2 giugno, festa della Repubblica



La data del 2 giugno è con giusta importanza connessa alla Festa della Repubblica, in funzione del referendum istituzionale che ebbe luogo il 2 e 3 giugno del 1946 e che consentì agli italiani  di scegliere tra monarchia e repubblica.

Normalmente e come sta avvenendo in questa occasione (confermato dai vari tg) arrivano i messaggi e gli auguri dei vari capi di stato internazionali; come riportato dal sito Festadellarepubblica.it  quest’anno molti sono presenti proprio ai festeggiamenti in Italia.

Soltanto dall’anno 2001 la giornata è tornata ad essere festiva, come riportato ad esempio da Wikipedia (precedentemente veniva festeggiata di domenica).

Il Presidente della Repubblica sull’importante appuntamento ha scritto: “Tutti gli italiani possono essere orgogliosi del riconoscimento internazionale del ruolo del nostro paese“.

E’ una “festa della repubblica che il popolo scelse liberamente”, dichiara lo stesso Presidente Napolitano come riportato in questo video (2 minuti e 51 secondi che consiglio vivamente):

Ho trovato molto bello anche questo video sull’incontro dei cittadini nei giardini dei Quirinale:

Come riportato da sito Ansa il “Vittoriano” è considerato quest’anno simbolo di questo importante evento.

Buona vita…e come ha dichiarato il nostro Presidente nel video sopra riportato…buon 2 giugno a tutti.

Immagine articolo tratta da Wikimedia Commons.

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Eluana Englaro: L’Italia ed il diritto di morire


Eluana Englaro

Morte ad Udine

Cosa significa in realtà il caso Englaro per gli esponenti politici italiani

Il 6 Febbraio, in una clinica di Udine, nel nord est dell’italia, i medici hanno smesso di alimentare artificialmente una donna in stato di coma irreversibile.

Tre giorni dopo, molto prima di quanto ci si aspettasse, Eluana Englaro, trettontenne, è morta per un attacco cardiaco dovuto alla disidratazione.

Casi simili accadono ogni giorno in ogni parte d’Europa ma in Italia il caso Englaro è stato un dramma nazionale.

Fuori dalla clinica, si sono scontrati le opposte fazioni di dimostranti, ovvero coloro che sostengono il diritto di scelta alla vita e coloro che si schierano per l’incondizionato diritto alla vita (un tempo si chiamavano Guelfi e Ghibellini, ndt). La televisione pubblica ha sospeso il proprio palinsesto perché si discutesse della morte della Englaro (e chi non ha potuto allestire il proprio cinico circo si è dimesso ndt).

In parlamento, dove di stava discutendo il disegno di legge per costringere Eluana a restare in vita, all’annuncio del decesso della Englaro c’è stato un tumulto.”Eluana è stata uccisa” ha piagnucolato un esponente del Pdl di Berlusconi, frase che lo stesso premier ha ripetuto poco dopo.

Il caso Englaro ha messo in evidenza due caratteristiche dell’Italia di oggi. La prima caratteristica è il perpetrarsi dell’influenza della Chiesa cattolica ed il suo insegnamento sulla sacralità della vita. La seconda caratteristica che emerge è l’insofferenza del premier Berlusconi per lo stato di diritto.

Dopo nove anni di battaglie legali, il Signor Beppino Englaro, padre di Eluana, ha vinto la sua battaglia con la Suprema Corte di Cassazione, vittoria che avrebbe permesso a sua figlia di morire. Il cardine della sentenza è l’espressa volontà di Eluana, palesata prima ancora che l’incidente d’auto accadesse, a non essere mantenuta in vita artificialmente. Il Vaticano, leggendo la sentenza come un’ autorizzazione all’eutanasia, si è dichiarato inorridito.

Il ministro alla salute del Governo Berlusconi, ha cercato di ostacolare l’attuazione della sentenza con una serie di espedienti burocratici. Eluana Englaro,che fino al momento della Sentenza era stata accudita in un istituto religioso, è stata trasferita in un a clinica di Udine, nonostante la paura di rappresaglie avesse dissuaso molti ospedali e case di cura dall’offrirle ospitalità.

Il 3 Febbraio nonostante tutto , Eluana è stata accolta in una casa di cura di Udine. Subito dopo il trasferimento il premier Berlusconi ha attuato un cambiamento di tattica d’ intervento, infatti il suo governo, ha approvato un decreto per obbligare i medici di Eluana a continuare l’alimentazione forzata, decreto che avrebbe dovuto essere firmato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

“Perché?”

Non c’erano elezioni in vista , ed i sondaggi rivelavano che la maggior parte degli italiani sosteneva il diritto di Eluana a morire, e poi il premier Berlusconi sembra poco credibile nel ruolo di cattolico convinto. Raramente lo si vede in chiesa, è divorziato ed ha avuto il primo figlio dalla seconda moglie quando era ancora sposato con la prima.

L’opposizione ha accusato il premier di aver usato il caso Englaro per infliggere una sconfitta alla magistratura in vista di una riforma della giustizia ed ha anche sperato, così, di intimorire il presidente della Repubblica, nell’ottica di una strategia ben più ampia, volta ad assumere lui stesso la presidenza ( aumentando il potere esercitato dal Presidente del consiglio nei confronti del Presidente della Repubblica, ex comunista, ndt) e dare, così, all’Italia ciò che i suoi sostenitori chiamano una forma più incisiva di governo presidenziale.

Per nulla intimorito, il Presidente della Repubblica Napolitano, si è rifiutato di firmare il decreto, (non ha superato le obiezioni di incostituzionalità, ndt) ed ha costretto Berlusconi ad imboccare la strada parlamentare.

Eluana Englaro è morta prima che il decreto passasse, ma il premier Berlusconi ha già dato avvio ad un’impronta di carattere populista alla sua politica. Berlusconi ha dichiarato “se non ci fosse la possibilità di ricorrere ai decreti tornerei dal popolo a chiedere il cambiamento della Costituzione e del governo”.

Le conseguenze del caso Englaro non sono state solo i rapporti tesi creatisi tra Berlusconi e Napolitano, ma difatti si generato un ampio sostegno parlamentare per la stesura di un disegno di legge che consenta alle persone di esprimere la propria volontà su come essere curati in caso di perdita della propria capacità decisionale. ( testamento biologico, ndt).

Lo scopo della legge è quello di scongiurare simili dispute in futuro.

Ma Eluana aveva solo 21 anni quando ha avuto l’incidente stradale, è probabile che esistendo allora una legge, avesse fatto testamento biologico?

Fonte: The Economist