Quando l’ascolto non è decidere, quando chi sa di essere visto non è naturale e quando la situazione complessa non è sintetizzabile dai social network (Ferruccio De Bortoli a “Che tempo che fa”)


Ho molto apprezzato questa intervista di sabato 20 aprile a “Che tempo che fa” al Direttore del Corriere della Sera Ferruccio De Bortoli, che consiglio di vedere per intero nel filmato sopra riportato nei suoi 24 minuti,  con diversi  di spunti di riflessione notevoli secondo me.

Ad esempio mi ha particolarmente colpito l’ ultima parte (da 21.18) che ho trascritto qui sotto:

De Bortoli: “…Io ritengo che in questo momento noi stiamo toccando con mano la crisi della democrazia rappresentativa; non soltanto in Italia, un pò in tutta Europa, in molti altri paesi la struttura della democrazia rappresentativa con le assemblee elette viene messa un pò in discussione. Però di fronte anche alla diffusione dei nuovi strumenti twitter, facebook è certamente positivo che ci sia una forma superiore di democrazia diretta ma senza esagerare.

Lo streaming non è una forma di trasparenza, il fatto di vedere una riunione di partito non è una forma di democrazia diretta che rende tutto trasparente intelleggibile perchè quelle persone che sono viste in streaming si comportano in maniera diversa quindi appaiono false insomma.

E poi insomma, se a un certo momento io eletto sento la necessità di consultarmi continuamente con coloro che mi hanno dato la preferenza e sono condizionato magari da una piccola minoranza che a volta è quella estremista, insomma perdo la mia libertà, non ho nemmeno il coraggio delle mie opinioni. Un uomo politico, una persona che è nel dentro le istituzioni, deve in qualche modo avere coraggio, il coraggio anche di andare contro quelli che li hanno eletti.

Non a caso i costituenti, sempre quelli che citava prima Smuraglia – che erano molti bravi e io non vorrei che gli eletti di adesso si trovassero a scrivere una Costituzione perchè anche sull’italiano avremmo dei problemi insomma – detto questo…la Costituzione ha previsto il divieto di vincolo di mandato non per creare fenomeni alla Scillipoti eh per carità,  ma semplicemente perchè auspicava in quell’ondata di libertà, di responsabilizzazione, di sogno di cui parlava prima Smuraglia che gli eletti interpretassero  il bene comune, l’interesse generale, che si sentissero orgogliosi e non soltanto i rappresentanti del loro piccolo interesse (legittimo per carità) ma magari locale. Che fossero Italiani, non soltanto un pezzetto del paese e quindi rappresentassero anche degli ideali e non soltanto degli interessi.

Questo è quello che ci manca, allora va bene la democrazia diretta, va bene consultare continuamente gli elettori ma non pensiate che una consultazione continua e un clima assembleare per tutti i giorni dell’anno possa rappresentare una forma di democrazia diretta. Perchè poi bisogna decidere.

Un altro aspetto e finisco che le dico, è che purtroppo gli strumenti del web che sono straordinari però semplificano molto la realtà, allora si pensa che tutto sia facile, che tutto sia semplice: invece i problemi sono complessi, hanno bisogno di studio, hanno bisogno di sacrificio, hanno bisogno di confronto.  Bisogna rispettare le opinioni e anche le condizioni degli altri.”

Fazio: “Abbiamo confuso la democrazia con la superficialità e non siamo più attrezzati a risolvere la complessità.”

De Bortoli: Esatto, Ottima sintesi da 140 caratteri…”(*)

Fazio: “La ringrazio molto.”

De Bortoli: “Grazie a lei.”

Pur se appassionato di social network e internet  e promotore dei loro vantaggi-potenzialità (altrimenti non sarei qui…) devo riconoscere che trovo su quanto sopra una gran verità: i social network (facebook, twitter…) e gli strumenti web sono adatti a trasmettere comunicazioni rapide con efficacia, non a parlare e discutere di aspetti complessi.

Per questo ho valutato di riportare il testo di quanto detto, invece di sintetizzarlo in una sola frase. E, come accennavo, consiglio comunque la visione di tutta l’intervista.

Buona vita.

(*) sui 140 caratteri si fa evidentemente riferimento al “limite” dei caratteri di un messaggio twitter

Il Presidente Napolitano e il suo importante punto d’attenzione su misura e responsabilità


Napolitano_AnsaCome riportato da nota Ansa dello scorso sabato, il Presidente Giorgio Napolitano ha raccomandato ad ogni soggetto politico l’importanza della misura, realismo e senso di responsabilità.

Sempre sabato 2 marzo ha ricordato che non è il momento di premature  determinazioni di parte.

In effetti si è assistito in questi giorni a prese di posizione ancora prima degli incontri al Colle e in Parlamento, come se il periodo elettorale non fosse finito...e come se si parlasse “contro” qualcosa e non “per” il bene di tutti e del paese.

Salvaguardare l’interesse generale“, tra i suoi concetti espressi emersi dai TG nazionali.

Come non condividere questi importanti punti di attenzione, in un momento così particolare del nostro Paese.

Buona vita.

Foto articolo tratta da Ansa.it

“Non c’è bisogno che la copertura sia immediata, è normale…” (nella nostra situazione?!) – Video


Berlusconi_MondoliberoIn questo periodo di campagna elettorale è “normale” assistere a promesse come riduzione di tasse o previsti benefici agli italiani (che dovrebbero sempre essere in funzione della situazione possibile). Giorni fa ascoltando alcuni TG e leggendo alcuni giornali mi chiedevo se “questa volta” stessimo superando i livelli delle precedenti occasioni, a promesse dai vari schieramenti.

Questa mattina, mentre al bar prendevo un cappuccino, ascolto dalla TV in alto una dichiarazione dell’ex-presidente del Consiglio Berlusconi che in video-intervista riportata da SkyTG24 testualmente su domanda sulla “copertura finanziaria” di alcune promesse elettorali – se era prevista – ribatteva come da titolo, “Non c’è bisogno che la copertura sia immediata…”.

Ma come…in un periodo come questo ci si mette a dire cosa si prevede di fare quando non ci sono i soldi previsti per farlo? E si prevede di coprire quell’uscita successivamente?

Video della trasmissione Ballarò di ieri mart.5 gennaio 2013 (dal quale rilevato da Skytg24 la frase, visibile in questo video al min.14.22) dal canale Rai:

Mi è tornata in mente la critica fatta di recente da più partiti (in questa campagna elettorale molto “contro” e poco “pro” qualcosa) contro l’affermazione di Monti sulla riduzione-riorganizzazione IMU e di alcune tasse ora; “perchè non prima”, han detto in molti. Ma perchè prima non c’era la copertura…forse ci siamo dimenticati come eravamo messi nel 2011, a mio parere.

Ci vuole un pò di memoria..e ci vorrebbe un pò di copertura finanziaria “reale” e già esistente sulle promesse che si fanno. Anche perchè abbiamo bisogno di fare il nostro futuro, non di farci del male…

Buona vita.

Foto articolo tratta da agi.it ma non inerente il contenuto dell’articolo


“Ma la volete smettere?”


Luciana Littizzetto da Che tempo che fa (Rai3) del 20 novembre 2011. Meritano tutti i tre minuti, ma ne cito alcuni istanti…

“…Hanno messo a fare dei Ministri gente che ne sa qualcosa del suo Ministero!!  Che per noi è una roba stranissima…Perchè noi abbiamo sempre eletto della gente che non ne sapeva una mazza di niente…
Cioè, noi eleggevamo Ministro delle pari opportunità uno che faceva il fotografo dei gorilla,
Non so, Ministro della cultura una che pettinava le oche con la forfora… 

Abbiamo fatto Ministro dell’agricoltura uno che non sapeva tenere due begonie sul balcone e pensava che un pesticida fosse uno che uccideva la gente pestandogli i piedi!

Abbiamo fatto Ministro della difesa uno che non sapeva neanche giocare a Risiko capisci, invece adesso c’è un cambiamento…Poi la cosa bella, prima succedeva questo: che appena venivano eletti,  subito, magari Ministro della cultura uno che prima faceva il giocaliere con le lumache al Cirque du Soleil,  improvvisamente faceva la riforma, appena eletto, subito! Nel tempo che un piccione che ha mangiato roba guasta ci mette ad evacuare. tempo della cocacola che forma il rutto, sai che…”

Fazio: Luciana!!

“Gli facevano la riforma nel tempo di un rutto…Rutto di coca, ecco. Adesso io vorrei dire una cosa…Posso fare un appello?”

Fazio: “Si un minutino…”

“Voglio mettere le mani avanti…”

Fazio: “Si…Lucianina…”

“Non addosso a te, avanti…”

Fazio: “Avanti, va beh”

“Voglio fare un appello a tutti questi qua del Pdl, Pd, Idv, Casini pipine etc.
Allora, quando è stato ora di fare non avete fatto una mazza, eh. Tutti vi dicevano di darvi una mossa e voi niente…Non avete fatto una beatissima mazza di niente se non litigare. Allora abbiamo fatto questo governo tecnico…”

Fazio – ” <<Abbiamo>>…adesso abbiamo…”

“L’ho fatto anch’io, in parte ho telefonato a Napolitano, gli ho detto Napisan…eh…, perchè se aspettavamo loro, aspettavamo loro le elezioni le facevamo nelle capanne di fango e sabbia. Abbiamo fatto questo governo tecnico,
Napo ha messo su, ha montato il governo Monti, Monti che bravo Monti che figo…adesso son già tutti li che gli tormentano i maroni come le formiche rosse, sai le formiche rosse quando vanno nelle mutande….allora io volevo dire una cosa…”

Fazio: “No, non si sa…onestamente non è…sai è una domanda retorica”

“Allora te le porto io la prossima settimana.
La volete finire? Ma la volete smettere?
Vedete di farvela piacere questa roba perchè già non saranno rose e fiori ma saranno prugne e purghe…
Se non la finite anche voi ci prudono le mani a noi cittandini e poi per grattarcele non basta la Leocrema.
Dobbiamo venire noi a schiaffarvele in faccia…oh…Basta”.

“Basta…”. Come non essere d’accordo…

Buona vita…

Dare un “futuro concreto di dignità e di speranza” (da filmato LaStampa.it). Equità sociale? Non ci eravamo abituati…


Non nascondo che questo piccolo discorso di Mario Monti, ascoltabile in modo chiaro in questo video, mi ha colpito.

Lo dobbiamo ai nostri figli…, dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignità e di speranza“.

Futuro, equità sociale, guardare ai nostri figli, dignità, “profondo rispetto“; sarà che non ero più abituato a concetti del genere…mi ha positivamente sorpreso.

Accusare gli altri (situazione che già si riaffaccia), tirare avanti, confusione sui ruoli, a questo ero abituato; non a “riprendere il cammino della crescita  in un quadro di accresciuta attenzione all’equità sociale“.

Buona vita.

Immagine articolo tratta da video Lastampa.it.

Fate presto (ilsole24ore, in una grafica “inusuale” come il momento)


Raramente ho visto ilsole24ore sia in versione cartacea che su sito utilizzare una impostazione grafica-caratteri fuori dallo standard nella prima pagina; sono quindi rimasto decisamente sorpreso questa mattina  quando prendendo 3 quotidiani in edicola ho visto il carattere utilizzato ed il titolo “forte”.

Mi è anche piaciuto il testo dell’articolo anche disponibile sul sito, che termina con:

“..Il Paese è fermo, paga il conto pesantissimo di un logoramento politico e civile che è durato troppo a lungo ed è andato al di là di ogni ragionevolezza. Le crisi finanziarie in genere, questa specifica che riguarda l’Italia in particolare, esigono un segnale forte di discontinuità che permetta di ripartire davvero. Nel ’93 il problema era l’inflazione e il governo Ciampi lo affrontò – come era giusto che fosse – con un occhio rivolto all’interno. Oggi il problema è la crescita e ci vuole un occhio rivolto all’esterno. Dipende da noi, solo da noi. Ricordiamoci che siamo sul filo del rasoio. Può andare molto male, ma anche molto bene. Fate presto.”

Articolo citato di Roberto Napoletano (ilsole24ore)

Buona vita.

La necessità di manovre strutturali e rispetto delle regole (Presidente di Confindustria)


Trasmissione “Che tempo che fa”, Rai 3 Domenica 9 ottobre 2011

Fabio Fazio: “Come giudica i provvedimenti dei quali si sta parlando in questi giorni, insomma la famosa linea Cicchitto per la manovra, cioè condono fiscale e condono edilizio, possibile. Intanto secondo lei si farà? Perchè quando tutti dicono di no probabilmente è si di solito, a) secondo lei si farà e come la giudica”.

Emma Marcegaglia (Presidente Confindustria): “Ma…io non lo so, perchè non credo che si farà e non lo giudico bene perchè a noi servono manovre strutturali, serve ridurre strutturalmente il deficit e il debito. Poi sarebbe in un momento in cui noi giustamente noi dobbiamo combattere fortemente l’evasione fiscale, l’illegalità, la logica del condono  da un messaggio assolutamente sbagliato, in un certo senso premia i furbi e noi abbiamo bisogno invece  che tutti paghino le tasse, che tutti rispettino le regole e quindi non credo che questa sia la scelta giusta”.

Parole che credo si commentino da sole, ma per sicurezza chi volesse vedere il complesso dell’intervista la trova qui nel sito Rai.tv (21 minuti vivamente consigliati, per capire tutti i contesti delle frasi).