Un giorno occasione per ricordarle particolarmente (ma creiamo anche tanti altri 8 marzo)


Come fatto anche nello scorso anno, anche quest’anno per l’8 marzo – giornata della donna – utilizzo un qualcosa del film “Cuore sacro” di Ferzan Ozpetek, la musica “I gabbiani” che nella colonna sonora (di Andrea Guerra) ben rappresenta secondo me l’intensità del film….e che viene ballata secondo me in modo”da vedere” (la parte che preferisco da 2.20″) in questo video che ho trovato nel canale youtube Dancer for Seul da Robin Thomas e Kyla Mares, .

Come detto oggi Papa Francesco oggi (e come riportato nel servizio del TG1 delle 13.30  “…le donne non solo portono la vita, ma ci trasmettono la capacità di vedere oltre…”…”Ci trasmettono la capacità di capire il mondo con occhi diversi…” .

In questo post del 2008  Vincenzo analizzava in dettaglio le origini storiche di questa giornata della donna, da non dimenticare…

Come detto nelle precedente occasioni…momento particolare per ricordarle-pensarle…ma continuiamo poi a farlo anche negli altri giorni.

Buona vita.

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Tutti i giorni come l’8 marzo…ma con l’8 marzo come momento particolare


Ne avevo già parlato nelle precedenti occasioni, come lo scorso anno quando avevo citato sempre questo bel film “Cuore sacro” e come 2 anni fa quando scrivevo il mio parere sull’importanza  della quotidianità dell’attenzione

L’attenzione alla donna, che come accennavo anche lo scorso anno a mio parere ha molto più “predisposizione”, probabilità e attenzione per “vedere” il cuore nascosto citato nel trailer nel film sopra riportato. Ho pensato per un attimo se fosse il caso di trovare un esempio-spunto diverso…ma perché cambiare qualcosa che già descrive benissimo…

Come accennavo gli scorsi anni….non un 8 marzo “fine a se stesso”, ma  considerandolo come una particolare occasione per pensarci e prestare attenzione…e per ricordarci che ogni giorno è importante. Ma con la sua importanza, che c’è, senza “annullarlo” o criticarlo.

Non è fondamentale comprare qualcosa (certo, anche per l’economia…come dicevo nel 2011 un fiore o un dolce o un pensiero…non ci sta affatto male); ma  l’attenzione…per le donne che incrociamo nella nostra vita…la ricorderei particolarmente.

Nell’articolo del 2008  Vincenzo analizzava in dettaglio anche le origini storiche.

Buona vita.

Regaliamo tanti 8 marzo alle donne


Può incidere nell’associazione il fatto che proprio ieri parlavo di questo film (“Cuore sacro”) con la mia amica Isabella, ma sicuramente a mio parere è sempre e comunque uno dei film che (tra i tanti aspetti che contiene come i vari film del regista Ozpetek) rappresentano bene l’intensità unica che può trasmettere una donna.

La donna che a mio parere con maggiore probabilità  riesce a “far vedere” tra loro i due cuori che, in questa bella considerazione nel film, ognuno di noi ha.

Non semplice provare a raccontare il contenuto del film (sia perchè sarebbe come provare a descrivere in poche parole un continente sia perchè ne “rovinerei” comunque la visione a chi non lo conosce ancora).  Provo semplicemente a descrivere la prima scena della parte riportata nel video sopra mostrato per permettere di comprenderla meglio: Irene Ravalli (nella casa che è stata di sua madre e che pensa di far ristrutturare) parla con la piccola Benny citando l’interpretazione di misteriore scritte sul muro lasciate da sua mamma. In realtà…(ma questo non ve lo racconto 🙂 ).

Film stupendo comunque secondo me, questo “Cuore sacro”, che consiglio di vedere “per intero…” (qui il trailer)

film dello stessa regista (Ferzan Ozpetek appunto) di altri capolavori come “La finestra di fronte“.

Proprio domani è la festa della donna…Festeggiamola si l’8 marzo (devono essere certamente create occasioni per farlo particolarmente), ma creiamo altri 8 marzo, tutti i momenti possibili…

Buona vita…e come dicevo l’anno scorso…grazie di esserci, ogni giorno.

8 marzo…ma festa della donna 365 giorni l’anno


Ne parlavamo proprio 1 anno fa; si, l’8 marzo che secondo me è sempre e solo l’occasione per ricordare la donna in quanto tale, non un’occasione annuale ma l’occasione particolare, da ripetersi tante volte l’anno.

Nè solo legata a mimose ne a cioccolatini, ma donna in quanto tale. Nel non renderla una festa banale, con tutta la potenza e genio che la parola “donna” contiene, ho particolarmente gradito questo articolo di Massimo Gramellini sull’editoriale del La Stampa di oggi:

Libera donna in libero stato (di Massimo Gramellini)

“Cercavo uno spunto per parlare dell’Otto marzo senza farvi cascare troppo le braccia, quando mi sono imbattuto nell’intervista a una delle donne più famose del mondo, l’icona musicale Lady Gaga. Ha raccontato di essere stata vittima dei bulli durante il liceo: esclusa dalle feste, ignorata dai ragazzi e derisa dalle amiche, che una volta la gettarono persino nel bidone della spazzatura. Ho finalmente capito perché questa diva, appesa sui muri delle stanze di metà degli adolescenti del pianeta, continua a vivere in maschera e a mostrare uno sguardo sfuggente.

I problemi non si risolvono, si superano. Lady Gaga dev’essersi inerpicata sui suoi problemi per tentare di oltrepassarli, costruendo un personaggio che le ha dato fama e ricchezza, ma probabilmente non l’unica libertà che conta: quella di essere se stessa. Tornando ai comuni mortali (i divi servono a questo, a fornirci un pretesto per parlare di noi), non credo che oggi le donne siano chiamate a scegliere fra il modello Fornero e il modello Belen, ma fra un modello maschile e uno femminile. Molte di loro, per vedersi riconosciuto un ruolo in questa società, tendono a comportarsi come maschi. Ma non essendolo, si nascondono da se stesse, infelici e smarrite. La vera festa della donna è il coraggio di essere donna e di imporsi come tale ogni giorno, infischiandosene del giudizio. Sostiene «non del tutto a torto» (ormai parlo come Monti, scusate) una mia cara amica: il mondo avido e violento di voi maschi etero ha miseramente fallito, ora tocca a noi donne e ai gay costruirne uno più umano”.

Mi permetto di aggiungere…la festa della donna per gli “altri” è dire grazie di esserci, ogni giorno.

Buona vita…e grazie di esserci davvero.

Immagine articolo tratta da Wikimedia Commons.

Festa della donna era l’8 marzo…ma non dimentichiamolo tutto l’anno


MimosaQualche giorno fa tornando dal lavoro sfogliando il quotidiano (tranquilli…ero in treno 🙂 ) l’occhio mi è andato su due singoli articoli sulla festa della donna. Entrambi toccavano temi a me cari.

Il primo citava l’importanza, riportata da un’imprenditrice, di ricordarsi di ogni donna ogni giorno dell’anno, ma secondo la stessa opinione  comunque come giornata è da considerarsi utile per fare “mente locale” sulle esigenze della donna, concludendo che come iniziativa è comunque da apprezzare nella sua ottima parte positiva. Non quindi il classico “consumistica, la rifiuto a prescindere”.

Il secondo articolo riportava di quante volte la donna, nell’espressione delle sue esigenze, è stata criticata o comunque le sue necessità considerate come eccessivo vittimismo.

Mi ha fatto poi sorridere (positivamente parlando) leggere su internet le dichiarazioni del nostro Presidente della Repubblica riportate da Rainews24 che riportano esattamente un terzo e un quarto aspetto ai quali penso spesso: l’esclusione necessaria della visione consumistica come unico aspetto…(poi certo…un fiore non ci sta affatto male) e la necessità di eliminare dall’esistenza il concetto di donna oggetto.

Come riporta un nostro passato articolo…(si passato…ma sempre importante come ogni cosa della nostra memoria) l’8 marzo più che un “festeggiamento” è e deve essere un punto fermo nella nostra memoria, per essere un momento per fare mente locale, nel tran tran quotidiano, sulla donna da valorizzare 365 giorni l’anno.

Buona vita donna e grazie di esserci.

Immagine articolo tratta dal sito del Comune di Aqui Terme.


“Festa” della Donna: Ricordiamo le Vere Origini?


Festa della Donna

Un gruppo di operaie di una industria tessile di New York sciopera contro le condizioni disumane incui si trovano a lavorare.

Lo sciopero continua per varie giornate fino all’8 marzo quando la proprietà dell’azienda blocca le uscite della fabbrica, impededendo alle operaie di uscire.

Un incendio ferisce mortalmente 129 operaie.

l’8 marzo diviene simbolo dei soprusi che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.

l’8 marzo oggi è ….una festa, come san valentino una giornata commerciale, dove ai semafori acquistiamo mimose dagli zingari a poco prezzo.

Ma cosa c’entra tutto questo?

Propongo a tutti i lettori del blog una divulgazione di massa di astensionismo dall’acquisto di mimose o da futili cene in nome di una femminilità che non è senz’altro quella per cui si spensero le vite delle 129 operaie.

L’8 marzo è, quindi, il ricordo di quella triste giornata.

Articoli Correlati:

8 Marzo: Storia e Risorse Utili per la “Festa” della Donna


L’ otto marzo si avvicina anche quest’anno, ci avvicianiamo nuovamente alla “festadella donna, come ama definirla il mondo del consumismo. Gli apici attorno alla parola festa non sono messi li a caso, infatti le sue origini non sono assolutamente tali da poterla definire festa:

L’otto marzo ricorda una terribile tragedia, avvenuta l’8 Marzo 1908, a New York, quest’anno ne ricorre il centenario. Si tratta di una tragedia dove morirono 129 donne, le operaie della fabbrica tessile “Cotton” avevano deciso di scioperare per protestare contro le pessime condizioni in cui erano costrette a lavorare in cambio di pochi dollari. Il proprietario, esasperato ed impazzito, dopo alcuni giorni di sciopero e precisamente l’8 Marzo diede ordine di chiudere i cancelli e sbarrare le porte della fabbrica, poi fece appiccare il fuoco e nell’incendio tutte le donne morirono arse vive. Negli anni che seguirono, in ricordo della tragedia, venne istituita la festa delle donna, inizialmente solo in America ma poi anche in Europa quando le donne cominciarono a ribellarsi ed a combattere per i loro diritti. Fonte: http://www.bigliettieauguri.it/

Alternative: http://it.wikipedia.org/wiki/Giornata_Internazionale_della_Donna#Ipotesi_sull.27origine

Nonostante questo la festa della donna è anche un modo per ricordare le conquiste sociali, politiche ed economiche delle donne e perchè non farlo anche attraverso gli strumenti informatici? Vi propongo sfondi, presentazioni power point, gif animate, biglietti di auguri, filmati flash personalizzabili e tanti siti utili per trovare un regalo degno per la donna del vostro cuore.

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