Ministro definisce “la peggiore italia” i precari e non fa fare domanda…


La notizia è di alcuni giorni fa ma ancora “riecheggia” in internet; aveva parlato pochi secondi prima (tutto nel video) della capacità del nostro paese del parlare al resto del mondo… In realtà quando sa che la domanda vuole essere fatta da precari interrompe con un “Grazie arrivederci buongiorno” e andandosene continua con “Questa è la peggiore Italia” (la ragazza si era solo presentata come richiesto prima di fare la domanda, da come emerge dal video).

Sia alla fine del video con un “io devo andare…” (quando già è fuori) sia nelle versioni ufficiali viene comunicato che doveva andare via per impegni istituzionali, ma avendo fatto fare la domanda forse…era il caso almeno di ascoltarla. Forse in altre occasioni era stato provocato come dice…ma in questa?

Devo riconoscere che pensavo ad una esagerazione dei titoli…fino a quando poi ho visto il video. Ora il ministro parla di agguati squadristici…(chiedere di fargli una domanda come risulta dal video?). Parla anche nel suo blog del fatto che secondo lui il suo commento “la peggiore italia” è stato conseguente alle proteste mentre dal video risulta che il suo commento è stato precedente e la causa di tutto (la ragazza si era appena presentata).

Dalla sua ricostruzione dei fatti avrebbe anche detto alla ragazza “Scusi, l’argomento è troppo complicato e lungo…“. Strana poi la frase “non bevete quello che vedete” al secondo minuto del suo video.

Si rimanda al primo video dell’articolo…e poi alla sua versione.

Ho trovato interessante sul tema  questo “video di risposta” di Reset Italia che chiamerei “Internet non è come la tv” con una  proposta sull’Innovazione.

Oggi poi  il Presidente Napolitano ha toccato l’argomento necessità di risposte e certezze  in un mondo instabile come quello del lavoro del mondo dei giovani, notizia riportata da questo articolo.

Buona vita.

“Non perde la bussola”: navigare in modo sicuro e con la “testa”


Ho trovato bella questa iniziativa informativa organizzata da Google Italia e da Polizia di Stato.

In “Non perdere la bussola” come giustamente riportano nel loro blog, Google considera che internet non ha nulla di particolarmente diverso dal mondo reale: è solo un “mezzo“. Come nel mondo reale (ed in modo particolare data la capacità di collegarci rapidamente con il mondo) bisogna prestare molta attenzione a cosa si fa e come…

Nè panico nè superficialità.  Come riportano nell’articolo “Internet non è diverso dalla vita di tutti i giorni”.

Tra l’altro vengono offerte sessioni formative nelle scuole.

Buona vita (informatica e non) a tutti.

Ma la scuola esiste?


Scuola FinitaAnche quest’anno la scuola è stata oggetto di discussioni, di riforme, di sconvolgimenti. E pare, tra voto in condotta e grembiulino obbligatorio, che la “nuova” scuola post Gelmini abbia dato una vera e propria lezione agli studenti somari che probabilmente – visto che i loro predecessori comunque ce l’avevano fatta – pensavano di cavarsela lo stesso: quest’anno scolastico si è concluso non soltanto con l’aumento dei non ammessi agli esami quanto piuttosto con l’aumento delle zucche!

Questo forse basterà a risanare la scuola? Chi può dirlo! Molti però sono quelli che affermano che la scuola è ormai allo sfascio totale e lo fanno attraverso i numeri. Uno di questi è il libro di Mario Giordano 5 in condotta, che affronta a suon di numeri e di elenchi la spinosa questione della mala istruzione italiana degli ultimi anni. Diviso per aree “tematiche” il direttore del Il Giornale affronta l’argomento sviscerandolo nella sua componenti costitutive: si parla di insegnanti e presidi, di apprendimento e apprendenti, di soldi e strutture. I disastri della scuola italiana incontrano innanzitutto i grandi limiti imposti dalla burocrazia e dalla mancanza di sistemi efficienti per valutare idoneamente gli insegnanti e gli alunni.

Giordano fa un viaggio nell’universo di Internet e dell’informazione e trova una vasta gamma di informazioni e di dati che trasmette non sempre con grande rigore giornalistico e spirito critico: confonde spesso i miti con i fatti riportando enunciati, aneddoti, leggende scolastiche che si tramandano da generazioni (come quella della bibliografia sterminata di Manzoni o il vino Pinochet…): che l’ignoranza poi, nel suo senso etimologico, regni sovrana fra i giovani è un fatto reale e preoccupante; che la frustrazione e la mediocrità di alcuni insegnanti raggiunga l’estremo della decenza è una verità allarmante, ma i dati numerici riguardanti stipendi e sprechi, test ed esami, non esauriscono il problema della scuola.

I greci andavano a scuola, ma sedevano sui sassi ad ascoltare il loro maestro senza libri e senza tetto sulla testa. Certamente quello che muove la conoscenza è più profondo dell’obbligo imposto dall’esterno. Allo stesso modo è ben altro a spingere l’uomo verso l’insegnamento. Anche di questo si deve occupare la scuola. La disperazione di molti docenti che, benché preparati e ben disposti, non riescono più a rapportarsi con le giovani generazioni troppo scalmanate, insoddisfatte, o addirittura violente è del tutto comprensibile e condivisibile. Viviamo, ahimè, in una società schizofrenica che pretende dalla scuola ciò che in famiglia è tralasciato in un continuo rimbalzarsi responsabilità che nessuno si vuole più prendere. Così come si tralascia di dire, per correttezza dei termini, che il bullismo è un disagio adolescenziale il quale piuttosto che essere punito andrebbe prima compreso e risolto.

Quando Giordano si stupisce che sua figlia non ricordi chi sia il nuovo papa attribuendo alla scuola la mancanza di trasmissione di questa informazione – perché non mi sembra si tratti di istruzione?! –  mi chiedo: dov’era papà Mario quando Benedetto XVI veniva eletto? Al lavoro, probabilmente. Ma al ritorno a casa non ha forse salutato e chiacchierato con i figli informandoli del grande evento? – perché di grande evento si tratta, ne sono fermamente convinta!

Se è ancora vero che noi siamo grandi solo perché saliamo sulle spalle dei grandi, allora mi chiedo perché mai questi grandi hanno piegato così tanto la schiena fino a scomparire. Il problema della scuola è forse legato al danaro, alla burocrazia, al lassismo e persino agli sconvolgimenti del ‘68! Ma dove rimangono i genitori? Dove il rapporto tra generazioni? Dove il rispetto, prima ancora che per gli altri, verso se stessi? Chi ascolta la voce di chi si sente perduto fra l’Odissea oramai incomprensibile perché lontana dal vissuto e la solitudine assordante dell’adolescenza allo sbando?

Non serve l’autorità, è necessaria l’autorevolezza: i giovani (e in realtà, soprattutto gli insegnanti!) hanno necessità di essere trattati come meritano senza fare di tutta un’erba un fascio, senza lasciare che i limiti che tentano continuamente di scardinare per crescere non diventino dei baratri da cui attingere negatività. Educare è ancora più difficile che crescere, richiede impegno e attenzione, ma soprattutto responsabilità, la stessa che i giovani devono apprendere oltre a Dante e Virgilio per diventare adulti e cittadini del mondo di domani, che in realtà pur non sapendolo già gli appartiene.

Risorse per gli Studenti: la Raccolta Definitiva!


Studenti Studio su ComputerNegli ultimi 10 anni il computer ha conquistato sempre maggior spazio nella nostra vita quotidiana, ad oggi è uno strumento indispensabile per svolgere le proprie attività in modo organizzato alfine di produrre lavori di qualità.

Tanto questa affermazione vale in ambito lavorativo quanto in ambito accademico (in senso allargato) e proprio le nuove generazioni sono protagoniste di questo periodo di transizione.

Ho deciso così di presentare questa veloce lista di programmi proprio pensando a questa nuova generazione di studenti divisi tra carta e internet nella speranza che aiuti nell’organizzazione e nel rendimento. Tutti i programmi sono assolutamente gratuiti e liberamente utilizzabili!

Applicazioni Software Gratuite per gli Studenti:

  1. OpenOffice.org – Suite “per l’ufficio” che comprende word processor, foglio di calcolo, software per le presentazioni, database manager, e quant’altro possa essere necessario. Diretto concorrente (gratuito) del famoso Microsoft Office con qualche funzionalità in più (es: salva direttamente in pdf);
  2. FirefoxBrowser OpenSource (libero) che si distingue per funzionalità, semplicità, sicurezza e leggerezza. Il Secondo Browser al mondo dopo Internet Explorer, ricco di plugin indispensabili;
  3. ZoteroPlugin per Browser firefox che permette di archiviare i vostri siti preferiti in categorie organizzate. Permette di organizzare i link, aggiungere commenti, predisporre in ordine di importanza, collegare a file locali e molto altro. Indispensabile per chi usa il web quotidianamente in ricerche e consultazione;
  4. Feed Sidebar – Plugin per Firefox che permette di visualizzare ed archiviare i feed RSS dei blog/siti che volete tenere d’occhio, come ad esempio il nostro feed;
  5. Gmail, Google Calendar, Google Documents – Suite di lavoro online in perfetto stile “web 2.0“. La mail permette di archiviare fino a 6 GB (in espansione continua) di posta organizzata per argomenti, filtrata per mittenti e divisa per oggetti. Perfetta per chi ha molto materiale da organizzare. Il Calendario permette di organizzare e condividere (con qualsiasi altro utente gmail) i propri impegni e priorità. Google Documents è un word processor online con la qualità impagabile di dare la possibilità di condividere le proprie fatiche letterarie con gli altri utenti gmail. Questo mix incredibile di strumenti dà la possibilità di organizzare gruppi di lavoro e veri propri uffici online in grado di lavorare a distanza, come da casa.
  6. FreeMind – Utilissimo programma che permette di sviluppare mappe concettuali. Molto utile quando si ha a che fare con programmi di studio vasti.
  7. ATnotesPost it sul vostro desktop. Utile per avere sempre tutto sott’occhio.
  8. Pidgin – La comunicazione è la risorsa primaria per chiunque studi. La possibilità di interagire direttamente con compagni, amici e (perchè no) insegnanti è al primo posto sempre e comunque. lo sanno bene i colossi dell’informatica che tanto si sono adoperati in questo senso dando vita a una miriade di programmi per l’instant messaging (MSN, Yahoo! msn, ICQ, IRC, AOL, Google Talk, etc..etc..). Tutto questo però è ormai passato, è nato infatti pidgin che in un solo programma raggruppa tutti i programmi di chat possibili ed immaginabili. Tutto in uno!
  9. Octave – Per la risoluzione matematica Indispensabile per ogni studente di facoltà scientifiche. Da semplice strumento utile alla risoluzione di problemi di vario tipo a un avanzato ambiente di sviluppo per chi ha richieste più complesse.
  10.  
  11. VlcMedia player all-in-one. Supporta tutti i tipi di file audio e video, senza bisogno di codec terzi nè di particolari procedure. Ha tutti i tipi di funzionalità richiesti e ormai compete con i maggiori mediaplayers in circolazione.
  12. Wikipedia – Famosissima Enciclopedia che ha cambiato il volto del sapere condiviso. Indispensabile per chiunque e a qualsiasi livello.

Questi sono alcuni strumenti assolutamente indispensabili, come già più volte detto sono tutti: Gratis, Semplici, Completi, Affidabili.

Se mai me ne fossi dimenticati alcuni vi prego di sentirvi liberi di segnalarmelo con i vostri commenti!

Studenti Italiani in cerca di un lavoro


Mi è capitato di leggere sul corriere dell’università e del lavoro una notizia che mi ha colpito molto. L’articolo parla degli studenti universitari e della sempre più frequente ricerca di un occupazione o di un “lavoretto qualsiasi” durante gli studi. E’ sconcertante sapere che alcuni ragazzi della tua età accettano lavori di ogni genere e senza protezione pur di racimolare qualche spicciolo.

Studenti Italiani in cerca di un lavoro

Navigando su internet non mancano le opportunità perchè esistono lavori di ogni tipo. Cercando ad esempio su google: “lavori per studenti” si trovano i risultati più variegati, dalla distribuzione di volantini alla modella per uno spot, passando per taglio di capelli e colore, ripetizioni, centralinisti, ed anche qualcosa di più “originale”: Cerco studentessa per accompagnamento.
Mi sono chiesto da cosa potesse nascere tutta questa offerta di lavori variegati per studenti e l’unica risposta che ho trovato è che nasce dall’alta richiesta. Sono infatti gli studenti ad essere sempre in numero maggiore alla ricerca di lavori per guadagnare qualche soldo per conto proprio per poter avere, penso, un pò di indipendenza. Con questo comportamento però, per come la vedo io, sono spinti ad accettare lavori mal pagati e soprattutto non sicuri, dove la percentuale di incidenti sale vertiginosamente, mettendo a rischio la propria salute e la propria vita. E’ davvero questo quello che vogliamo di noi? Io penso di no, credo che se un ragazzo sceglie di iscriversi all’università lo fa per garantirsi un futuro, non per lasciarselo portare via.
Aspetto i vostri commenti e le vostre reazioni per aggiungere informazioni ed esperienze a questo post che vuole essere uno spunto per la riflessione.

Fonte: Un mio progetto che non ho il tempo di far decollare

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