Mercoledì 19 dicembre ore 21.25 Rai1 “La cena di Natale”


Nato dal romanzo di Luca Bianchini, mercoledì 19 dicembre alle ore 21.25 su Rai 1 il film “La cena di Natale“.

Tra i celebri attori troviamo Riccardo Scamarcio, Laura Chiatti, Michele Placido, Maria Pia Canzone.

Arriva la vigilia di Natale, a Polignano a Mare; ma arriva un anello a…scombinare i programmi con un improvvisato Cenone. Ma non vi anticipo oltre…

Consigliato, come i romanzi del bravo scrittore.

Buona vita.

 

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Romanzo che vi consiglio per ferragosto e oltre, questo “Dimmi che credi al destino”


Luca_Bianchini_Dimmi_che_credi_al_destino_MondoliberoAltre volte ho parlato di libri di Luca Bianchini, come “Io che amo solo te” e “Siamo solo amici” (visti entrambi in biblioteca e richiesti in prestito da leggere).

Il romanzo “Dimmi che credi al destino” che vi consiglio invece oggi l’ho notato la prima volta in libreria: era su un banco-tavolo  di esposizione infilato in verticale tra due colonne di libri appoggiati orizzontalmente.

Non vedevo ancora la copertina frontale, ma quel colore azzurro e quella frase sul destino (insieme al nome dell’autore che già conoscevo) mi hanno colpito subito, anche se non mi hanno troppo “distratto” in quel momento da altro libro che avevo previsto di prendere. Sono ritornato in verità in quella libreria  il giorno dopo e…ebbene si, ho ricercato quel libro. Non era più in quella posizione ma chiedendo…ho scoperto che c’era ancora; l’unica copia rimasta era nello scaffale. L’ho comprato, uno degli “auto-regali” che mi faccio di tanto in tanto (in questo caso “sulla fiducia” che posso confermare ad oggi fu ben riposta).

Nella “storia”  nel libro troviamo Ornella e la libreria che gestisce….che purtroppo sembra stia per chiudere, o almeno così sta valutando di fare il proprietario. Il bel negozio, nel cuore di Hampstead (come anticipa la retrocopertina del libro) ha tra i punti di attenzione i pesci rossi Russel e Crowe.

Ma vado come da mia abitudine con una citazione…

Ornella evitò di commentare perché non voleva alimentare la tensione degli ultimi giorni. Da vent’anni era la responsabile  di Clara, ma continuava ad essere in soggezione con lei, in quel modo tutto suo di non sentirsi mai all’altezza delle situazioni. Nel dubbio, anziché darle ordini, eseguiva compiti che non le sarebbero spettati.

Uscì fingendo di non vederla e si rifugiò nel suo foulard che la faceva sentire un po’ parigina, o comunque francese. Si fermò a salutare il ragazzo del barbiere di fronte che stava fumando una sigaretta.

Trovate una parte maggiore del primo capitolo nel suo Blog Popup.vanityfair.it.

Sicuramente questo è uno dei romanzi nei quali mi sono trovato particolarmente in difficoltà a identificare delle citazioni per il numero di pagine che mi hanno particolarmente colpito. Ne aggiungo, con non poca difficoltà di scelta, solo una:

Cercava di essere simpatico e di ridere anche quando non era il caso, in una sorta di ansia da prestazione. senza motivo. Un paio di vetrine più in là, la ragazza del negozio di fiori stava vendendo un boquet.
“E di lei che mi dici?”
“Julie? Ah, è adorabile. E’ danese e gestisce questo posto delizioso con sua sorella, che tra l’altro sta con un ragazzo italiano.”
Ornaella sapeva vita, morte e miracoli di quelli che lavoravano intorno alla libreria.
“E Julie è fidanzata?”
“Prima lo era di sicuro, perché un tizio la aspettava sempre davanti al negozio alla sera….ora sono due o tre settimane che non lo vedo più. Oddio, non si saranno mica lasciati?”
“Tanto l’amore è sempre una lotta, Orne’. Tu sei sposata?”
Lei lo guardò con un sorriso tirato, che a volte è più eloquente di un broncio.

Dopo averlo letto questo bel romanzo, e precisamente nella giornata di ieri, ho visto questa intervista fatta all’autore sulla storia e sul da cosa “nasce”, ma magari vi consiglierei di vedere questa intervista  dopo aver letto il libro (nel quale comunque nelle ultime pagine scoprirete qualcosa…):

Constaterete poi dall’intervista tra le altre cose anche che questa storia  diventerà un film. Ho trovato molto bella anche quest’altra intervista (anche questa vi consiglierei di vederla dopo aver letto il libro, sempre se vorrete seguire il mio consiglio…)

nella quale parla dell’importanza delle librerie, della figura del libraio e del darsi del tempo.

In quest’ultima intervista parla di un “salvataggio” di Ornella e della sua amica Patti (il libro vi racconterà “da cosa”, con il ritorno in una casa…).

Bello nell’anteprima/fermo-immagine di quest’ultimo video il riferimento alla copertina con quella facciata di casa, dalla quale sembra che da un momento all’altro si affacci qualcuno salutando…

Un libro che vi consiglio (non si fosse ancora capito… 😉 ).

Con l’occasione…buon ferragosto e buone ore di riposo…

Buona vita.

“Io che amo solo te”, bel romanzo di Luca Bianchini


Io_che_amo_solo_teRicordo perfettamente quando ho visto questo libro per la prima volta o meglio la sua copertina; la sua pubblicità era esposta nella città dove vivo in un cartone alla destra dell’ingresso di una libreria davanti alla quale mi piace passare spesso. Ricordo che mi sono fermato davanti quel titolo  (credo per un insieme del ricordo della celebre canzone di Sergio Endrigo e  della bellezza della frase), mi sono appuntato su cellulare il titolo (dopo aver abbandonato dopo un attimo la semplice considerazione “lo scrivo? Tanto me lo ricordo…”) valutando che il blocco note “Libri” che avevo inserito tempo prima faceva proprio al caso mio…

Ritrovo quel libro mesi dopo davanti a me in biblioteca; esito solo per meno di 2 secondi nel prenderlo e solo quando sono a casa faccio mente locale che il suo autore, Luca Bianchini. è lo stesso del libro che ho già letto “Siamo solo amici“.

Una bella storia, nella quale Ninella ha un grande amore, Don Mimì…che non ha potuto sposare. Ma il destino vuole che sua figlia si fidanzi con suo figlio…e questi due (Chiara e Damiano) decidano di sposarsi. Su questa base, con una serie di familiari e situazioni …si sviluppa la storia sulla quale non vi riporto volutamente oltre….

Anche in questo caso mi piace però citarne alcune righe:

E mentre lui provava a ricostruire le ultime ore alla masseria San Nicola, Daniela fu brava a smorzare i toni, omettendo qualche particolare, arrivando a negare alcuni dettagli. Solo i veri amici sanno quando è il momento giusto per dirti la verità. Trovò addirittura il coraggio di ammettere che il discorso finale non era poi così male.
<Quindi dici che mio padre non ha capito bene?>
<Secondo me no, e sicuramente è stato bravo a far finta di niente. Io però andrei a chiedergli scusa. Prima a lui e poi a tuo fratello, che non se lo merita.>
<Ho fatto una figura di merda.>
<E’ vero…ma sai che vita noiosa senza figure di merda?>

Una lettura anche in questo caso che consiglio…E anche in questo caso un libro che mi propongo di acquistare quantomeno “per me”.

Buona vita.

“Siamo solo amici”, bel romanzo di Luca Bianchini


Siamo solo amici

Quando ho visto in biblioteca questo libro ho notato subito il titolo interpretandolo con “lo siamo davvero”, poi gli occhi sono scesi su quella chiave…una classica chiave d’albergo (tanto realistica da farla apparire quasi “tridimensionale”).  Allora forse era solo un auspicio per il futuro…o una negazione della verità? Poi ho deciso di prenderlo e leggerlo…e si è rilevato una bella sorpresa.

Sempre difficile descrivere un libro in poche parole, dato anche il fatto che secondo me per ogni storia è normale che ognuno ricordi aspetti soggettivamente importanti, che rimangano ad ognuno in mente particolari momenti e “viste” della storia. Proviamo però a dire che in “Siamo solo amici” (Ed. Mondadori) troviamo Giacomo che lavora in un albergo: con conoscenti ed amici…capirà meglio la propria persona e ciò che vuole veramente per la sua vita. Poi questa, come spesso accade, prenderà vie non prevedibili.

Anche per questo libro…mi piace portare delle citazioni:

Uscì di fretta dalla vasca e telefonò a padre Maurizio.
“Si pronto?”
“Padre, sono Elena Barsanti.”
“Buonasera Elena, tanti auguri…ma non vi vedo domattina, alla messa delle undici?”
“Certo, padre. Ma vorrei confessarmi prima che arrivi domani.”
“Io adesso sono impegnato con i ragazzi che canteranno alla messa di mezzanotte”.
“Ma non si può confessare al telefono?”
“Signora Barsanti, le vie del Signore sono infinite ma io non ho mai confessato nessuno per telefono. Dovrei chiedere al vescovo e dovrebbe esserci un motivo particolarmente serio. Ma sono sicuro che il Signore la perdonerà anche se si confessa domattina…e sicuramente apprezzerà il suo gesto”.

senza dimenticare la bellissima

“A cosa stai pensando?”
“A niente.”
“Non esiste niente con quella faccia lì.”

o momenti tipo

“Scusami ma non avevo ancora chiamato per sapere come stanno le pupe.”
“E come stanno?”
“Non lo so. Credo bene. Sono io che sto un pò così”.
“Lo so”
“Si vede tanto?”
“Per capire le persone basta saperle guardare.”

Un romanzo che tra sorrisi e riflessioni mi ha “trasportato” altrove, come è normale che facciano una bella musica o appunto un buon libro. Grande il personaggio di Giacomo.

Ho “riconosciuto” (o almeno così credo)  nel libro uno stile di un’autore che in realtà  ho anche ritrovato citato nel libro; ma è uno stile (ad esempio nel “descrivere i pensieri” del personaggio) , sicuramente non una “copia” … ed espresso secondo me in modo molto naturale ed appassionato. Bella lettura…

Si, penso proprio…uno di quei testi che comprerò…anche dopo averlo letto. Consigliato, anche solo per “pensare”.

Buona vita.

Scheda del libro su sito dell’autore