“Rosso Istanbul”, nuovo film di Ozpetek dal 2 marzo 2017 al cinema


“13 MAGGIO 2016. Orhan Sahin torna a Istanbul dopo 20 anni di assenza volontaria. Come editor deve aiutare Deniz Soysal, famoso regista cinematografico, a finire la scrittura del suo libro. Ma Orhan rimane intrappolato in una città carica di ricordi rimossi. Si ritrova sempre più coinvolto nei legami con i famigliari e gli amici di Deniz che sono anche i protagonisti del libro che il regista avrebbe dovuto finire. Soprattutto Neval e Yusuf, la donna e l’uomo a cui Deniz è più legato, entrano prepotentemente anche nella vita di Orhan. Quasi prigioniero nella storia di un altro, Orhan però finisce per indagare soprattutto su se stesso, riscoprendo emozioni e sentimenti che credeva morti per sempre e che invece tornano a chiedergli il conto per poter riuscire a cambiare la sua vita.”

Questa la descrizione del nuovo Film in uscita il 2marzo 2017, dal regista Ferzan Ozpetek (qui il sito ufficiale del famoso regista).

Buona vita.

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“Allacciate le cinture”, un film bello e vero


Elena (Kasia Smutniak) e Antonio (Francesco Arca) sono sensibilmente diversi e questo si vede già nei primi secondi della storia (della quale avevamo accennato nella presentazione del film a “Che tempo che fa”).

Elena è impegnata con Giorgio (Francesco Scianna); lui, Antonio,  invece frequenta la sua migliore amica Silvia (Carolina Crescentini).

A volte (capita nella vita come specificatamente nei film di Ozpetek)  le cose prendono pieghe non previste, o  sono diverse da come sembrano; Egle (Paola Minaccioni) ad esempio, che Elena inconterà, è convinta di avere un “radar” precisissimo e di aver capito perfettamente una situazione…

Ho trovato bello anche il backstage/dietro le quinte del video sopra riportato; evidenzia ad esempio gli sguardi (secondo me notevoli) dei due protagonisti Elena e Antonio e riporta la domanda di Elena all’amico Fabio (Filippo Schicchitano)  “E ti faresti uno che non stimi come persona?” ma non la risposta, che quando l’ho ascoltata nel film…ha fatto scoppiare una risata a mezza sala.

Si, perchè è un film che commuove ma che contemporaneamente fa scoppiare in una risata “da dentro”; bello, vero.

Ho letto dei commenti da critici sul film in questi giorni; c’è chi ha detto che il regista  Ferzan Ozpetek avrebbe “saturato” con alcuni suoi concetti; secondo me ha saturato personalmente il critico specifico. A mio parere il pensare a concetti importanti come “cosa potrebbe avvenire” e che le cose sempre potrebbero essere diverse da quel che captiamo…non stanca, anzi. Sono concetti importanti secondo me, che aveva trasmesso nei suoi film dei quali ho parlato, da “Cuore Sacro”  a “Mine Vaganti”  a “La finestra di fronte” che fanno pensare (e almeno ogni tanto ci vuole, no?). Oserei dire che questa volta il messaggio ha anche una “forza particolare”  e dei momenti di riflessione nuovi, come quando Antonio in moto incrocia un fuoristrada;  a volte non ci rendiamo conto che chi incrociamo potrebbe essere non molto diverso da noi…

Tra gli altri interpreti che ancora non ho citato troviamo Luisa Ranieri, Giulia Michelini, Elena Sofia Ricci, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Carla Signoris; attori che troviamo anche nel trailer ufficiale:

All’interno del film poi tra i vari bei momenti a mio parere troviamo anche una particolare sequenza…inaspettata che fa particolarmente riflettere da “un altro punto di vista”,  fatto che potete sentire citato in questa intervista (dato che anticipa una “sequenza” importante…guardatela, come consiglio, solo se pensate di non vedere il film o se già l’avete visto).

Belle le musiche di Pasquale Catalano, del quale mi ha particolarmente “Tema dolce” che si ascolta ad esempio nella prima parte del primo video di questo articolo sul backstage del film. Come bella ho trovato la scelta del brano “A mano a mano” nell’interpretazione di Rino Gaetano.

Se non si fosse capito…un film che consiglio, nelle sale nelle quali è ancora presente questa settimana. Quando l’ho visto…ho sentito nell’intervallo una ragazza alla mia sinistra dire ad una sua amica “mah…non sono i film di Ozpetek di una volta”…ma ho rivisto il viso di quella persona a fine film; e tutti, – tutti – , alla fine del film si sono alzati lentamente (annuendo tutti a domande tipo “ti è piaciuto?” “e a te?” ) solo quando la proiezione si è spenta, sigla finale compresa durante la quale tutti sono rimasti seduti e in silenzio a guardare.

Buona vita.

 

Verdone-Cortellesi a “Che tempo che fa” per parlare del nuovo film


Per chi se la fosse persa…la simpatica partecipazione a “Che tempo che fa” di domenica scorsa di Carlo Verdone e Paola Cortellesi a “Che tempo che fa”  per presentare il loro ultimo film, “Sotto una buona stella“.

Chissà se il proposito sulle sigarette di Carlo Verdone andrà a buon fine …(sapete il perchè di questa affermazione se avete già visto l’intervista).

Dal canale youtube FilmAuro il trailer del film:

Secondo me… una buona scelta per sorridere di cuore un pò…Dal 13 febbraio al cinema.

Buona vita.

“Stai lontana da me” al cinema da oggi 14 novembre



Con Enrico Brignano, Ambra Angiolini e Anna Galiena, un film che promette risate….

Jacopo (Enrico Brignano) – consulente matrimoniale – ha una “particolarità”; ogni donna che viene a contatto con lui subisce una “sfiga” non da poco; sfortuna che ha effetti…come dire…”fisici”. Un giorno conoscerà Sara (Ambra Angiolini).

Dettagli sugli altri interpreti (da Fabio Troiano na Giampaolo Morelli…) li trovate qui.

Ma vi lascio al video del canale youtube 01Distribution sopra riportato, contenente il trailer.

Buona vita.

 Pagina facebook dedicato al film

Ammutta Muddica: con Aldo, Giovanni e Giacomo al cinema solo Merc.16 ottobre 2013


Come riportato nel sito Nexodigital.it e come mostrato nel loro Canale ufficiale Youtube,  merc. 16 ottobre 2013 e solo in questo giorno nei Cinema elencati in questa pagina il meglio dello show di Aldo, Giovanni e Giacomo: Ammutta Muddica,  con 30 minuti di sketch inediti.

Buona vita.

Enrico Brignano e il suo nuovo film “Ci vediamo domani”


E’ stato ospite la scorsa settimana a “Che tempo che fa” con Fazio Fazio Enrico Brignano. Inizia con un simpaticissimo botta e risposta sull’importanza del film e sulla commedia “diversa” con sempre comicità ma con stile almeno apparentemente differente.

Si parla naturalmente del suo nuovo film “Ci vediamo domani” al cinema in questi giorni; devo riconoscere che inizialmente alla prima visione del trailer

giorni fa ero rimasto inizialmente “perplesso” (toccando argomento per me “delicato” come per lui – dice  “le prime bare dopo quella di mio padre…”  nell’intervista di ieri a “Le invasioni barbariche”- ) …ma rivedendolo più volte in questi giorni anche prima di questa intervista…. devo riconoscere che il film è geniale, come lo è lui, aspetto evidenziato dall’intervista…

Viene toccato anche tra gli altri l’argomento di chi non ricorda il suo nome o lo ricorda male nella vita ; stupendo il racconto (che avevo già sentito ma è mitico anche riascoltarlo) di un fan che cercò un giorno di fermarlo convinto che si chiamasse “Gianluca” e non Enrico…

L’intervista  (lo scambio di battute Fabio Fazio-Enrico Brignano è da vedere…) si chiude simpaticamente  con un “‘appello finale” nel suo stile…

Enrico Brignano è stato anche come citavo ospite ieri di “Le invasioni barbariche” con Daria Bignardi.

Buona vita.

Mine vaganti, un film vero che fa riflettere…tra momenti profondi e sorrisi


“…non si deve aver paura di lasciare, perchè tutto quello che conta non ci lascia mai…anche quando non vogliamo”

Circa 2 anni fa ho parlato di altro film di Ferzan Ozpetek, “La finestra di fronte“; uno di quei film che fanno emergere tante storie, anche difficili da raccontare insieme (anchè perchè in effetti un film andrebbe visto, non raccontato, ma per provare a trasmetterne la bellezza in qualche modo si prova a farlo…).  Tentiamo, per questo “Mine vaganti“.

Molti i nomi di rilievo nella pellicola: Ennio Fantastichini, Riccardo Scamarcio, Elena Sofia Ricci, Nicole Grimaudo, Alessandro Preziosi, Lunetta Savino, Ilaria Occhini

Nell’introduzione del film una giovane donna corre affannata, vestita da sposa, verso una casa; un uomo al suo interno evita che dopo averlo rivisto lei si spari un colpo di pistola. Questa storia nella sua prosecuzione man mano accompagnerà tutto il film.

Il giovane Tommaso ritorna a casa, dopo tempo; ritrova i genitori Stefania e Vincenzo, la domestica Teresa, la sorella Elena con il marito Salvatore, sua nonna e suo fratello Antonio al quale racconta riservatamente che pensa di dire 3 cose ad una cena prevista a casa prima di un incontro sulla società del padre; la terza è confessare la sua omosessualità, pensando che ciò causerà il forzato allontanamento dagli impegni societari nell’azienda di famiglia che vuole evitare.

In realtà, come spesso viene rappresentato nei film di Ozpetek, la realtà ha evoluzioni impreviste; a volte non comprendiamo le situazioni che sono davanti a noi ogni giorno, a volte gli altri invece ci capiscono oltre nostra ipotetica previsione (molti sguardi e frasi nel film insegneranno questo).

Senza dimenticare l’importanza dei propri sogni, come il sogno di Tommaso di scrivere; come poi in altri film di Ozpetek da ricordare anche l’intrecciarsi di  storie che avanzano  come accennavo all’inizio, alcune nemmeno si “chiudono” per la fine del film, ma è anche giusto così. Alcune situazioni si evolvono con il cambiare di altre: la sorella Elena, che all’inizio del film secondo il padre non può capire di cose aziendali poi per Tommaso invece sarà un valido supporto nel lavoro. Come il cambiare stesso delle preoccupazioni di Tommaso e come alla fine del film suo padre guarderà chi lo scandalizzava…

In realtà il personaggio “chiave” nella parte finale del film non sarà Tommaso, nè il fratello Antonio; ma tranquilli… 🙂 qualora non l’abbiate già visto non sarò io a raccontarvi il finale. E’ si un film uscito nel 2010 e quindi probabilmente visto al cinema, ma qualora non l’abbiate fatto è possibile vederlo in dvd, come è capitato a me, o se lo riproporranno in TV.

“Non siate tristi per me, quando non sentite la mia voce in casa; la vita non è mai nelle nostre stanze. Muoriamo…e poi torniamo, come tutto”, il messaggio trasmesso prima della sigla finale di un film che fa sorridere e spesso riflettere,  con momenti anche profondi, come riportato in questa serie di micro-interviste.

Buona vita.