Star Trek IV, “Rotta verso la terra” questa sera Canale 49 digitale terrestre ore 21.30


Nella serie cinematografica Star Trek questo è certamente tra miei preferiti; in Star Trek IV – Rotta verso la terra l’equipaggio della mitica Enterprise si ritrova a dove tornare indietro nel tempo nella “nostra” Terra per cercare di salvare il mondo con l’aiuto di…balene, si proprio così.

E tra le altre cose…cercheranno di utilizzare un “nostro” computer :).

Film consigliato, particolarmente agli appassionati Star Trek “prima serie” ” Rotta verso la terra”; come accennavo lo considero tra i mie preferiti della serie, credo solo dopo Star Trek VII  – Generazioni. Ma non solo! Molto umoristico, fa sorridere in molti momenti (ma questa per chi conosce Star Trek in particolar modo “prima serie” sa che è normale) …come si nota anche nel video che riporto.

“Salve, va tutto bene?

“Questo non lo so…io controllo solo i monitor…”

Qui la scheda del film Star Trek IV da staseraintv.com, previsto questa sera sabato 21 marzo ore 21.30 Spike tv (can. 49).

Buona vita.

Codice rosso per la violenza sulle donne: una legge mancata?


Il disegno di legge per contrastare la violenza su donne e minori e per la loro tutela, il c.d. codice rosso, è diventato effettivo dall’8 agosto scorso.
Aspetto fondamentale della legge è quello di creare una corsia preferenziale per le vittime di violenza; in virtù di ciò il provvedimento prescrive che la polizia giudiziaria dovrà comunicare subito al PM le notizie di reato relative a maltrattamenti, violenza sessuale, stalking e lesioni aggravate compiute all’interno del nucleo familiare o tra conviventi. La vittima entro massimo tre giorni dall’iscrizione della notizia di reato dovrà essere ascoltata dal magistrato. Accertata la violenza, il responsabile sarà condannato.

Novità della legge è il reato di revenge porn: sarà punito con il carcere chiunque divulghi, consegni, invii o pubblichi foto o video a contenuto sessuale di una persona senza il consenso della stessa. Prevista la medesima pena per chi riceve immagini hard e le diffonde senza il consenso delle persone rappresentate. Se il reato è commesso dal partner o da un ex o se il reato è compiuto mediante strumenti informatici e telematici, la pena è aumentata. E’ punito con la reclusione altresì, chiunque provochi la deformazione e lo sfregio dell’aspetto della vittima, con lesioni permanenti al viso.

Il ddl prevede anche l’organizzazione di specifici corsi professionali per poliziotti, carabinieri e personale della polizia penitenziaria. È doveroso ad ogni modo ricordare la presenza sul territorio nazionale di due protocolli per contrastare la violenza sulle donne: il protocollo Eva elaborato dalla questura di Milano, (acronimo di Esame Violenze Agite), attraverso cui si raccolgono tracce rispetto a ogni singolo caso tramite un sistema informatico e una processing card; e l’uso del metodo Sara, (dall’inglese spousal assault risk assessment) messo a punto in Canada per valutare il rischio di recidiva nei casi di abusi interpersonale fra partners.

La norma appena approvata però spacca la pubblica opinione e fa storcere il naso agli esperti del settore. Le associazioni ribadiscono che non è consona e che non è stato fatto tutto il possibile. Lucia Annibali l’avvocatessa di Pesaro sfregiata con l’acido anni addietro ha definita la nuova legge “insufficiente e inefficace”. È assente qualunque attenzione alla prevenzione del fenomeno. La prevenzione è invece necessaria e prevenire significa disinnescare l’odio di genere. Come ribadiscono i centri antiviolenza bisogna convincersi che la violenza di genere non è solo quella contro le donne, la violenza di genere comprende l’omofobia, la transfobia, è quella esercitata nei confronti delle donne trans, violenza è negare ad una donna il proprio diritto alla autodeterminazione.
Gli esperti del settore inoltre non vedono di buon occhio la previsione di una corsia preferenziale per lo svolgimento delle indagini e il nuovo obbligo per i PM di sentire la vittima entro tre giorni.

Chi quotidianamente si rapporta con le vittime, sa bene che le donne non sempre sono pronte alla denuncia nell’immediato. Le donne devono farlo in modo del tutto spontaneo, “obbligarle” a raccontare più volte nell’arco di tre giorni la violenza subita, non solo è difficile ma è altamente doloroso. La caserma non deve essere un pronto soccorso che attribuisce a tutte le denunce bollino rosso, come affermato dalle toghe progressiste, altrimenti il rischio è quello di trovarsi una mole di lavoro a cui si è incapaci di rispondere prontamente ed adeguatamente.

Nella legge non si parla di case rifugio, di fondi economici per offrire alle donne la possibilità di ricominciare, non è chiara la questione relativa l’affido condiviso (secondo quanto previsto nella proposta Pillon le donne si vedono obbligate a mantenere i rapporti con gli ex mariti per non essere sanzionate rispetto ad inadempimento delle regole di affido).

La legge così approvata appare incompleta e debole. È una legge che si preoccupa solo del dopo e non considera il “prima” e il “durante”, lascia ampio margine di azione alle forze dell’ordine senza ascoltare chi opera nei centri antiviolenza. Ecco perché tale legge rischia di apparire come una proposta demagogica e di pura propaganda.

Immagine articolo tratta da it.freepik.com

Ultimo episodio questa sera – Lun. 1 maggio 2017- su Rai1 de “Il Commissario Montalbano”


Questa sera alle ore 21.27 dovrebbe avere luogo l’ultima replica di vecchi episodi de “Il Commissario Montalbano“, che ha fatto seguito a 2 nuovi. Oggi specificatamente è previsto “La danza del Gabbiano“.

Questo quantomeno nella programmazione oraria attuale.

La schedulazione programmi Rai infatti prevede (anche dalla pubblicità in TV) dalla prossima settimana e specificatamente da Lun. 8 maggio, come ad esempio indicato da tvblog.it, su Rai1  Maltese – il Romanzo del Commissario nello stesso orario; il Produttore di questa nuova mini-serie è lo stesso di quella del noto Commissario di Vigata).

L’appuntamento di questa sera con il Commissario Montalbano, sopra nel video riportato (tratto dal canale youtube “ambra b”) un momento di questo episodio con colloquio con il finanziere interpretato da Raimondo Todaro – celebre ballerino -,  è considerato da molti – me compreso – tra i suoi più drammatici: il celebre Ispettore Giuseppe Fazio (interpretato dall’attore Peppino Mazzotta –  nome che lui leggerebbe tirando fuori dalla sua tasca uno dei suoi “pizzini” – ) attraverserà…un bruttissimo periodo, dopo essere ferito.

Ma non vi accenno oltre. Magari ritornerò a parlare del celebre Commissario di Vigata negli episodi che preferisco, insieme ai bei romanzi origine della serie scritti da Andrea Camilleri.

Buona vita.