslounge.com .
Per quanto riguarda il backgammon, gioco tipico del medio oriente e ancora poco conosciuto in Europa, posso raccomandare un sito in italiano che offre il migliore software disponibile sulla rete per giocare a questo esotico gioco online: BG Prime.

Buon divertimento!

Studenti Italiani in cerca di un lavoro


Mi è capitato di leggere sul corriere dell’università e del lavoro una notizia che mi ha colpito molto. L’articolo parla degli studenti universitari e della sempre più frequente ricerca di un occupazione o di un “lavoretto qualsiasi” durante gli studi. E’ sconcertante sapere che alcuni ragazzi della tua età accettano lavori di ogni genere e senza protezione pur di racimolare qualche spicciolo.

Studenti Italiani in cerca di un lavoro

Navigando su internet non mancano le opportunità perchè esistono lavori di ogni tipo. Cercando ad esempio su google: “lavori per studenti” si trovano i risultati più variegati, dalla distribuzione di volantini alla modella per uno spot, passando per taglio di capelli e colore, ripetizioni, centralinisti, ed anche qualcosa di più “originale”: Cerco studentessa per accompagnamento.
Mi sono chiesto da cosa potesse nascere tutta questa offerta di lavori variegati per studenti e l’unica risposta che ho trovato è che nasce dall’alta richiesta. Sono infatti gli studenti ad essere sempre in numero maggiore alla ricerca di lavori per guadagnare qualche soldo per conto proprio per poter avere, penso, un pò di indipendenza. Con questo comportamento però, per come la vedo io, sono spinti ad accettare lavori mal pagati e soprattutto non sicuri, dove la percentuale di incidenti sale vertiginosamente, mettendo a rischio la propria salute e la propria vita. E’ davvero questo quello che vogliamo di noi? Io penso di no, credo che se un ragazzo sceglie di iscriversi all’università lo fa per garantirsi un futuro, non per lasciarselo portare via.
Aspetto i vostri commenti e le vostre reazioni per aggiungere informazioni ed esperienze a questo post che vuole essere uno spunto per la riflessione.

Fonte: Un mio progetto che non ho il tempo di far decollare

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