La donna come capacità di vedere oltre. Sereno 8 marzo oggi e ogni giorno dell’anno


“Le donne non solo portano la vita ma ci trasmettono la capacità di vedere oltre…”

(filmato 2015)

Sereno 8 marzo ad ogni donna, oggi e ogni giorno dell’anno.

 

“Vieni da me Emanuele, vieni da me e dimmelo all’orecchio” (Papa Francesco)


Avevo sentito parlare dai media del pianto del bambino davanti al Papa, il 15 aprile; non sapevo però il dettaglio della situazione (riportata in questo video News Tv2000 come in altri). 6 minuti sopra riportati che consiglio di vedere, per intero.

Dal video:

“Magari tutti noi potessimo piangere come Emanuele, quando avremo un dolore come ha lui nel cuore. Lui piangeva per il papà. E ha avuto il coraggio di farlo davanti a noi, perché nel suo cuore c’è amore dal papà. E io ho chiesto permesso a Emanuele di dire in pubblico la domanda e lui mi ha detto di si, per questo la dirò.

<Poco tempo fa è venuto a mancare mio papà. Lui era Ateo ma ci ha fatto battezzare a tutti e 4 i figli, era un uomo bravo. E’ in cielo papà?>.

Da sentire tutto, risposta compresa. Un solo commento: intelligente ed umano aver chiuso l’audio del microfono, prima del commento successivo del Papa.

Buona vita.

Onore sta nel servizio e la grandezza sta nella semplicità (Cit. Cardinale Edoardo Menichelli)


“…perchè ho detto confuso…

Per rappresentare questa mia confusione dico anche a voi quello ho detto ad
alcuni miei parenti: io adesso mi immagino che mio papà e mia mamma che ho perso
da tanto tempo mi rivedano no?…Che parlino con me e la prima domanda che sicuramente
mi farebbero sarebbe <ma…sei tu?>. In questo senso dico confuso, perchè mai avrai pensato
che un ragazzo nato in una località semplice, nato nella povertà, vissuto nella
povertà, cresciuto con la carità di tutti oggi si trovi ad essere…con linguaggio
aulico ma – insomma – che è descrittivo…Principe della Chiesa. Invece io vorrei proprio che voi comprendeste che la mia confusione sta nel fatto che nella Chiesa l’onore sta nel servizio e la grandezza sta nella semplicità…”.

(cit. Cardinale Edoardo Menichelli, nomina il 14 febbraio)

Buona vita.

- Intervista tratta dal canale youtube Vivere Ancona

Sopportare; prendere la difficoltà e portarla su. Non è facile (cit. Papa Francesco)


Altre volte avevo citato espressioni di Papa Francesco che mi avevano colpito, come quanto espresso sull’importanza della donna.

Oggi scorrendo dei video l’orecchio mi è andato su quanto espresso il 23 maggio nella messa, sul sopportare; “Sopportare è prendere la difficoltà e portarla su, con forza, perchè la difficoltà non ci abbassi“.

Ma non uno stare su teorico dichiarato facile

“Portare ma su, sopportare. Non è facile perchè …lo scoraggiamento viene…Uno ha voglia di abbassare le braccia…”

Ma lascio la parola al video; pochi secondi che consiglio…

Buona vita.

Papa Francesco e l’importanza della donna


Già lo scorso 18 marzo avevo citato delle recenti espressioni di Papa Francesco che trovavo semplici, dirette ed efficaci.

Anche in questo caso voglio citare quanto riportato nel video, secondo me ancora più efficace del titolo che il canale you tube Rai ha dato allo stesso (“Le donne hanno un ruolo primario e fondamentale”); a volte oggettivamente non è facile sintetizzare… Video tratto dall’udienza generale del 3 aprile 2013.

“Nelle professioni di fede del nuovo testamento come testimoni della resurrezione vengono ricordati solamente uomini, gli Apostoli, ma non le donne. Questo perchè secondo la legge giudaica di quel tempo le donne e i bambini non potevano rendere una testimonianza affidabile, credibile. Nei vangeli invece le donne hanno un ruolo primario, fondamentale; qui sono le donne le prime testimoni.

Questo dice che Dio non sceglie secondo i criteri umani; i primi testimoni della nascita di Gesù sono i pastori, gente semplice e umile. Le prime testimoni della resurrezione sono le donne…e questo è bello! E questo è un pò la missione delle donne eh…delle mamme, delle donne eh: dare testimonio ai suoi figli, ai suoi nipotini che Gesù è vivo, è il vivente…è risorto. Mamme e donne, avanti con questa testimonianza.”

Vi consiglio di ascoltare comunque il minuto e 24 secondi del video sopra riportato: un “è bello questo” non letto… di una efficacia-chiarezza… e applausi sulle parole dirette  espresse a commento senza leggere.

Buona vita.

Papa Francesco, dalle parole e dai gesti semplici e diretti (testo e video Angelus di ieri 17 marzo)


Sono di pochi giorni fa (merc. 13 marzo) le sue prime parole da Papa Francesco di Jeorge Mario Bergoglio. Con quel suo silenzio-restare immobile  iniziale,  quel “Fratelli e sorelle buonasera“, quel suo chiedere di pregare per lui prima di dare lui la benedizione, quel suo “a presto” e “Buona notte e buon riposo“…

Oggi c’è stato il suo primo Angelus da Piazza San Pietro.

Ho trovato le sua parole così essenziali e  dirette ( in diversi momenti improvvisate senza seguire il testo scritto, come nel caso dei racconti sul libro, sulla “nonna”) che ho deciso di trascriverle…

“Fratelli e sorelle, buongiorno.

Dopo il primo incontro di mercoledì scorso, oggi posso rivolgere di nuovo il mio saluto e tutti e sono felice di farlo di domenica, nel giorno del Signore. Questo è bello e importante per noi cristiani: incontraci di domenica, salutarci, parlarci come ora qui nella piazza, una piazza che grazie ai media ha le dimensioni del mondo.

In questa quinta domenica di quaresima il vangelo ci presenta l’episodio della donna adultera che Gesù salva dalla condanna a morte; colpisce l’atteggiamento di Gesù: non sentiamo parole di disprezzo, non sentiamo parole di condanna ma soltanto parola di amore, di misericordia che invitano alla conversione. “Neanche io ti condanno, va e da ora in poi non peccare più”. Fratelli e sorelle, il volto di Dio è quello di un padre misericordioso che sempre ha pazienza. Avete pensato voi alla pazienza di Dio? La pazienza che lui ha con ciascuno di noi? Quella è la sua misericordia:  sempre ha pazienza, pazienza con noi…ci comprende, ci attende, non si stanca di perdonarci se sappiamo tornare a lui con il cuore contrito. Grande è la misericordia del Signore, dice il salmo.

In questi giorni ho potuto leggere un libro di un Cardinale, il Cardinale Kasper, un teologo in gamba eh, un buon teologo…sulla misericordia. E mi ha fatto tanto bene quel libro, ma non credete che faccio pubblicità ai libri dei miei cardinali eh, non è così. Ma…mi ha fatto tanto bene, tanto bene. Il Cardinale Kasper diceva che “sentire misericordia, questa parola, cambia tutto”. E’ il meglio che noi possiamo sentire. Cambia il mondo, un pò di misericordia rende il mondo meno freddo e più giusto. Abbiamo bisogno di capire bene questa misericordia di Dio, questo Padre misericordioso che ha tanta pazienza. Ricordiamo il profeta Isaia, che afferma che anche se i nostri peccati fossero rossi come scarlatto, l’amore di Dio li renderà bianchi come la neve. E’ bello quello della misericordia.

Ricordo appena vescovo, nell’anno ’92, è arrivata a Buenos Aires la Madonna di Fatima e c’è stata una grande messa, una grande messa per gli ammalati. Io sono andato a confessare a quella messa e alla fine quasi della messa mi alzavo perchè avevo fare, dovevo fare una cresima...è venuta da me una donna anziana, umile…molto umile, oltre ottantenne. Io l’ho guardata e le ho detto “nonna…” (perchè da noi si dice così “nonna” agli anziani”) lei vuole confessarsi? “Si”, mi ha detto” . “Ma se lei non ha peccato”. E lei mi ha detto “Tutti abbiamo peccati”. “Ma forse il Signore non le perdona”. “Il Signore perdona tutto mi ha detto”, sicura. “Ma come lo sa lei, Signora”. “Se il Signore non perdonasse tutto il mondo non esisterebbe”. Io ho sentito una voglia di domandarle “Mi dica Signora lei ha studiato alla Gregoriana” perchè quella è la sapienza che dà lo Spirito santo, la sapienza interiore verso la misericordia di Dio.

Non dimentichiamo questa parola: “Dio mai si stanca di perdonarci”. Mai… “E Padre, qual’è il problema?” Eh, il problema è che noi ci stanchiamo…non vogliamo. Ci stanchiamo di chiedere perdono.

Lui mai si stanca di perdonare, ma noi delle volte ci stanchiamo di chiedere perdono. Non ci stanchiamo mai, non ci stanchiamo mai. Lui è il padre amoroso, che sempre perdona, che ha quel cuore di misericordia per tutti noi.

E anche noi impariamo ad essere misericordiosi con tutti. Invochiamo l’intercessione della Madonna, che ha avuto nelle sue braccia la misericordia di Dio fatta uomo.

Adesso tutti insieme preghiamo l’Angelus….

(…Angelus – Benedizione…)

Rivolgo un cordiale saluto a tutti i pellegrini, grazie della vostra accoglienza e delle vostre preghiere. Pregate per me, ve lo chiedo. Rinnovo il mio abbraccio ai fedeli di Roma e lo estendo a tutti voi, e lo estendo a tutti voi che venite da varie parti dell’Italia e del mondo come pure a quanti sono uniti a noi attraverso i mezzi di comunicazione. E…ho scelto il nome del patrono d’Italia San Francesco d’Assisi e ciò rafforza il mio legame spirituale con questa terra, dove come sapete sono le origini della mia famiglia.

Ma Gesù ci ha chiamato a far parte di una nuova famiglia, la sua Chiesa. In questa famiglia di Dio, camminando insieme sulla via del Vangelo. Che il Signore vi benedica, che la Madonna vi custodisca e non dimenticate questo: il Signore mai si stanca di perdonare, siamo noi che ci stanchiamo di chiedere il perdono. Buona domenica e buon pranzo.”

Buona vita.