Buone feste e sereno 2014 a tutti voi…con il nostro calendario


Calendario

Ebbene si, sembra ieri… ma dall’ultimo capodanno è già passato ormai 1 anno.

Augurando quindi un sereno Natale e buona feste a tutti voi…vi auguriamo naturalmente tante belle cose e salute per questo 2014 e oltre, lasciandovi anche quest’anno un calendario scaricabile che spero vi faccia compagnia con il nostro indirizzo e nel proseguire dei giorni identificandoli con rapidità in una struttura chiara e facilmente consultabile.

Se volete aggiungere cartoline di auguri da inviare informaticamente o cercate uno sfondo per computer a tema capodanno…vi consigliamo anche dare un occhio alla pagina dedicata al capodanno su cartoline.net o alla sua homepage per gli auguri di qualsiasi tipo.

Non mangiate troppo…godetevi le feste….e buona vita. 

Un calendario in regalo per voi e suggerimenti su regali da fare…senza dimenticare…


Calendario_2013_MondoliberoEbbene si, siamo arrivati a fine 2012, con il Santo Natale e Capodanno; anche quest’anno speriamo di fare cosa gradita con un crediamo e speriamo pratico calendario annuale omaggio per voi, per avere a colpo d’occhio la situazione di giorni-date di tutto l’anno.

Siamo già al 23 dicembre, ma basta dare un’occhiata in giro per capire che c’è ancora chi comprensibilmente (e giustamente) valuta regali e pensieri per i propri cari…e perchè no, per se stessi.

Alcuni consigli che ci sentiamo di darvi:

– anche se vero e proprio pensiero, valutate sempre cosa fare ad una persona relativamente ai suoi gusti;

– non si deve obbligatoriamente “fare una spesa”; basta guardarsi  intorno e riflettere per trovare pensieri e regali che possono essere graditi per i nostri cari con prezzi decisamente accessibili se l’acquisto è fatto con intelligenza.

Nell’ambito musica vi accennavamo nei giorni scorsi l’interessante album di Claudio Baglioni su brani sul Natale; dando anche un’occhiata ai negozi della zona si possonon trovare pensieri notevoli. Stessa cosa andando su internet ad esempio nell’area Musica di Amazon.it,  per trovare idee musicale di tutti i generi.

Anche su altri tipi di pensiero sempre su Amazon.it troviamo l’idea di “Buoni regalo” che ben si adatta a scelte “da ultimo minuto”; anche in centri commerciali “fisici” troviamo particolari offerte, come nella catena Marco Polo (come riportato da Batista70phone),  o in altri centri   distribuiti su tutto il territorio come Euronics o  Auchan o altri commerciali, approfittando anche del fatto che oggi come domenica  si festiva ma “vicina alle feste” molti centri sono aperti.

Da valutare anche Musica o  libri o applicazioni per il  cellulare-smartphone ad esempio da Play Google   (Store Apple o App Store se il dispositivo che abbiamo è Apple e vogliamo aggiungere qualcosa di hardware/fisico o software al nostro dispositivo).

Senza dimenticare che con un fiore o un mazzo di carte o comunque già solo la vostra presenza potete comunque fare felice qualcuno. Senza dimenticare di consigliare ai vostri amici di seguire con voi e noi questo blog 🙂 .

Che rimane…? Ma naturalmente…farti tanvi-tanti-tanti ma tanti auguri di un sereno Natale con i vostri cari e un bellissimo 2013 e oltre.

Buona vita.

“In quel mezzo inverno”, nel nuovo cd di Claudio Baglioni


Ho trovato semplice e bello questo brano, ospitato nell’album “Un piccolo Natale in più di Claudio Baglioni acquistabile  da Internet su iTunes, Amazon, AppStore e, non dimentichiamolo, nei negozi di musica; troviamo nell’album anche altri brani  notevoli come “Un piccolo Natale in più”, l'”Ave Maria” di Gounod, “O Tannenbaum” e tanti altri che ad esempio nella pagina iTunes possono essere ascoltati in preview (posizionare il puntatore sopra il nome o il numero del brano per visualizzare il “play” dell’anteprima).

A mio parere un bel regalo per amici…o per noi stessi.

Buona vita.

Un nuovo Natale e un nuovo anno, in un mondo sempre di corsa…


Era “solo” un anno fa quando parlavamo del Natale, come dell’anno che doveva venire. Anche quest’anno prevediamo un calendario (annuale e rapido nella ricerca sperando di fare cosa pratica e gradita). Il tutto scaricabile in formato pdf.

No, non abbiamo dimenticato che prima ancora viene Natale :). E proprio per questo…vediamo alcune chicche utili natalizie, iniziando da un canto caratteristico (Adeste Fideles) cantato dal nostro Andrea Bocelli:

per poi lasciarvi siti interessanti da visionare, immaginidinatale.itauguridinatale.it con disegni da colorare  e una pagina della stampa con un’interessante domanda: Banno Natale, è giusto o sbagliato dire ai figli che…; mi sento di associarmi al concetto che è giusto che ogni età abbia i giusti pensieri, senza che nessuno forzi nessuno.

Buona vita…sereno Natale e un anno nuovo pieno di soddisfazioni per voi.

Natale, in un mondo di corsa…


Considero Happy Xmas (war is over), anche conosciuto come “so this is Christmas” (è arrivato Natale, dall’inizio del ritornello) uno dei brani più caratteristici-belli del periodo natalizio; a questo pensavo stamattina mentre bevevo un cappuccino e lo ascoltavo.

“….And so this is Christmas
I hope you have fun
The near and the dear one
The old and the young

A very merry Christmas
And a happy New Year
Let’s hope it’s a good one
Without any fear”

“E così è Natale,
auguro a tutti di essere felici
alle persone vicine e a quelle care
ai vecchi ed ai giovani.

Buon Natale
e felice anno nuovo.
Speriamo sia un buon anno
senza timori né paure.” (qui ad esempio trovate il testo completo)

E’ appunto tra i miei preferiti canti natalizi, insieme allo stupendo O Tannembaum (canto tradizionale tedesco anche conosciuto come “O Christmas Tree “) , suonato all’organo in quest’altro video.

Ho trovato poi oggi anche molto rappresentativa un'”immagine”- situazione che ho vissuto: ero in  una scala di un sottopassaggio di stazione ferroviaria, scendevano rapidamente persone di varie nazionalità ed età, alcuni talmente concentrati e indaffarati tra borse e valige da non ascoltare auguri di altri, tutti intenti nel loro correre, escluse due mamme, con il loro bambino. Una scendeva lentamente le scale, tenendolo per mano e guardandolo. L’altra era ferma sul primo scalino, tendendo la mano alla sua bambina e in attesa che lei finisse di scendere il primo gradino. Erano…in un’altra realtà,  la loro attenzione non era nell’imminente cena della vigilia, nei regali più o meno grandi, nei problemi di lavoro appena lasciati…ma nel bambino, come era giusto che fosse. Sembravano giustamente e stupendamente isolate dal mondo caotico, quelle due mamme.

Dedico questo articolo di buon Natale  a loro e a tutti i bambini (dai neonati ai centenari) che sanno – o comunque riescono – a vivere almeno ogni tanto gli istanti della loro vita.

A loro dedico una serie di piccoli gadget-risorse di Natale:

Cartoline.net – Natale1

Cartoline.net – Natale3

Cartoline.net – E’ Natale

Wallpaperstock – Sfondi

Babbonatale.biz, con giochi, passatempi, idee…

Dal Norad: dove si trova ora Babbo Natale.

Pagina Facebook Web TV Babbo Natale-Finlandia

Gioco “la pista di Babbo Natale”: disegna il percorso per fargli raccogliere i regali e premi play…

Auguri di buon Natale….Ci risentiamo per augurarci buon 2011 e oltre.

Buona vita, abbiate cura di voi.

 

Viva il 7 gennaio e…mi scusino.


Pupazzo di nevePropongo il 7 gennaio come “festa nazionale contro le ipocrisie“. Per tutto dicembre e fino al 6 gennaio, infatti, si sussegue il consueto tran – tran con le ormai patetiche formalità intrise d’ipocrisia.

Mi scusino i cultori dei regalini e dell’alberello “perché bisogna farlo”.
Mi scusino gli adulatori del Natale
che dimenticano che è festa religiosa cattolica e non pagana (anche se in origine pagana).
Mi scusino i cultori degli auguri-auguri-auguri,
perché se non lo ripetono tre volte le feste sono insipide.
Mi scusino i “buonisti” del Natale, buoni solo per l’occasione e quindi buoni una tantum.
Mi scusino quelli che dicono “le feste mi ricordano l’infanzia” e diventando adulti rimangono infantili non distinguendo tra sana nostalgia e solida ipocrisia.
Mi scusino i tradizionalisti ad ogni costo perché devono: fare duecento brindisi in un certo modo, vestirsi in un certo modo, mangiare certi cibi, inviare SMS a chi non hanno mai salutato durante l’anno, cantare in chiesa anche da stonati, imbacuccarsi anche quando non fa freddo – che diamine è Natale deve far freddo per forza, o no?

Stremato da queste ipocrite scuse, che comprendono il novanta per cento degli italiani, faccio le scuse vere – anche se qui siamo in un mondo virtuale – a tutti i bambini a cui è stato tolto il significato vero del Natale e di queste festività.

Bambini oggi, probabili adulti ipocriti domani, e che ricorderanno decine di regali hi- tech e nessuna sana moralità.

Buon N…ahi, ci stavo cascando.

Una piccola storia speciale


Oggi voglio raccontarvi una storia. Una storia di quelle belle, di quelle che fanno commuovere, di quelle che fanno riflettere, una splendida storia di solidarietà, altruismo e fraternità. Una storia che purtroppo troppo spesso viene dimenticata, oggi sono qui per raccontarla, perché ciascun lettore possa dopo averla letta, trovare il tempo tra una tombolata e una partita a carte di  raccontarla ai propri amici, ai propri famigliari e tramandarne così il ricordo. È un modo semplice ma particolare per augurare quest’anno buon Natale. Oggi vi racconto una piccola grande storia!!!

Tutto è accaduto in una notte magica: la vigilia di Natale del 1914. La tregua di Natale fu così che gli storici battezzarono quella notte.

Durante il primo conflitto mondiale, proprio la sera della vigilia di Natale, i soldati tedeschi intorno alle loro trincee decorarono gli alberi con candele e intonarono canti natalizi. Non trascorse molto e i soldati inglesi posizionati nelle proprie trincee poste sull’altro lato del fronte risposero cantando canzoni di natale nella loro lingua. Fu così, attraverso quelle strofe che i due schieramenti iniziarono a parlare gli uni con gli altri. Dapprima timidamente con un semplice scambio di auguri a voce, poi si avvicinarono e iniziò lo scambio di sigarette, champagne, cioccolato, whisky, qualcuno tirò fuori la foto della propria moglie gelosamente custodita e la mostrò agli altri soldati. Il tutto avvenne in uno scenario in cui abbracci e sorrisi fecero da sfondo.

La tregua si estese anche ad altre zone del fronte. Si racconta che in alcune zone durò tutto il giorno di Natale in altre fino a Capodanno. Si improvvisarono partite a carte, a calcetto tra soldati scozzesi e sassoni e si narra che il termine della partita avvenne quando la palla si sgonfiò dopo aver urtato un tratto di filo spinato, ricordando ai presenti la triste realtà in cui si trovavano.

La tregua di quella notte diede inoltre la possibilità di recuperare le salme dei soldati caduti, offrendo a quest’ultimi degne cerimonie di sepoltura. Durante queste cerimonie i soldati inglesi o tedeschi che fossero piansero insieme i compagni deceduti. Tale episodio portò i soldati a scoprire che nelle trincee rivali si trovavano uomini come loro, capirono che la diversità tra loro era rappresentata solo dal diverso colore della divisa da loro indossata. In quelle trincee umidi e instabili tutti erano uguali, tutti uomini lontani dalla loro casa, dai loro affetti, ma con forti sentimenti di amore e speranza.

Ma la guerra è guerra, l’amore, il rispetto per i nemici non può essere permesso e John French e Horace Smith-Dorrien comandanti britannici impartirono ai loro soldati il crudo ordine di non ripetere mai più quanto accaduto quella notte.

Ad ogni modo sono diverse le testimonianze che si pongono come obiettivo quello di non far cadere nell’oblio questa magnifica storia di solidarietà, fratellanza  e pacifismo.

Nei pressi di Ypres città in cui ebbe luogo la tregua di Natale, nel 1999 è stata posta una Croce,  ad opera dei “Khaki Chum”.

Tregua di NataleVari inoltre i libri scritti, ricordiamo Silent Night: The Story of the World War I Christmas Truce, di Stanley Weintraub, La piccola pace nella Grande Guerra di Michael Jürgs. Anche il cinema ha dato il suo contributo, il regista Christian Carion ha girato il film “Joyeux Noël – Una verità dimenticata dalla storia”. Se ne avete voglia guardatelo, magari in compagnia di una fetta di panettone e un bicchiere di spumante.

È  con questa storia che voglio augurare buon Natale ai nostri soldati in missione, ma anche a tutti i soldati del mondo. Auguri ai soldati che sono partiti e che non sono più tornati (ma che ci guardano da lassù) auguri a tutti quei soldati che hanno combattuto per il nostro Paese regalandoci un’Italia unita, e a tutti quei soldati che hanno combattuto per un futuro migliore. Un augurio speciale è per i nostri lettori e infine auguri a tutto il mondo!!!

Permettetemi ora di concludere prendendo in prestito i versi scritti dal grande Giovannino Guareschi, versi con cui terminava la sua Favola di Natale”:

Stretta la foglia – larga la via dite la vostra – che ho detto la mia. E se non v’è piaciuta – non vogliatemi male: ve ne dirò una meglio – il prossimo Natale, e che sarà una favola – senza malinconia; « C’era una volta la prigionia…”

Felice Natale!!!