Presentazioni efficaci con Google Slides….


Avevo parlato in mio precedente articolo di alcune utili informazioni per rappresentare in modo grafico dei dati altrimenti “inespressivi” in Google Sheets; oggi voglio mostrarvi questo chiaro video del canale Google for Work sul come migliorare le nostre presentazioni con Google Slides (ambiente del quale avevamo già parlato con l’inserimento di immagini con la ricerca all’interno di Google Slides stesso)

I bravi John Merrifield e Debbie Liu ci mostrano in pratica aspetti utili come

  • collegare con dei link un punto di una slides ad altra slide
  • inserire immagini nella presentazioni (trasportandole con mouse, ad esempio)
  • inserire immagini di sfondo delle slides con la funzione change background
  • cambiare le dimensioni delle slides
  • cambiare la forma/contorno della foto inserita
  • inserire animazioni del testo

…ma vi lascio al bel video sopra riportato, che vi mostra queste immediate ed efficaci funzionalità.

Buona vita.

“Cos’è il food design?”, libro di Dario Mangano


Food_Design_MondoliberoQuando sono entrato in biblioteca e ho visto camminando questo libro esposto nella prima mensola in alto sulla destra penso di aver fatto sorridere chi mi conosce e mi ha visto nella reazione: le parole “design”, “food” e la copertina mi hanno fatto fare credo una frenata degna del miglior cartoon….

Design è un aspetto secondo me molto importante; non parliamo poi del “food” (chi mi conosce sa ad esempio che se rifiuto qualcosa di gustoso da mangiare…immediatamente dopo arriva da parte di colleghi o amici la domanda  “ma…stai bene?”). .

Ho quindi letto nel fine settimana questo piccolo libro di 134 pagine.

Come riportato all’inizio del testo

Food design è un’espressione che da qualche anno si incontra spesso. Si legge sui giornali, si sente pronunciare in televisione, si insegna nelle università, per non parlare del web, dove una ricerca produce milioni di risultati”.

Già, ad ora ad esempio 730.000 su Google486.000 cercando da Bing.

Ci viene ricordato, nel testo, che i foodies, ovvero gli appassionati del cibo, sono in un numero sempre crescente. E in questo non può non collegarsi un “design” inteso come disegno (e come scopo, non come aspetto ottenuto per caso).

Vengono anche citati degli strumenti, come i prodotti di KitchenAid, Ariston Hotpoint, Philips etc.) e il tipo di cucina connessa (e permessa) con gli stessi.

Ma vado con alcune citazioni….

“Negli esempi precedenti abbiamo visto come l’efficacia di un oggetto si sviluppi sempre in senso duplice, da un lato pratico, ovvero legato al suo essere strumento per un determinato risultato, dall’altro mitico, ossia per il valore estetico e culturale di cui si fa portatore…”

Saltapasta_OriginaleWork_Mondolibero“Cosa sarebbe il talento culinario di un Ferran Adrià o d’un Michel Bras se non un’attitudine a manipolare ingredienti e strumenti? Per un musicista, che vive il rapporto con il proprio violino e chitarra come un legame carnale (Mangano, 2006) è un’ovvietà. Ecco allora che una padella ben bilanciata e leggera, per esempio, esprimerà un sapere fare specifico, orientato a varie forme di “salto”, da quello di un’omelette a quello di una patatina. Al contrario una troppo pesante, pur potendo fare una frittata, non saprà farla bene. Il motivo per cui la wok ha avuto una grande diffusione nella cucina italiana, sta proprio in ciò che dimostra di voler fare.”

Work= saltapasta originale cinese, riportato in figura (pag. 75 del testo)

Si parla tra le altre cose ad esempio dell’essere portatori di una cultura culinaria in funzione della propria organizzazione dei sistemi di cottura. Si portano poi esempi di cibi reali come il cannolo, delle tradizioni nella varie zone magari della stessa regione (ad esempio l’importanza locale di mangiarlo al momento) “fino” al design (sempre delle varie zone) dicendo tra le altre cose ad esempio che il cannolo è

“un dolce che costringe a non rispettare le norme dell’etichetta. E’ un pò come mangiare l’aragosta, bisogna mettere da parte le posate e sporcarsi le mani sospendendo il bon ton. La scelta di offrirlo, dunque, è di per sé una promessa di convivialità, richiede di sospendere le buone maniere, implica un patto comunicativo preciso. Lo conferma il fatto che esso è l’unico dolce che non prevede l’utilizzo del cosiddetto pirottino, quel supporto di carta oleata sul quale vengono normalmente riposti i pasticcini, la cui mediazione, volta a non far sporcare le mani, qui non ha senso.”

Si parla poi tra gli altri di aspetti importanti come il logo (preciso o associabile a ambiente o a piatto servito dal locale, nel qual caso il “cliente” è lasciato libero di associare a questo o a quello). Aspetti importanti, se è vero come è vero che di  food si parla nei libri di cucina come nelle trasmissioni televisive, nei giornali come in internet come riportato giustamente  anche nel libro. Un video ad esempio, come noto, si presta bene a “trasmettere” l’esperienza gastronomica (che poi venga fatto con professionalità ed efficacia è un altro paio di maniche, come giustamente viene evidenziato nel testo)..

Secondo me uno dei concetti importanti che il libro trasmette è quello dell’importanza non tanto del mangiare bene … ma del ricevere belle “sensazioni ed emozioni” (aspetto che trasforma una cosa “buona” in fenomeno culturale).

Ah dimenticavo….alcune parti del libro (dai cannoli ad alcuni piatti con riferimenti reali descritti, tra ripieni di ricotta e di crema)…potrebbero innescarvi – come avvenuto per me – un po’ di fame :)  . Siete avvisati…

Libro particolarmente consigliato agli amanti del design (come me) e della cucina…per “ritrovarsi” maggiormente in alcune considerazioni/punti importanti e in alcuni “tecnicismi” sul design…come su importanti aspetti del “food” . E per poter valutare quanto scritto nel testo “noi stessi“, come un libro riesce a farci fare.

Buona vita.

Benvenuto Presidente! Bel film questa sera 21.30 Rai1 con Claudio Bisio, Kasia Smutniak…


…Beppe Fiorello, Remo Girone, Cesare Bocci e tanti altri bravissimi attori.

Un film che ho già visto in dvd ma che rivedrò stasera, su Rai1 alle 21.30.

Giuseppe Garibaldi (“Peppino”), proprio per il suo nome e cognome solo apparentemente improbabili oggi e grazie a chi pensava di dare “un segnale” , si ritrova involontariamente eletto Presidente della Repubblica. Lui in realtà alla notizia pensava subito ad una elezione alla Presidenza di un Club di pesca, incarico al quale voleva già rinunciare per la troppa responsabilità.

Le scene secondo me  più belle? “<La bandiera Presidente!> <E’ lì!>“…all’interno del video sopra riportato (che mi fa sorridere ogni volta che la vedo)…..e il finale, che vi consiglio di vedere  in questo video sotto solo se prevedete di non vederlo stasera o se l’avete già visto

discorso nel quale parla della necessità per cambiare il paese (e non solo per una scossa) di “gente preparata, gente che conosce le leggi…”  per poi chiedere  “Non si deve dimettere più nessuno…? O forse tu! Tu, che punti il dito e dici e poi magari evadi le tasse, parcheggi in doppia fila, paghi in nero convinto di risparmiare un po’…”…”…Dovresti dimettere la tua furbizia senò i prossimi saranno peggio di questi, perché questi qua sono figli nostri“…”Già ma qui i disonesti sono sempre gli altri…ma gli altri chi…gli altri chi…”. 

Un guardare a noi stessi prima che agli altri…e l’importanza della competenza e del sapere in mestieri-professioni, i messaggi che trasmette secondo me, attività nelle quale giustamente non ci si può improvvisare (specialmente quando queste sono importanti per un paese intero).

Ma tante le scene belle, che vi consiglio di vedere stasera domenica 17 maggio 2015 ore 21.30 Rai1 per intero insieme ad altre da godersi nel film “Benvenuto Presidente!”.

Buona vita.

Rappresentare con efficacia i dati con Google Sheets


I bravi John Merrifield e Debbie Liu, che avevo già incontrato nel simpatico ed efficace video sulle ricerca immagini all’interno di Google Slides, ritornano su questo interessante video su alcune possibilità per rappresentare graficamente i dati all’interno di Google Sheets (fogli elettronici in Google).

Utile vedere nella pratica come realizzare con semplicità

  • formattazione condizionale (definire formato a secondo del contenuto senza farlo “a mano”) per valori/condizioni.
  • mini-grafici (di vari tipi) in una semplice coordinata con la semplice funzione Sparkline.

Da vedere…

Quando colori e linee possono in alcune occasioni evidenziare meglio cosa vogliamo “dire”/trasmettere con dei numeri.

Buona vita.

Da Ridble-Eeevolution la recensione del bell’Asus Transformer Book T100 Chi


Nel sito Eeevolution troviamo anche la recensione “testuale” completa di questo interessante (e bello, diciamolo) tablet-convertibile (con tastiera staccabile) con Windows 8.1 mostrato nel loro video sopra riportato.

Dalla videorecensione vediamo la sua back-cover in alluminio,  il bel design generale, la buona luminosità del display.

Qui trovate la pagina Asus del prodotto (vi consiglio di consultarla tutta in “verticale” per vedere diverse informazioni utili).

Ma vi lascio al video con il dispositivo giustamente “in azione”. Vi consiglio di dargli un occhio…

Buona vita.

Il Quick Add per inserire appuntamenti in Google Calendar


Quick_add_Google_Calendar_Mondolibero

Google Calendar permette, per l’inserimento di appuntamenti, varie modalità: ad esempio il classico click su Create (o Crea) con l’inserimento di tutte le informazioni  o il click sull’ora iniziale per poi aggiornare gli altri dettagli….o la selezione del giorno o della fascia oraria per poi inserire i dati restanti.

Ma un metodo che ho trovato particolarmente efficace (lo avevo già notato nella versione home/personal di Google Calendar ed è stato inserito anche in Google for Work per le aziende per ora quando i menù sono impostati in inglese) è il Quick Add: click sulla freccia alla destra del pulsante Create…per poter inserire in modo descrittivo data/ora e dettagli dell’appuntamento.

Potranno essere inserite (come da esempio mostrato nella pagina stessa) informazioni come

  • Meeting montly Points 9 am tomorrow 4 hours
  • Meeting montly Points 9 am next monday   (non specificando la durata viene considerata 1 ora)
  • National Meeting  7/5 – 9/5 in Firenze

Speriamo per il bene comune di tutti gli utenti che questa funzionalità venga inserita presto anche quando nei settings la lingua dei menù è impostata su italiano e altri linguaggi…ma da considerare con l’occasione la possibilità di definire nei settings la lingua inglese per provare…la pratica funzionalità.

Alcuni dettagli nella pagina di Google Help per la funzione Quick Add del Calendario.

Buona vita.

Eccidio di Marzabotto e la storia da portare nel cuore, nel futuro


Cosa si riesce a dire a braccio. Servizio che consiglio di vedere e ascoltare…per giudicare meglio. L’ho comunque  in parte trascritto qui:

“…Solo per ringraziare questa comunità, il sindaco, le persone che in quei giorni erano a Marzabotto e per una vita si sono portate le ferite segnate sulla pelle, nella carne della strage della assurdità, dell’assurdità senza fine e che però hanno svolto un lavoro straordinario in questi anni.

Lo dico ai ragazzi, non dico ai bambini…voi siete grandi ormai. Lo dico ai ragazzi, dobbiamo dire grazie a queste persone. Sono le persone – una è esattamente in mezzo a voi – che hanno perso tutto in quei giorni. Hanno perso…questo signore ha perso 16 familiari…eppure io credo che noi abbiamo da dire grazie per come hanno vissuto la loro vita e la stanno vivendo ed è come se ci dessero, a noi ma soprattutto a voi più giovani, la staffetta del testimone. Come quando ci sono le olimpiadi che c’è quello che corre e poi dà la staffetta all’altro, le avete viste le olimpiadi quando una squadra corre insieme… E noi abbiamo bisogno di ricordarci tutti insieme che la storia di Marzabotto non è la storia di questo comune, non è la storia di questo territorio, non è la storia del parco che pure come giustamente mi hanno chiesto i sindaci dovrà essere valorizzato.

E’ la storia di un pezzo d’Italia ed è una storia drammatica e tragica ma anche una storia di persone che noi vogliamo portare nel nostro cuore e portare nel futuro e avremo bisogno di voi. Cari ragazzi, siete voi la storia che continua…” (…)” Quelle persone che sono morte…sono morte perché noi potessimo essere liberi“.

Chi non conosce l’eccidio di Marzabotto e vuole capire di cosa si parla…trova info qui.

Buona vita.

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