L’ululato è donna


donne_corrono_lupi_MondoliberoDonne che corrono coi lupi è un classico, un long seller che ha cambiato la vita a diverse generazioni di lettrici. Scritto dall’analista junghiana e “cantadora” Clarissa Pinkola Estès, il romanzo in questione, attraverso svariate fiabe, miti e storie (da Barbablù a La piccola fiammiferaia, da Il brutto anatroccolo a Scarpette Rosse, da Vassilissa la Saggia a La Donna scheletro ecc), offre l’opportunità di comprendere e conoscere gli aspetti più nascosti ed importanti della nostra personalità.

È possibile, attraverso tale lettura, compiere un viaggio intimo e profondo nella nostra anima ed entrare in contatto con ciascun tipo di donna nascosta in noi: la donna lupo, la donna scheletro, la donna foca ecc. e poter così risvegliare la nostra natura Selvaggia.

La Donna Selvaggia è l’anima femminile ma anche la fonte del femminino. “E’ tutto quanto è istinto, è un insieme di mondi visibili e nascosti, è la base. (…) E’ la fonte, la luce, la notte, l’oscurità e l’alba. (…) E’ colei che tuona contro l’ingiustizia. E’ quello che ci fa andare avanti quando pensiamo di essere finite. (…) la Donna Selvaggia vive di poesia, percussione e canto”.

Purtroppo, come sostiene Clarissa Pinkoma Estès, spesso la Donna Selvaggia è soffocata da paure, insicurezze e stereotipi. La donna è sottomessa, oppressa, reclusa, manipolata. Per vivere seguendo la propria natura occorre recuperare l’istintualità. È necessario riappropriarsi della propria autostima e liberarsi dalla gabbia in cui ci è stato imposto di vivere. È doveroso richiamare l’anima selvaggia che è in noi “con il suono, con la musica che fa vibrare il diaframma, eccita il cuore, con il tamburo, con il fischio, il richiamo e l’urlo. Dobbiamo perciò tornare alla nostra vita istintiva. Dobbiamo far cadere i falsi manti che ci hanno dato, indossare al suo posto il manto autentico dell’istinto possente e della conoscenza”. Clarissa Pinkola Estès invita a richiamare l’anima attraverso la meditazione ed i ritmi del canto, della pittura, della scrittura e della danza. Donne che corrono coi lupi è un autentico capolavoro di psicologia e spiritualità.

È una lettura preziosa e illuminante per quelle donne alla ricerca costante della propria identità più autentica e profonda. E’ una poesia per quelle anime che non hanno mai smesso di nutrire i loro sogni. E’un romanzo ricco e profondo per tornare ad essere Donne Selvagge che “ululano, ridono, cantano”.

Cornizzolo Cup Italian Paragliding Open 2016 dal 21 al 28 maggio


cornizzolo-2016-sabbioni-1-MondoliberoDal 22 al 28 maggio presso il Cornizzolo, monte che sovrasta Suello (Lecco) ed i laghetti di Annone ed Oggiono, si volerà la Cornizzolo Cup, Italian Paragliding Open 2016, gara internazionale e campionato italiano di parapendio.

Organizzata dall’Aero Club Lega Piloti e dal Parapendio Club Scurbatt, nome che nella lingua locale designa il corvo, lo scenario sarà quello del triangolo lariano e del braccio del lago di Como cantato dal Manzoni, con sconfinamenti nelle province di Como, Bergamo ed in Valsassina. Dipenderà dalle condizioni del tempo. Più che in letteratura, i 125 piloti, massimo numero ammesso, si esibiranno, invece, in sette giorni di voli in parapendio mezzo che, insieme al deltaplano, costituisce lo sport del volo libero, cioè senza motore.

Verranno da 20 nazioni, incluse Nuova Zelanda, Venezuela e Messico. Dopo l’Italia, sarà la Francia la nazione più rappresentata. I due mezzi si reggono in aria con un “motore” assolutamente ecologico, zero consumi ed emissioni, perchè sfrutta le masse d’aria ascensionali, dette termiche, a loro volta provocate dall’irraggiamento del suolo. Queste consentono di guadagnare quota e con essa la possibilità d’avanzare grazie all’efficienza delle ali. A sua volta l’avanzamento permette di intercettare nuove termiche e di riguadagnare la quota eventualmente perduta in un continuo su e giù anche per centinaia di chilometri. La delucidazione è sommaria, ma rende l’idea. Di certo la rendono meglio i 514 chilometri del record mondiale stabilito lo scorso autunno in Brasile ed i 401 di quello femminile stabilito nella stessa zona e periodo da Nicole Fedele, pilota friulana.

Questi risultati sono classificati dalla Federazione Aeronautica Internazionale (FAI) come “distanza libera”, cioè parto da un punto e volo il più lontano possibile. Invece, volare in un campionato presenta difficoltà diverse. Il pilota deve obbligatoriamente seguire un percorso prestabilito con obbligo di toccare punti prefissati del territorio, detti boe, prima di raggiungere l’atterraggio.

Secondo le condizioni meteo, i tracciati vanno dai 70 ai 110 chilometri. Vince chi impiega meno tempo. Il corretto aggiramento delle boe è certificato dal GPS in dotazione al pilota, insieme al livetrack, strumento che consente di seguire la gara in diretta dai computer. La somma delle classifiche di ogni singola prova dà la classifica finale ed in questo caso i nuovi campioni.  Silvia Buzzi Ferrari (Milano) e Marco Littamé (Torino) difenderanno i rispettivi titoli conquistati lo scorso anno, il nono per Silvia ed il quarto per Marco.

Sito storico il monte Cornizzolo (1.241 m) perché vi nacque il volo libero nel 1972, quando il comasco Alfio Caronti spiccò il primo volo in deltaplano d’Europa. Atterraggio ufficiale a Suello, sede del quartier generale della gara giunta alla 12.a edizione e che si svolge sotto l’egida dell’Aero Club d’Italia e della FAI.

Ben 42 i volontari impegnati nell’organizzazione.

Immagine articolo tratta da www.gustavovitali.it

Autore: Augusto Vitali
Ufficio Stampa FIVL
Associazione Nazionale Italiana Volo Libero (registro CONI n. 238227)
il volo in deltaplano e parapendio
Sito: http://www.fivl.it
Cell.: 335 5852431
Skype: gustavo.vitali – vitali.stampa
Mail: vitali.stampa (AT) fivl.it

Richiesta altre informazioni:
Giorgio Sabbioni
Addetto stampa Cornizzolo Cup
Mail: giorgio.sabbioni (AT) tin.it
Cell: 348 7934144
Skype: gsabbio
Sito ufficiale: https://airtribune.com/italianopen2016/info
Pagina facebook: https://www.facebook.com/events/542590685904691/

Il Piccolo Principe: una storia di amore e libertà


Piccolo_Principe_MondoliberoIl “Piccolo Principe” è una straordinaria storia di amore e rispetto. Pubblicato nel 1943 da Antoine De Saint–Exupèry, “Le Petit Prince”, tradotto in più di 270 lingue, è un capolavoro della letteratura per bambini adatto anche ai grandi. È un libro utile per mettere in comunicazione il fanciullo con l’adulto che diventerà ma anche per risvegliare nell’adulto il proprio bambino interiore.

La fiaba è narrata da un aviatore che precipitando con il suo aereo nel deserto del Sahara, incontra un bambino che gli chiede di disegnargli una pecora. È così che avviene l’incontro tra il pilota ed il Piccolo Principe e da quel momento, è proprio il principino dai capelli color del grano ad iniziare a raccontare la sua storia. Narra di essere l’unico abitante dell’asteroide B612 dove si prende amorevolmente cura di tre vulcani e di una rosa vanitosa. Il Principe racconta la decisione di allontanarsi dal suo pianeta, approfittando di una migrazione di uccelli selvatici, per trovare degli amici.

Durante il suo viaggio incontra svariati adulti strani quanto ordinari: un re solitario che detta ordini pur essendo l’unico abitante del suo pianeta, un presuntuoso, un vanitoso che chiede solo di essere contemplato, un ubriacone che cerca bevendo, di dimenticare di essere un alcolizzato, un lampionaio che agisce per il bene degli altri e non solo per se stesso, un geografo rintanato nel suo studio, un uomo d’affari che crede di possedere le stelle. Ognuno di loro ha perduto negli anni l’ingenuità, la semplicità e la purezza tipica dell’infanzia, dimenticando i veri valori della vita. Magico è l’incontro nel deserto con la dolce Volpe. Quest’ultima parla a lungo dell’amicizia e spiega al principino non solo che “le amicizie possono essere tante ma sempre uniche” ma anche di come sia bello seppur doloroso creare dei legami “lasciandosi addomesticare”. Il Piccolo Principe capisce così il forte rapporto che lo unisce alla sua rosa e parlandone successivamente col pilota, di cui nel frattempo è diventato amico, gli confida il bisogno di rivederla. Da qui, la ricerca del pozzo d’acqua e del serpente (che gli spiega come “alle volte ciò che sembra un male possa servire a fare del bene”) da cui si lascia mordere per poter ritornare al suo pianeta dalla sua rosa.

Il Piccolo Principe è un libro che resta nel cuore perché ci insegna a vivere nel bene e nell’amore, nella semplicità e dolcezza. Riscopre ed esalta i valori dell’amicizia, della solidarietà e della saggezza. Spiega l’importanza di amarsi e rispettarsi nonostante le diversità, nonché, la virtù della pazienza, da utilizzare in ogni relazione con il prossimo. Esorta grandi e piccini ad amare il pianeta poiché spiega: “Ognuno è responsabile della sorte degli altri”. Pagina dopo pagina, il lettore si affeziona al Piccolo Principe riscoprendo in lui, quell’amico speciale che lo aiuterà a ritrovare con semplicità e un pizzico di fantasia la fanciullezza smarrita e che gli permetterà di guardare le cose con occhi puri e autentici, per comprendere finalmente che “l’essenziale è invisibile agli occhi “.

Doodle Google del giorno dedicato al Cartoonist Mario Miranda


Doodle-2maggio2016_MondoliberoDoodle/Logo Google omaggio del giorno oggi dedicato al disegnatore indiano Mario João Carlos do Rosario de Brito Miranda (meglio conosciuto come  Mario Miranda) nel novantesimo anniversario dalla sua nascita.

Curiosamente…l’immagine dedicata – con un suo disegno naturalmente – si associa al tempo-meteo “pazzerello”  in buona parte del nostro paese oggi.

Buona vita.

Acer Switch Alpha 12, interessante dispositivo Windows 10


Anteprima dal Canale youtube Ridble Tecnologia di un interessante tablet da Acer di buon livello, con Windows 10 questo Asus Switch Aplha 12.

Ma vi lascio al video Ridble e alla descrizione dal loro sito, insieme al video dal canale youtube Acer:

Buona vita.

WhatsApp e la crittografia end-to-end


Come riportato da questo video del canale youtube EnGiEl _EGE_ e come ovviamente riportato da blog ufficiali come il Blog di Whatsapp e da portali informativi sulla tecnologia come Engadget (senza dimenticare siti informativi “nostrani” come quello de La Stampa), WhatsApp aumenta la sua implementazione della crittografia-protezione messaggi.

Questo viene notificato a video con semplici messaggi di notifica come quello mostrato nel video sopra riportato.

E’ una protezione “attivata di default-normalmente”, non va fatto alcunché.

Vale il solito discorso di sicurezza: mai aprire link-collegamenti  senza certezza sulla loro assoluta sicurezza-fonte.   Sempre…e ovunque.

Buona vita…

Torna ora legale da questa sera – sabato 26 marzo –


ClockCome riportato anche dal Sito Ansa, torna questa sera (sabato 26 marzo 2016) l’ora legale.

Per domani mattina (dalle ore 2 della notte) le lancette dell’orologio vanno spostate in avanti di 1 ora.

Un possibile “pensiero” per chi ama dormire…ma considerando che abbiamo il giorno di Pasqua e di “Pasquetta” (lunedì festivo) per recuperare…godiamoci tranquillamente queste feste.

Con l’occasione una serena Pasqua a tutti…e buona vita.

Immagine articolo con licenza GNU Lesser General Public License